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Antonio Cafaro un luminare napolitano e laborino nato a Cassino già San Germano

Posted by on Feb 5, 2021

Antonio Cafaro un luminare napolitano e laborino nato a Cassino già San Germano

Ma quanti errori di nomi nella toponomastica di Cassino del dopoguerra! Alcuni furono rettificati su mia iniziativa nella Commissione per la toponomastica del 1994, mentre non mi spiegavo come mai nessuno prima avesse sollevato la questione.

Per tutti ricordo Gemma De Bosis anziché De Posis, Piazza XIV febbrario anziché XV febbraio (distruzione di Montecassino), Nicola Marsella anziché Marselli, e così via.Ora ne salta fuori un altro, segnalatomi da Claudio Saltarelli, autore della foto: via A. Cafari anziché Cafaro. Proprio su suo stimolo ho redatto questa breve nota biografica.

Antonio Cafaro nacque a S. Germano (odierna Cassino) il 28 ottobre 1698 da famiglia molto influente. Fece i primi studi in città per poi completarli a Napoli come medico. Esercitò la professione medica a Cassino, dove fu molto apprezzato. Notevole fu il suo impegno sociale e politico. Fu sindaco in un periodo di turbolenze locali, di cui si fece paladino contro Montecassino: col suo libello “Riflessioni contro i monaci e monastero di Montecassino” si inimicò la comunità monastica giungendo a scrivere una relazione a re Ferdinando IV.

Recriminava contro il monastero gli «obblighi di decime da versarsi al convento, la proibizione di una processione della SS. Annunziata che veniva fatta dopo che la città aveva sofferto la peste del 1521, il giuramento che i Sindaci dovevano prestare nelle mani dell’Abate, lo scarso interesse dei monaci per i bisogni religiosi dei cittadini, ed altre questioni giurisdizionali» (Andrea Russo 1981).

Pubblicò un suo corposo studio sulla medicina popolare del suo tempo “Medicina pratico-istorica di Casino-nuovo, libri tre”, Napoli, 1734, libro diventato rarissimo perché i monaci, si disse, lo avevano tolto dalla circolazione. Un altro libro, manoscritto inedito, fu “Degl’uomini illustri di Casino Vecchio e Nuovo oggi con una sola voce detta volgarmente San Germano” del 1773.Morì il 13 ottobre 1775 nella sua città natale.

Emilio Pistilli

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