Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Il napoletano scritto e parlato: regole di una lingua viva

Posted by on Lug 5, 2020

Il napoletano scritto e parlato: regole di una lingua viva

Chi segue le vicende culturali e sociali di Napoli avrà notato, lo scorso 12 gennaio, un evento di assoluto rilievo che costituisce un unicum nella storia del giornalismo: il direttore de Il Mattino, Federico Monga, torinese, ha chiesto a Pietro Gargano, anch’egli giornalista e curatore di una monumentale Storia della canzone napoletanaun articolo di fondo in lingua partenopea, da ripetersi in alcune puntate.

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Platone: la cosa peggiore non è commettere un’ingiustizia, ma non essere punito per questa

Posted by on Lug 4, 2020

Platone: la cosa peggiore non è commettere un’ingiustizia, ma non essere punito per questa

La pena deve avere soprattutto una funzione retributiva.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica al n.2266 dice: “La pena ha innanzitutto lo scopo di riparare il disordine introdotto dalla colpa.” 

Dunque, se la pena ha principalmente una funzione retributiva, ne segue che ci possono essere dei reati che sono talmente gravi da esigere come unica retribuzione l’ergastolo.

Platone sosteneva che la cosa peggiore che può capitare ad un essere umano non è commettere un’ingiustizia bensì commettere un’ingiustizia e non venirne punito, perché in tal caso egli non recupera la sua dignità morale.

C’è una differenza tra la vendetta e la pena. La vendetta vuole il male del reo, la pena invece vuole ristabilire la giustizia e restituire dignità al reo, quindi vuole il suo bene.

fonte

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