La Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli è tra le 10 migliori istituzioni al mondo nel campo della biologia marina. A decretare il successo del polo partenopeo è ‘Expertscape’, la piattaforma che registra l’impatto scientifico e la reputazione di scienziati, università ed enti di ricerca a livello mondiale.
Quattro secoli sono trascorsi dalla morte di Miguel de Cervantes Saavedra (29 settembre 1547 – 22 aprile 1616), figura che è per la Spagna ciò che Dante è per l’Italia. Se infatti l’italiano è “la lingua di Dante”, lo spagnolo è “la lingua di Cervantes”. Drammaturgo e militare, in El viaje del Parnaso, l’iberico esaltò le virtù e le bellezze di Napoli, riconoscendo nei napoletani la mitezza e la resistenza, come pure la fortuna di essere circondati da un’incredibile bellezza naturale. La sua ammirazione per la civiltà partenopea è anche nel Don Chisciotte della Mancia, esattamente nella parte II cap. XXXII, dove viene citato il molto pregiato ed eccezionalmente profumato sapone di Napoli, usato per uno degli scherzi descritti nell’opera.
Nella Real azienda di Carditello, la produzione della mozzarella segue un vero e proprio disciplinare precursore di quello moderno: il “quaglio” (caglio) di capretto acquistato presso la città di Teano, il sale acquistato alla Regia Dogana di Capua, la composizione della “salza” (salamoia) in cui tenere “a governo” le mozzarelle, erano oggetto di precise indicazioni di provenienza reale e di attente ricerche affinché tutto concorresse alla migliore qualità del prodotto finale. Con rescritti e dispacci, l’apparato governativo borbonico si ergeva quindi a vero e proprio ente regolatore dell’iter produttivo.
Questo è uno dei tanti documenti di incredibile interesse storico che troverai nella mostra “La Dama Bianca alla tavola del Re” , in esposizione presso l’Archivio di Stato di Caserta dal lunedì al venerdì (9.00-15.30) e il sabato (9.00-13.30)
Sabato 29 novembre, alle ore 17:30, la storica cantina Enodelta via Dei Normanni 1, Acerra, della famiglia Caputo aprirà eccezionalmente le sue porte al pubblico per un aperitivo serale con degustazione gratuita. L’evento segna la prima apertura serale in assoluto dell’azienda e sarà l’occasione per presentare il nuovo spumante Ferdinandvs I Extra Brut, prodotto con uve Asprinio di Aversa provenienti dai tradizionali vigneti ad alberata a vite maritata.
La degustazione sarà accompagnata anche dalla presentazione delle proposte di regalistica natalizia, dalle cassette in legno alle confezioni in cartone, pensate per il periodo delle feste. L’iniziativa è completamente gratuita e vuole avvicinare il pubblico alla filosofia produttiva della cantina, impegnata da anni nella valorizzazione dell’Asprinio e delle tecniche enologiche del territorio.
Il nuovo spumante è il risultato di un percorso lungo e ragionato. La famiglia Caputo, oggi alla quinta generazione, ha iniziato a lavorare sulla spumantizzazione solo negli ultimi anni, investendo in attrezzature e sperimentazioni. L’obiettivo era dimostrare che anche al Sud è possibile produrre spumanti di livello, sfruttando le caratteristiche delle uve locali. L’Asprinio, in particolare, con la sua elevata acidità naturale, si presta perfettamente a questo tipo di lavorazione.
Per arrivare a un prodotto stabile e di qualità, la cantina ha dedicato anni all’acquisto e al collaudo dei macchinari necessari, con attenzione alla gestione delle pressioni in bottiglia e ai processi di rifermentazione. Il Ferdinandvs I nasce infatti con Metodo Charmat, dove la rifermentazione avviene in autoclave, permettendo al vino di sviluppare la sua naturale effervescenza e mantenere una freschezza caratteristica.
Parallelamente, Enodelta sta lavorando anche su un metodo classico che riposa in bottiglia da oltre un anno e che verrà presentato nel 2026. Si tratta di un progetto più lungo e complesso, che richiede tempi maggiori e una lavorazione più artigianale, ma che conferma la volontà dell’azienda di ampliare la propria produzione e di confrontarsi con tecniche diverse.
Con questo evento, Enodelta intende ribadire la centralità dell’Asprinio di Aversa e la possibilità di produrre spumanti di qualità anche nel Sud Italia. La serata del 29 novembre rappresenta quindi non solo un’occasione di degustazione, ma anche un modo per raccontare il lavoro e la visione che stanno accompagnando la crescita della cantina.
Nuovo viaggio alla scoperta delle meraviglie ambientali del Molise
ISERNIA. Come l’abetina di Collemeluccio, la riserva di Montedimezzo è oggi un bene inalienabile dello Stato e insieme ad essa forma una grande riserva MaB che copre buona parte dell’Alto Molise. Le vicende storiche che ne hanno determinato lo stato naturale attuale e quindi il suo buon livello di conservazione, sono comuni a molti boschi demaniali molisani.
In un documento del 1682 custodito nel Museo Civico di Cerchio (Aq)[1], si fa riferimento ad un inverno particolarmente rigido che colpì la Marsica e portò al congelamento del Lago del Fucino, che iniziò “il giorno prima di S. Antonio Abbate durando detto Laco giacciava due mesi continui cioé fu sino a quindici di marzo“.