Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Intervista ad Arrigo Petacco

Posted by on Giu 7, 2026

Intervista ad Arrigo Petacco

Nel 2011 mentre si avvicinava a grandi passi con la celebrazione dell’Unità d’Italia. Il blog continuava la sua ricerca della verità storica con un’intervista a Arrigo Petacco autore de “Il regno del Sud“. Una cosa è certa, tutto quello che ci è stato insegnato a scuola e viene insegnato ai nostri figli è falso. Viviamo in un incantesimo storico chiamato Risorgimento senza mai essere sorti prima e stiamo per entrare in un altro, quello della Padania, un’entità mai esistita. L’importante, come si dice, è crederci.

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L’industria saccarifica nel Medioevo a Messina

Posted by on Giu 7, 2026

L’industria saccarifica nel Medioevo a Messina

Alessandro Fumia

La grandezza di una città come Messina, è dovuta alla intraprendenza dei suoi cittadini; almeno in questo, si distinguevano i nostri antenati dai rispettivi discendenti. Lo spirito di iniziativa, l’avventura e l’organizzazione dei messinesi, è uno strano ricordo se paragonato all’inerzia dei giorni nostri.

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LUCA LANCIA

Posted by on Giu 7, 2026

LUCA LANCIA

di Jacques Debergh, Cassino 1991.
a cura di Emilio Pistilli

Nell’Allgemeines lexikon der bildenden kunstler, consultato e citato dal Debergh, si trova un primo Luca Lancia, “scultore carrarese a Napoli”, autore del capolavoro di marmo nella cappella della Contessa Brienza Caracciolo nella chiesa S. Giovanni a Carbonara a Napoli nel 1474, e non è certamente il nostro Luca. Nella voce successiva dello stesso Lexikon troviamo Bernardino Lancia, figlio del precedente, nato a S. Elia Fiumerapido; questi nel 1490 compare come scultore e maestro del signor “Menchino del fu Brigante” (da Bergiola) in Carrara – la famiglia Brigante è ancora presente a Vallerotonda, a pochi chilometri da S. Elia -. Si ipotizza che Bernardino fosse il padre del successivo Luca Lancia del Lexikon, definito “scultore napoletano del sec. XVI”, allievo del Sansovino. Siamo propensi, col nostro autore, ad accogliere l’ipotesi, vista anche l’usanza, dalle nostre parti, di rinnovare il nome del nonno, oltre che l’arte o il mestiere degli avi. Va infine ricordato che la città di S. Germano, all’epoca di cui trattasi, era parte del Regno di Napoli e, dunque, niente di più facile che definire il Nostro “scultore napoletano”. Mi auguro che la città di Cassino voglia dare il meritato riconoscimento a questo suo illustre figlio anche intitolandogli una strada cittadina.

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I MOTI POPOLARI DEL 1837 A SIRACUSA

Posted by on Giu 6, 2026

I MOTI POPOLARI DEL 1837 A SIRACUSA

SALVATORE SPALLINA

PREMESSA

Questo breve lavoro, nel centocinquantesimo anniver­sario dei moti popolari del 1837 a Siracusa, non può che ac­creditarsi come un modesto contributo all’analisi, alla ricerca, alla riscoperta storica di quei fatti.

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