BREVE STORIA DI BENEVENTO DI GIANANDREA DE ANTONELLIS (XV)
Gianandrea de Antonellis e la casa editrice Realtà Sannita, che ringraziamo, ci autorizzano a pubblicare uno studio sulla
storia della città di Benevento
S. Giuseppe Moscati e S. Pio da Pietrelcina
Alla città di Benevento sono legate due importantissime figure della spiritualità del secolo XX.
La prima è quella di S. Giuseppe Moscati, il “medico santo”, nato il 25 luglio 1880 nel palazzo Andreotti-Leo, nei pressi dell’Arco di Traiano. Il padre, di nome Francesco, avellinese di Mercogliano, si trovava a Benevento in quanto Presidente del Tribunale: Giuseppe, settimo di nove figli, seguì poi la famiglia a Napoli (dove il padre era stato nominato Presidente della Corte d’Appello) per laurearsi in chirurgia con il massimo dei voti, a soli ventitré anni. Durante l’intera vita esercitò la professione dedicandosi soprattutto ai più poveri (in particolare durante l’eruzione del Vesuvio del 1906) e curando non solamente i corpi, ma anche le anime dei malati. Morì, sfinito dalla stanchezza e dalle privazioni che si imponeva per porsi al servizio degli altri, a soli quarantasette anni, il 12 aprile 1927. Nonostante fosse indicato già in vita con l’appellativo di “medico santo”, venne beatificato soltanto nel 1975 – durante il Giubileo – e canonizzato il 25 ottobre 1987. Una sua statua è collocata nella Cappella del Sacramento del Duomo di Benevento.
Altra figura spirituale di enorme statura è quella di San Padre Pio (nome religioso di Francesco Forgione, Pietrelcina, 25 maggio 1887 – S. Giovanni Rotondo, 23 settembre 1968), il cappuccino che nel 1918 ricevette le stimmate, al pari di S. Francesco. Forse anche a causa delle sue simpatie tradizionaliste fu fieramente avversato da gran parte del clero romano e venne “confinato” in un paesino del Gargano. La fama della sua santità, tuttavia, dilagava ovunque e la gente accorreva sempre più numerosa per ascoltarlo, confessarsi e convertirsi. Con la raccolta di elemosina provenienti da tutto il mondo, il cappuccino di Pietrelcina riuscì nel 1947 a far sorgere un imponente complesso ospedaliero, la “Casa di sollievo della sofferenza”, un ulteriore “miracolo” che si somma alle grazie vere e proprie che egli ricevette personalmente (oltre alle stimmate si ricorda una sua portentosa guarigione il giorno in cui la statua della Madonna di Fatima venne portata in pellegrinaggio a S. Giovanni Rotondo) e a quelle, ammontanti a varie centinaia, di cui fu intermediario.
Padre Pio, assurto nel 2002 gli onori degli altari, è conosciuto e venerato da tutta la cristianità, dall’Italia all’Irlanda, dall’Asia alle Americhe.
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