CASSINO – IL VILLINO COLELLA
Il Villino Colella è uno di quei luoghi simbolo della Cassino che fu, un tassello intriso di memoria che vive oggi principalmente nelle vecchie cartoline d’epoca e nelle drammatiche cronache della battaglia.
Situato appena sotto la sagoma imponente della Rocca Janula, in una posizione panoramica e dominante rispetto alla città vecchia, questo elegante edificio rappresentava uno scorcio tipico del paesaggio urbano prebellico. Prima dello scoppio del conflitto, la zona circostante la rocca e i pendii che salivano verso il monte erano caratterizzati da ville signorili, giardini e caseggiati che godevano di una vista eccezionale sulla piana del Rapido e del Liri.
Nelle memorie storiche e nei resoconti tattici della Battaglia di Cassino, il villino assume un ruolo di primo piano soprattutto in relazione agli eventi del marzo 1944:
La “Casa Gialla”: Nelle carte e nelle analisi storiografiche dei combattimenti — in particolare quelli legati al settore della Rocca Janula e ai durissimi scontri dei reparti Alleati contro i Fallschirmjäger tedeschi — il Villino Colella viene spesso indicato o ricordato con l’appellativo di “casa gialla”.
Per la sua vicinanza immediata alla fortificazione medievale, l’edificio si trovò a fare da punto di riferimento topografico e caposaldo durante i tentativi di infiltrazione, i colpi di mano e i successivi contrattacchi (come quello feroce del 19 marzo 1944 condotto dai reparti paracadutisti e pionieri tedeschi contro le posizioni britanniche del 4° Battaglione del Reggimento Essex insediate alla rocca).
Come la quasi totalità degli edifici storici e civili di Cassino, il villino non sopravvisse alla furia dei bombardamenti e dei cannoneggiamenti che rasero al suolo la città tra il 1943 e il 1944, lasciando spazio nel dopoguerra a un paesaggio profondamente mutato.
Oggi, menzionare il Villino Colella significa evocare un mondo perduto, fatto di architetture d’inizio Novecento spazzate via dalla guerra, la cui memoria resiste grazie agli archivi fotografici storici e agli studi appassionati di chi custodisce la storia di quei luoghi.
Purtroppo, non esiste attualmente una documentazione pubblicata che indichi con certezza né l’anno di costruzione né la data esatta di edificazione del villino. Tuttavia, dall’analisi delle fotografie aeree, delle cartoline e del catasto storico si possono formulare alcune conclusioni attendibili.
Il villino risulta già esistente nelle immagini di Cassino degli anni Venti e compare con certezza nelle vedute panoramiche della città negli anni Trenta. Per caratteristiche architettoniche (impianto, volumetria, tetto e decorazioni) sembra appartenere alla stagione edilizia della borghesia cassinate fra:
circa 1915-1930, con maggiore probabilità negli anni Venti.
Non risultano elementi che facciano pensare a una costruzione ottocentesca. A chi apparteneva?
Le fonti coeve e le testimonianze locali concordano nell’attribuire la proprietà alla famiglia Colella, una delle famiglie benestanti di Cassino. Durante la guerra il villino era conosciuto semplicemente come “Villino Colella”, segno che il cognome del proprietario era ormai identificativo dell’edificio.










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