Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

CAVOUR, GARIBALDI E QUALCOSA SULLO SBARCO IN SICILIA

Posted by on Nov 6, 2020

CAVOUR, GARIBALDI E QUALCOSA SULLO SBARCO IN SICILIA

Per capire chi fossero questi Mille, sentiamo che cosa ne scrive Garibaldi. Egli dice, parlando dei suoi: «Tutti generalmente di origine pessima e per di più ladra e tranne poche eccezioni, con radici genealogiche nel letamaio della violenza e del delitto». Questi sono i Mille descritti dal loro capitano dal loro Generale.

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Lettera di Giuseppe La Farina al conte di Cavour 185

Posted by on Nov 2, 2020

Lettera di Giuseppe La Farina al conte di Cavour 185

«Napoli, 17 novembre 1860

… avrà ricevuto una mia prima lettera, che consegnai a Fasciotti, or le riscrivo, avendo saputo che in sua vece viene qui il Cassinis.

Ieri Montezemolo vide il Re, e lo trovò benissimo, ed in disposizione d’animo molto diversa da quella che ci aveva fatto prevedere il Farini. S.M. parlò del gesuita Mordini, del suo collo torto, del suo timore d’essere ricompensato con altri onori, al che il Re avrebbe risposto: “Stia tranquillo conosco i suoi principi„. Montezemolo manifestò gli spiriti conciliativi co’ quali va in Sicilia, ed abbondò in questo senso. S.M. lo interruppe per dirgli: “Si sta bene, ma fino ad un certo punto„. Montezemolo che era andato dal Re con animo molto agitato, ritornò lietissimo. Egli avrebbe voluto presentare Cordova e me a S.M., ma io, sotto l’impressione di quanto ci aveva detto Farini, aveva consigliato di non parlare a S.M. di noi, e a lasciar correre l’acqua alla sua china. In tutta questa faccenda Montezemolo si è comportato da galantuomo.

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Un agente segreto di Cavour truccò le votazioni del 1860

Posted by on Ago 30, 2020

Un agente segreto di Cavour truccò le votazioni del 1860

«Così io, agente segreto di Cavour, nel 1860 truccai le votazioni per l’ unità d’ Italia», è il titolo di un singolare articolo pubblicato dal Diario, in questi giorni in edicola. Il testo è stato scritto dopo il 1861 da un misterioso J. A., sigla sotto cui si nasconde Filippo Curletti, agente segreto di Cavour.

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