Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Il Provolone Auricchio è napoletano: conoscete la sua storia?

Posted by on Mag 29, 2021

Il Provolone Auricchio è napoletano: conoscete la sua storia?

Esistono determinati prodotti, sopratutto nel settore alimentare, che sono talmente legati al nome di una particolare ditta da esserne completamente assorbiti nel linguaggio comune: ad esempio, ormai, usiamo tutti il termine “Nutella” per indicare una crema di nocciole, oppure la bevanda universalmente conosciuta sotto il marchio di “Coca-Cola”. Così è successo anche per il provolone “Auricchio” che, nato in un piccolo comune vesuviano, è diventato il provolone per eccellenza, conosciuto in ogni angolo del pianeta.

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L’EUROPA VUOLE CANCELLARE LUCIA

Posted by on Mag 16, 2021

L’EUROPA VUOLE CANCELLARE LUCIA

Domenico e Stefania figli di agricoltori, figli di pastori decidono, andando in controtendenza con la moda dell’epoca, di non voler lasciare la terra per trovare comodi posti a sedere dietro una scrivania, e proseguono l’attività di famiglia quale la pastorizia che da molte generazioni hanno permesso di dare la vita, di creare ricchezza per loro e per la comunità laborina, sorana ed arpinate.

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Pensieri stravaganti in margine a un evento…

Posted by on Mag 12, 2021

Pensieri stravaganti in margine a un evento…

Ogni anno migliaia di turisti giapponesi prendono un volo transcontinentale e fanno il giro del mondo per andare a Verona, a scattarsi l’immancabile selfie sotto ad un balcone. Ad un balcone pezzotto. Perché – e spero di non scandalizzare nessuno – Giulietta Capuleti non è mai esistita. È solo un personaggio di fantasia, nato dalla penna di uno scrittore, né più né meno che Biancaneve o Filumena Marturano. Ma questo i turisti giapponesi, evidentemente, non lo sanno.

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Castelforte è la Città che ha dato i natali al termine “pizza”

Posted by on Apr 21, 2021

Castelforte è la Città che ha dato i natali al termine “pizza”

A sancirlo è stato il Consiglio Comunale. La massima assise cittadina ha preso atto della relazione storica firmata dal professore Fernando Riccardi, segnalato dall’Ass.Id. Alta Terra di Lavoro, il quale, dopo aver esaminato un estratto del Codex Diplomaticus Caijetanus al n. XCVI  ha affermato che “grazie all’atto di locazione di un mulino sul fiume Garigliano, nel territorio del Comune di Castelforte, risalente al 997 ed inserito diligentemente del Codex Diplomaticus Cajetanus, apprendiamo che già alla fine del X secolo si inizia a parlare della “pizza”. E ciò non accade a Napoli, come in molti potrebbero pensare, bensì nei pressi di Gaeta e, più precisamente, a Castelforte, senza nulla voler togliere, ovviamente, alla capitale del meridione, che quella prelibatezza l’ha perfezionata e diffusa in tutto il mondo. D’altro canto è bene far notare che le prime origini del “Castrum Forte” (da cui poi Castelforte), si fanno risalire a cavallo tra la fine del X e gli inizi dell’XI secolo. E quel “castrum”, ossia quel fortilizio, del quale ancora oggi si notano i resti, era stato edificato sulle prime propaggini dei monti Aurunci proprio per tenere sotto controllo il fiume Garigliano che a quel tempo era perfettamente navigabile. Proprio in quel particolare contesto, poco prima del fatidico anno mille, troviamo, per la prima volta nella storia, la parola “pizza”. Qualcuno si diverte ad andare ancora più a ritroso nel tempo, risalendo agli antichi egizi oppure al periodo romano, facendo comparazione con alcuni tipi di focacce lievitate e quant’altro. E’ indubbio, però, che la parola “pizza” la troviamo per la prima volta in quell’atto del 997 del quale abbiamo appena parlato. Un primato che appartiene tutto a Castelforte e che, fino a quando non si registreranno altre scoperte, sarà difficile negare o sminuire”.

fonte

https://www.comune.castelforte.lt.it/per-i-visitatori/citta-e-la-pizza/

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