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Bettino Craxi: il discorso sulla lotta armata, da Mazzini ad Arafat

Posted by on Giu 7, 2022

Bettino Craxi: il discorso sulla lotta armata, da Mazzini ad Arafat

“Ebbene, se la questione nazionale palestinese esiste, anche l’azione dell’Olp deve essere valutata con un certo metro, che è il metro della storia. Vedete, io contesto all’Olp l’uso della lotta armata non perché ritenga che non ne abbia diritto, ma perché sono convinto che lotta armata e terrorismo non risolveranno il problema della questione palestinese.

L’esame del contesto mostra che lotta armata e terrorismo faranno solo vittime innocenti, ma non risolveranno il problema palestinese. Non contesto però la legittimità del ricorso alla lotta armata che è cosa diversa” (si levano urla di protesta dall’aula, in particolare del deputato Guido Martino (Pri) e di Filippo Berselli del Msi)

“Quando Giuseppe Mazzini, nella sua solitudine, nel suo esilio, si macerava nell’ideale dell’unità ed era nella disperazione per come affrontare il potere, lui, un uomo così nobile, così religioso, così idealista, concepiva e disegnava e progettava gli assassinii politici. Questa è la verità della storia; e contestare a un movimento che voglia liberare il proprio Paese da un’occupazione straniera la legittimità del ricorso alle armi significa andare contro le leggi della storia. Si contesta quello che non è contestato dalla Carta dei principi dell’Onu: che un movimento nazionale che difenda una causa nazionale possa ricorrere alla lotta armata”.

Bettino Craxi, presidente del Consiglio in carica, riferendo sulla “crisi di Sigonella“, parla alla Camera dei Deputati dei rapporti dell’Italia con i paesi arabi e della questione palestinese. Roma, 6 novembre 1985.

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2 Comments

  1. Il problema e’ sempre nella valutazione dell’efficacia per raggiungere l’effetto desiderato… Non sempre lo si raggiunge, ma e’ comunque una strada per innescare un processo di revisione dell’esistente… magra consolazione se e’ solo dimostrativa, come è il piu’ delle volte succede, ma e’ certo che il dopo non sara’piu’ come prima…catetina ossi

  2. E’ quello di Craxi un discorso teorico di saggezza che non si puo’ non condividere in linea di principio, ma alla luce della guerra in corso al momento, non si puo’ non considerare la disparita’ delle forze di cui si dispone, salvo non pensare di poter tirar dalla parte piu’ debole la solidarieta’ dell’universo mondo!… ma e’ una pretesa azzardata in pratica perche’ a quel punto ciascuno deve anche tener conto delle conseguenze che ne derivano per il proprio popolo. Per questo non posso essere oggi dalla parte di Zaleski nella sua pretesa di soledarieta’ e partecipazione in armi da parte di altri stati… Il suo entusiasmo maturato nella parte studiata da attore di un film che lo porto’ al successo e in definitiva alla vittoria elettorale, lo ha poi portato a immaginare fattibile simile trasposizione nella realta’… E’ giovane e non ha avuto esperienza di guerra vera!… cosi’ ha trascinato il suo popolo nella tragica vicenda che ogni giorno vediamo, mentre se avesse avuto saggezza, pazienza e l’umilta’ di cercare buoni consigli, avrebbe potuto guidare il suo stato verso l’indipendenza senza trascinare il popolo a vivere l’esperienza disastrosa a cui purtroppo stiamo assistendo…. A guidare popoli e nazioni occorre saģezza, senno’ ieri come oggi si combinano solo disastri… caterina ossi

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