Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

PROGETTO COMPRASUD PRESENTATO ALLE CANTINE ENODELTA

Posted by on Giu 29, 2026

PROGETTO COMPRASUD PRESENTATO ALLE CANTINE ENODELTA

13 giugno 2026 Acerra (Napoli)

Come nasce il PROGETTO COMPRASUD

Cfr. l’ economista Paolo Savona

  • “La spesa dei Meridionali in prodotti di consumo è di circa 72 miliardi di euro (l’ammontare di due o tre leggi finanziarie) ma per il 90% circa ritorna al Nord – e fuoriesce dal circuito economico del Sud, creando un’economia da colonia”.
    (cfr. Paolo Savona, Riccardo De Bonis, Zeno Rotondi ”Sviluppo, rischio e conti con l’estero delle regioni italiane”, Laterza, Bari 2010)”
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La MAGONA (FERRIERA) DI ATINA

Posted by on Giu 2, 2026

La MAGONA (FERRIERA) DI ATINA

Antonio Iacobelli

Nel 1855 Ferdinando II di Borbone pose in atto un vecchio progetto settecentesco : quello relativo allo sfruttamento delle miniere di ferro dei Monti della Meta che erano state sfruttate sin dall’antichità dagli Etruschi , Sanniti e, in ultimo , dai Romani.

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L’antichissimo sapone di Napoli

Posted by on Feb 5, 2026

L’antichissimo sapone di Napoli

Angelo Forgione

 Quattro secoli sono trascorsi dalla morte di Miguel de Cervantes Saavedra (29 settembre 1547 – 22 aprile 1616), figura che è per la Spagna ciò che Dante è per l’Italia. Se infatti l’italiano è “la lingua di Dante”, lo spagnolo è “la lingua di Cervantes”. Drammaturgo e militare, in El viaje del Parnaso, l’iberico esaltò le virtù e le bellezze di Napoli, riconoscendo nei napoletani la mitezza e la resistenza, come pure la fortuna di essere circondati da un’incredibile bellezza naturale. La sua ammirazione per la civiltà partenopea è anche nel Don Chisciotte della Mancia, esattamente nella parte II cap. XXXII, dove viene citato il molto pregiato ed eccezionalmente profumato sapone di Napoli, usato per uno degli scherzi descritti nell’opera.

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Real sito di Carditello: il “disciplinare” borbonico per la mozzarella

Posted by on Gen 10, 2026

Real sito di Carditello: il “disciplinare” borbonico per la mozzarella

Nella Real azienda di Carditello, la produzione della mozzarella segue un vero e proprio disciplinare precursore di quello moderno: il “quaglio” (caglio) di capretto acquistato presso la città di Teano, il sale acquistato alla Regia Dogana di Capua, la composizione della “salza” (salamoia) in cui tenere “a governo” le mozzarelle, erano oggetto di precise indicazioni di provenienza reale e di attente ricerche affinché tutto concorresse alla migliore qualità del prodotto finale. Con rescritti e dispacci, l’apparato governativo borbonico si ergeva quindi a vero e proprio  ente regolatore dell’iter produttivo.

Questo è uno dei tanti documenti di incredibile interesse storico che troverai nella mostra “La Dama Bianca alla tavola del Re” , in esposizione presso l’Archivio di Stato di Caserta dal lunedì al venerdì (9.00-15.30) e il sabato (9.00-13.30)

Ingresso gratuito

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