Alta Terra di Lavoro

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La strage di Montefalcione: quando l’Irpinia Insorse e l’Italia rispose con il sangue

Posted by on Lug 17, 2026

La strage di Montefalcione: quando l’Irpinia Insorse e l’Italia rispose con il sangue

Tra il 6 e il 10 luglio 1861, pochi mesi dopo la proclamazione del Regno d’Italia, Montefalcione e diversi centri dell’Irpinia divennero teatro di una delle più violente insurrezioni filoborboniche del Mezzogiorno postunitario.
Un episodio che la storiografia ufficiale ha a lungo marginalizzato, ma che le fonti coeve – tra cui Giacinto de’ Sivo – descrivono come una vera e propria strage, con un numero di vittime compreso tra 97 e 150 civili.

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Napoletani in armi (per poco tempo): la storia dei soldati volontari del 1796

Posted by on Lug 17, 2026

Napoletani in armi (per poco tempo): la storia dei soldati volontari del 1796

Sergio Dattilo

C’è un dettaglio curioso nella storia militare del Regno di Napoli che vale la pena raccontare. Fino al 1796 nessuno si era mai preso la briga di studiare davvero l’attitudine dei napoletani alla vita militare. Erano anni difficili: la Francia rivoluzionaria avanzava in Italia, e il Regno si trovò per la prima volta davanti a un problema concreto, cioè come radunare in fretta un esercito per difendersi.

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4 luglio 1941 – 85 anni fa scompariva la Marchesa di Rocca d’Evandro Olimpia Cedronio

Posted by on Lug 17, 2026

4 luglio 1941 – 85 anni fa scompariva la Marchesa di Rocca d’Evandro Olimpia Cedronio

Giuseppe Giovini

Nata a Napoli il 6 novembre 1867, Olimpia Cedronio fu l’ultima erede diretta di una delle più antiche e nobili famiglie di origine romana, trasferitasi nel Regno di Napoli per «cagioni politiche». Nel corso dei secoli, i membri della casata vissero tra Roma, Napoli, il feudo di Rocca d’Evandro e San Germano, l’odierna Cassino.

Nel 1936, alla morte del fratello Francesco, ereditò il titolo di 10ª Marchesa di Rocca d’Evandro, appartenente a un casato che ottenne il marchesato nel 1677 per concessione di re Carlo II di Spagna e che per secoli ricoprì importanti incarichi militari e amministrativi nel Regno di Napoli.

L’archivio dei Cedronio, custodito nel castello di Rocca d’Evandro e comprendente «tutti i documenti relativi alla discendenza della famiglia: pergamene, rescritti e attestati autentici», andò purtroppo disperso nel corso del Novecento dopo la scomparsa della marchesa Olimpia.

Sposata nel marzo 1897 con Domenico Caracciolo di Torchiarolo, fu infatti l’ultima discendente diretta del casato. Come scrisse l’Ing. Eduardo Verneau: «dove tutti tali documenti siano andati a finire lo ignoro, ma non è difficile arguirlo quando si sappia lo scempio fatto di ogni cosa sino agli ultimissimi giorni di vita della marchesa Olimpia» (Notizie sulla famiglia Cedronio, ms. sec. XX, Archivio E. Verneau, f. 1).

Di seguito la trascrizione dell’atto di morte della Marchesa Olimpia Cedronio.

Atto N. 33

L’anno millenovecentoquarantuno, XIX E.F., addì cinque del mese di Luglio, alle ore dieci e minuti venti, nella Casa Comunale,

Avanti di me, Marandola Domenico, Podestà Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Rocca d’Evandro, è comparso Marcone Antonino di fu Gerardo di anni cinquantuno bracciante residente in questo Comune, il quale alla presenza dei testimoni Delli Colli Giuseppe di Gioacchino di anni ventuno e Vitale Silverio di Angelarosa di anni trentacinque, bracciante residente in questo Comune, mi ha dichiarato quanto segue:

Il giorno quattro del mese di Luglio dell’anno millenovecentoquarantuno, XIX E. F. alle ore dodici e minuti trenta, nella casa posta in Via Castello, uno è morta Cedronio Olimpia dell’età di anni settantatre, di razza ariana residente in questo Comune, possidente che era nata in Napoli da fu Alessandro possidente residente in vita a Napoli e da fu Lalli Marianna possidente residente in vita a Napoli e che era vedova del Marchese Caracciolo Domenico.

Il presente atto viene letto agli intervenuti i quali tutti insieme con me lo sottoscrivono

Marcone Antonino

Delli Colli Giuseppe

Vitale Silverio

Ufficiale dello Stato Civile Marandola Domenico

(Dal registro degli Atti di morte del 1941 del Comune di Rocca d’Evandro)

fonte

C’era una volta a Rocca d’Evandro

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