Posted by altaterradilavoro on Feb 21, 2025
III L’ARMISTIZIO DI SPARANISE
Nei giorni che precedettero la partenza della famiglia reale, i movimenti militari non eran cessati. Già il Duhesme stava innanzi alla fortezza di Pescara e la circondava da tutte le parti. Provvista di tutto il bisognevole pel mantenimento e per la difesa, non avea quella potente fortezza da temer molto le forze non troppo numerose che la minacciavano. Alla intimazione dei francesi il governatore Préchard rispose in modo così risoluto da far credere che con coraggio e costanza si sosterrebbe; tuttavia, appena ventiquattr’ore più tardi, egli fece come il Lacombe in Civitella del Tronto, e il 23 di dicembre capitolò (35).
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Posted by altaterradilavoro on Feb 18, 2025
L’ARMISTIZIO DI SPARANISE
Nei giorni che precedettero la partenza della famiglia reale, i movimenti militari non eran cessati. Già il Duhesme stava innanzi alla fortezza di Pescara e la circondava da tutte le parti. Provvista di tutto il bisognevole pel mantenimento e per la difesa, non avea quella potente fortezza da temer molto le forze non troppo numerose che la minacciavano. Alla intimazione dei francesi il governatore Préchard rispose in modo così risoluto da far credere che con coraggio e costanza si sosterrebbe; tuttavia, appena ventiquattr’ore più tardi, egli fece come il Lacombe in Civitella del Tronto, e il 23 di dicembre capitolò (35). Allora ebbe effetto quello che da più settimane si apparecchiava.
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Posted by altaterradilavoro on Feb 16, 2025
LIBRO PRIMO
La Repubblica Partenopea I MACK E NELSON
Orgogliose illusioni, eran quelle di cui Ferdinando IV e Maria Carolina di Napoli si pascevano quando, senza aspettare gli alleati ancor titubanti, si deliberarono di combattere da sé soli le audaci novità francesi. L’ammiraglio Nelson, focoso e appassionato com’era, inclinò fin dal primo momento a tentar l’impresa. Il general Mack, che sulle prime stette in forse, si lasciò persuadere alla fine; vedendo le schiere che gli erano condotte innanzi nel campo di S. Germano, ed essendogli assicurato le altre essere anche di miglior qualità, disse al Nelson: «Il più bell’esercito di Europa!» (2)
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Posted by altaterradilavoro on Feb 12, 2025
Questo di Helfert è un ottimo testo per chi voglia approfondire la conoscenza del Cardinale Fabrizio Ruffo (1) . L’autore, Joseph Alexander Helfert – anche se alla voce omonima della Treccani viene descritto come “Attivissimo ricercatore di documenti, se ne valse per illustrare la politica austriaca del sec. XIX con intenti apologetici. ” – dedica al Ruffo una opera meritoria che va conosciuta. Corredata di un imponente apparato costituito da ben 599 note, l’opera si propone di mostrare sotto una nuova luce non solo Ruffo ma anche altri personaggi:
“Il general di banditi Ruffo, la vendicativa e crudele regina Carolina, Lady Emma Hamilton assetata di sangue. e dall’altra parte il martirio del nobile Caracciolo, io non sono, per non menzionare che questi punti principali, inclinato ad ammettere tali cose, e credo di averne le mie buone ragioni.
Anche per un altro rispetto debbo confessarmi contrario alle opinioni ricevute; poiché quanto più mi son venuto facendo familiare questa parte della storia napoletana, tanto più ferma è diventata in me la convinzione della poca fede che merita P. Colletta nel riferire gli avvenimenti e i fenomeni di quel tempo. Nel corso della mia narrazione mi accade assai frequentemente di dover notare e dimostrare tal cosa.
Un grave inconveniente per uno scrittore. straniero è che, non solo presso il Colletta e gli altri storici italiani, ma anche in molti documenti ufficiali, come per esempio nei manuali della Corte e dello Stato di quel tempo, s’incontrano le persone appartenenti all’esercito o alla nobiltà menzionate quasi sempre col nome di famiglia, senza altre indicazioni, senza neppure il nome di battesimo; il che sarebbe necessario conoscere, quando avviene, per esempio, che facciano nello stesso tempo parlar di sé molti Pignatelli, molti Tschudy o Micheroux.”
Certamente nessun comune delle Provincie Napolitane seguirà l’invito di Nicola Zitara ad erigere una statua del del Cardinale nella piazza principale ma confidiamo che almeno chi si occupa di storia vada oltre ile dannazioni della memoria a cui sono stati sottoposti personaggi della nostra storia nati a sud del Tronto.
Buona lettura e tornate a trovarci
Zenone di Elea – 7 gennaio 2025
(1) “Come il Diavolo è stato fatto colpevole di tutte le immoralità dell’uomo, immagine contaminata di Dio, così il Cardinale Ruffo è stato proclamato a sintesi antonomastica dell’immoralità meridionale, che l’Italia (fortemente) unita estrae dalla storia onde qualificarsi come divinità positiva. Se però dalla retorica si passa ai fatti ci si rende conto che questo nostro diabolico antenato meriterebbe una statua nella piazza centrale di tutti i nostri paesi.” Cfr. Nicola Zitara, Il moto di Santa Fé e il Cardinale Ruffo, 2007, Rivista elettronica FORA…
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Posted by altaterradilavoro on Ago 21, 2024
La platea dei sindaci e loro corpo d’armata è schierata sul palco. Siamo a Pizzoni, addì 28 dicembre 2007, per discutere del Cardinale Ruffo, un feroce borbone che mangiava i bambini ancora crudi.
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Posted by altaterradilavoro on Lug 26, 2024
Come il Diavolo è stato fatto colpevole di tutte le immoralità dell’uomo, immagine contaminata di Dio, così il Cardinale Ruffo è stato proclamato a sintesi antonomastica dell’immoralità meridionale, che l’Italia (fortemente) unita estrae dalla storia onde qualificarsi come divinità positiva. Se però dalla retorica si passa ai fatti ci si rende conto che questo nostro diabolico antenato meriterebbe una statua nella piazza centrale di tutti i nostri paesi.
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