Arpino: la notte di San Martino (” èss’, mó passa i P’ttnar!”)
A San Martino la piazza di Arpino si riempiva di luminarie e lungo le strade le ringhiere venivano contornate di luci. Era festa nazionale, non si andava a scuola e passava la banda musicale.
Per Arpino però, la cerimonia più attesa era all’imbrunire,quando tra i primi fumi dei camini, usciva Lui.
Usciva “i Pettinare” . A dorso di un cavallo , con un bel mantello, la mazza e un bel paio di corna . Veniva conciato così dai più goliardici del paese. Girava per tutte le vie di Arpino .
Era preceduto dalla gente al grido di: ” èss’, mó passa i P’ttnar!” . Immaginate il corteo di bambini ,ragazzi e giovanotti tra risate , schiamazzi, grida e bicchieri di vino (acetella) sbattuti tra di loro per brindare.
In mezzo al profumo di caldarroste e di novello, con le giacche messe al rovescio ed i corni e cornetti appesi al collo, i più audaci giravano addirittura con i fiaschi e i bottiglioni pieni di vino.
Dopo quella nottata brava ci piace immaginare che “I Pettenare” si immergesse nel suo sonno di-vino, accovacciato in qualche riparo cittadino, dove al risveglio, il mattino seguente, qualche paesano di buon cuore gli offriva la solita sigaretta ristoratrice.
Ad Arpino il Simbolo del vino era Lui e spero un giorno qualche buon produttore di rosso ( Vincenzo Di Folco ) di Arpino possa dedicargli una propria etichetta.
In campagna San Martino si festeggiava la domenica successiva perché la festa iniziava dal giorno 11 ( na semmana de festa). Ogni occasione era bona pe fa festa e non solo un giorno.
Ho dimenticato un particolare che mi ha raccontato il mitico Pio Viscogliosi Alla fine della processione cittadina che partiva dal Colle e tornava al Colle, Antonio Salvatorelli famoso barbiere detto i “Selvateche” era pronto a distribuire gratuitamente due ” Tramigiane “, una di vino bianco ed una di rosso. Immaginate da soli il resto, visto che tutti arrivavano già ubriachi alla fine del percorso. Il percorso processuale di- vino finiva con una estrema unzione. Ringrazio per i racconti la signora Caterina che tramite il suo Massimo Mastroianni mi ha reso edotto di storie bellissime e Pio Viscogliosi per gli aneddoti divertenti
Daniele Del Monaco



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