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ARPINO E GLI STRUMENTI MUSICALI

Posted by on Dic 27, 2025

ARPINO E GLI STRUMENTI MUSICALI

Tra la fine dell’ottocento e l’inizio del ‘900,decaduta la tradizionale industria laniera dopo l’Unità d’ Italia, Arpino diventa un centro di produzione di rinomati strumenti musicali oltre che sede di importanti stabilimenti tipografici. Strumenti musicali (mandolini,violini,chitarre, fisarmoniche) che ebbero notevole successo nazionale ed internazionale con prestigiosi premi e riconoscimenti .

Oggi , alcuni esemplari sono raccolti nel “Museo della liuteria” di Arpino, ospitato nel locale Palazzo Boncompagni.Il primo ad intraprendere la strada della produzione di strumenti a corda fu Luigi EMBERGHER (1856 – 1943), nato ad Arpino da madre del luogo (Maria Ciccarelli) ma il cui padre, Pietro Embergher, era di Alvito, proveniente probabilmente dal Tirolo.Il giovane Luigi si formò nelle botteghe artigiane di Roma prima di fondare ad Arpino il suo primo laboratorio intorno al 1880. Il primo strumento che reca il suo marchio risale tuttavia al 1888 con la dicitura “ LUIGI EMBERGHER, costruttore di strumenti armonici – Arpino via Marco Agrippa , 26”.Il suo marchio,in virtù dell’altissima qualità degli strumenti, ebbe subito successo se già negli anni ’90 dell’ ottocento gli fu possibile aprire delle filiali a Roma, in Piazza Monte d’Oro, in via dei Greci, in via Tomacelli, in via di Ripetta e, nel 1915, in via Belsiana ,rimasta aperta fino al 1960. Violini e mandolini erano le specialità della Casa e si distinguevano per il suono caldo, forte , puro e per la perfetta intonazione. Dagli anni ’20 del ‘900,parallelamente all’attività di Luigi Embergher, inizia quella dei suoi primi allievi. Tra i più importanti ricordiamo Domenico CERRONE che nel 1938 ebbe la concessione del marchio EMBERGHER. All’inizio degli anni ’30 iniziò la sua attività di liutaio anche Benedetto MACIOCE che continuò in proprio la produzione aggiungendo in catalogo anche ottime chitarre. Va menzionato, tra i seguaci dell’Embergher anche Pasquale PECORARO che ebbe il proprio laboratorio a Roma. Spinse la propria produzione fino agli anni ’80 ed ebbe un negozio persino a Londra.

Ancora, tra gli allievi più noti, citiamo Luigi MANENTE che si specializzò nella produzione di superbi mandolini e Vincenzo VALLUCCI che operò ad Arpino tra gli anni ’10 e ’30. Oltre alla produzione di strumenti a corda Arpino si distinse, dagli anni ’20 del ‘900, nella produzione di organetti e fisarmoniche. Il laboratorio era quello di Domenico PALLISCO (1880 – 1951) ed aveva sede in piazza Municipio, 37. I suoi collaboratori provenivano dalla celebre fabbrica di Castelfidardo (Ancona). Nella piccola azienda arpinate la lavorazione era completamente artigianale: i tasti, il registro e tutti gli elementi per le note musicali erano realizzati da Domenico Pallisco con le proprie mani. Le sue fisarmoniche erano talmente apprezzate in Italia e all’estero da essere richieste persino dopo la sua morte. La sua famiglia possiede tuttora un esemplare di fisarmonica sulla quale è posta ben in risalto la scritta “ Domenico Pallisco – Arpino- Italia”.

Tratto da “La produzione di strumenti musicali ad Arpino”, di Domenico Rea e Rocco De Cesare, in “ARPINO ‘900.2”, di L.M. D’Emilia, A.Contucci, C.Palleschi, D.Rea, ed. Ass. Ex Alunni ed Amici del Tulliano, 2015

Antonio Iacobelli

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