Posted by altaterradilavoro on Apr 13, 2026
Giuseppe Gangemi
Letterio Ruffo, appartenente a una delle casate storiche più importanti della Calabria, sposa la cugina Giovanna Ruffo da cui ha due figli, Vincenzo e Alfonsina, il primo destinato a ereditare tutti i feudi di famiglia e la seconda a diventare suora (i due destini andranno effettivamente in porto). Diventato vedovo, Letterio sposa Giustina Colonna, appartenente a una delle più importanti famiglie romane. Dalla loro unione nascono sette figli, uno dei quali è Fabrizio. Quest’ultimo, in assenza di feudi portati in dote da Giustina Colonna, sarà destinato alla carriera ecclesiastica.
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Posted by altaterradilavoro on Apr 13, 2026
Per una lettura di genere del fenomeno di Michele Galante
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Posted by altaterradilavoro on Apr 13, 2026
Gianluca Sasso
Nel precedente post, ho riportato l’opinione espressa nella visita ad limina del 1760 da Mons. Francesco Granata riguardo al popolo di Sessa. Nella stessa visita, il Vescovo, che come scriverò in un prossimo post, ebbe un ruolo importantissimo nelle genesi dei riti della Settimana Santa nella forma attuale, non manca di esprimere la sua opinione anche sulle confraternite di Sessa.
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Posted by altaterradilavoro on Apr 13, 2026
Angelo Forgione
Riapre finalmente Pintauro, con una nuova gestione che ha sventato l’ennesimo scempio commerciale a Toledo e con una piacevolissima impronta identitaria a bella posta:
“Reale pasticceria borbonica dal 1785”.
Anche se inizialmente si trattava di una trattoria. Fu l’oste Pasquale Pintauro, nel 1818, a trasformare un dolce da convento, la Santa Rosa di Conca dei Marini, in un simbolo della città: la sfogliatella riccia. Una volta convertito in pasticceria l’esercizio sulla strada di Toledo e trasferita la trattoria al piano di sopra, inventò anche la zeppola di San Giuseppe, nel 1840, e per i suoi dolcissimi meriti ricevette da Ferdinando II la Croce di Cavaliere dell’Ordine di Francesco I, destinata ai benemeriti nelle scienze, nelle lettere, nelle arti e nell’ambito civile. Onorificenza conferita dal goloso Re in persona nell’affollata pasticceria, la stessa che oggi ha riaperto i battenti promettendo materie prime di qualità e ostentando l’orgoglio di una delle tante storie della Napoli capitale.
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Posted by altaterradilavoro on Apr 12, 2026
Il Manifesto di Isernia non è rimasto uno scritto puramente teorico, ma ha già iniziato a dare i suoi frutti grazie all’interessamento di un intraprendente sindaco della zona, Antonio Sferra, imprenditore nel campo dell’elettrotecnica, alla guida del Comune di Chiauci dal 2022 come rappresentante di una lista civica. Lo scorso ottobre, infatti, il Consiglio Comunale ha varato il Patto di Chiauci, che permette la partecipazione attiva della cittadinanza nelle decisioni della giunta comunale.
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