Ultima fatica storico-letteraria di Erminio De Biasesu “Don Peppino Garibaldi” edito da Controcorrente con la prefazione di Lorenzo Del Boca dal titolo“Garibaldi…..ma quale eroe!” che è venuta fuori dopo anni di ricerche e studi con la presentazione di documenti inediti mai prodotti prima. Erminiousa come suo solito un linguaggio diretto senza fronzoli e condito da un ironia tipicamente napoletana che ti accompagna nella lettura rendendola piacevole e fruibile anche a chi non è abituato a leggere testi storici-scientifici.
Anche se mi obbligassi a dimenticare, cosa che non farei mai, non potrei non rivivere ogni tanto, con la mente, una lontana estate degli anni settanta. Mio padre, napoletano, si ammalò e dovette partire con mia madre per un viaggio in Inghilterra. Non sapevano quanto sarebbero stati via. Era piena estate e a Isernia, dove vivevamo, non avevamo nessuno a cui affidarmi.
Dieci giorni dopo quel maledetto 14 agosto 1861, a Fragneto Monforte, un paesino placidamente adagiato su una collina tra le tante che si alternano tra Pontelandolfo e Benevento, in località Cupa di Mezzo, una zona oggi chiamata Passarielli, sette abitanti del posto furono freddamente fucilati dai piemontesi.
Qualche anno all’università Unitre di Santa Maria C.V. si sono tenuti degli importanti seminari storici grazie all’impegno dei cari amici e associati Lucio Castrese Schiano e Salvatore Romano. Uno di questi ha avuto come ospite e relatore Erminio De Biase e di seguito riproponiamo il video della giornata
Da ieri, 17 settembre, con l’affissione al Viale Umberto Maddalena, di fronte all’aeroporto militare, di una sua gigantografia, si dà ufficialmente inizio alla commemorazione di Maria Sofia von Wittelsbach, ultima Regina di Napoli e del Regno delle Due Sicilie, nel centenario della Sua morte.
Questa immagine, inoltre, sostituisce quella di Liborio Romano che fu esposta con intenti chiaramente provocatori a rimarcare che strade, piazze, targhe e monumenti vari sono tutte intestate a quei figuri risorgimentali che a modo loro fecero l’Italia, questa Italia (cfr nostro articolo del 17 marzo 2022).
Dobbiamo gratitudine ad Erminio de Biase per l’idea dell’esposizione dell’immagine della “nostra” Regina, al pittore Umberto Cesino di Castellammare di Stabia per la realizzazione grafica del progetto e, soprattutto, a Giuseppe Mancini, titolare della Rex Pubblicità di Arzano, che – disinteressatamente e generosamente – ha concesso degli spazi affinché tanti napoletani possano – oggi – ammirare l’immagine di Colei che fu Sovrana – ieri – e, incantati dal suo fascino, ripetere, insieme con Ferdinando Russo: ..e ‘a Riggina, signò, quant’era bella!