Nel gennaio del 1925 moriva l’ultima Regina di Napoli Maria Sofia di Borbone, donna e Regina che nonostante fosse vissuta soltanto un anno a Napoli sembrava che ci fosse da una vita. La sua napoletanità e il suo attaccamento alla “Corona Napoletana”, l’ha accompagnata per tutta la sua lunga vita che si può definire “come un romanzo”. Il 18 di gennaio 2025 verrà ricordata a Napoli in un convegno che si terrà in mattinata all’archivio di Stato di Napoli e con messa solenne al Monastero di Santa Chiara al fianco della Cappella di famiglia dei Borbone di Napoli.
Da ieri, 17 settembre, con l’affissione al Viale Umberto Maddalena, di fronte all’aeroporto militare, di una sua gigantografia, si dà ufficialmente inizio alla commemorazione di Maria Sofia von Wittelsbach, ultima Regina di Napoli e del Regno delle Due Sicilie, nel centenario della Sua morte.
Questa immagine, inoltre, sostituisce quella di Liborio Romano che fu esposta con intenti chiaramente provocatori a rimarcare che strade, piazze, targhe e monumenti vari sono tutte intestate a quei figuri risorgimentali che a modo loro fecero l’Italia, questa Italia (cfr nostro articolo del 17 marzo 2022).
Dobbiamo gratitudine ad Erminio de Biase per l’idea dell’esposizione dell’immagine della “nostra” Regina, al pittore Umberto Cesino di Castellammare di Stabia per la realizzazione grafica del progetto e, soprattutto, a Giuseppe Mancini, titolare della Rex Pubblicità di Arzano, che – disinteressatamente e generosamente – ha concesso degli spazi affinché tanti napoletani possano – oggi – ammirare l’immagine di Colei che fu Sovrana – ieri – e, incantati dal suo fascino, ripetere, insieme con Ferdinando Russo: ..e ‘a Riggina, signò, quant’era bella!
“Solo. A prendere decisioni che avrebbero dovuto salvare il trono dove nel 1734 si era seduto, per primo, il suo avo Carlo III. Solo, a 24 anni, a tentare di salvare il regno e il futuro della dinastia“. Così Gigi Di Fiore descrive Francesco II di Borbone, l’ultimo Re di Napoli e delle Due Sicilie, in quell’estate da tregenda del 1860.
Ferdinando Russo (Napoli, 1866-1927) è considerato, assieme a Salvatore Di Giacomo, uno dei più poeti più attenti alla realtà popolare napoletana. Leggendo le sue poesie (ora la Newton Compton ha ripubblicato una raccolta completa in una edizione economica), l’anima popolare traspira ad ogni verso: dai sonetti “scugnizzeschi” alle volgarissime “poesie infernali” (da enfer, nel senso di settore di bibliotecario in cui sono alloggiati i libri sconci) l’autore sembra quasi farsi da parte e lasciar parlare direttamente le umili persone provenienti dagli strati più bassi della popolazione.
Maria Sofia (chiamata affettuosamente “Spatz”, cioè passerotto), nacque nel 1841 a Possenhofen (Baviera) da Massimo, duca di Baviera, e da Ludovica di Wittelsbach. Era la quinta di nove figli. Tra le sue sorelle la più nota sarà Elisabetta (“Sissi”), Sissi che si sposò nel 1854 con il ventiquattrenne Francesco Giuseppe, Imperatore
Ferdinando II di Borbone di Napoli un gigante della storia napolitana, italiana e planetaria che la vulgata dominante più lo ignora e più la sua forza intrinseca cresce di dimensione che al di la dei confini italiani certificano e la studiano con attenzione. Fino all’ultimo giorno della sua breve vita ha sempre dimostrato di essere un Re Bomba ma non per il motivo che gli viene additato da i prezzolati storici italiani, ma per l’amore, “esplosivo” che aveva per il Regno e per il popolo napolitano dimostrato fin da quando giovanissimo, s’è insediato sul Trono del Regno delle Due Sicilie come abbiamo già visto nella chiacchierata avuta con Claudio Romano qualche settimana fa quando abbiamo parlato delle politiche economiche messe in piedi da Ferdinando II per risanare le casse vuote del Regno. Francesco Maurizio Di Giovinesuddito fedele della tradizione e dei Borbone di Napoli, dopo una ricerca durata anni, ha scritto un libro sul viaggio di Ferdinando II che fece nelle Puglie, pochi mesi prima della sua scomparsa, per ricevere la Principessa Maria Sofia che di li a poco sarebbe diventata l’ultima Regina del Regno di Napoli al fianco dell’ultimo Re, Francesco II di Borbone. Per la rubrica “Incontro con l’autore” venerdi 15 marzo alle ore 21 incontreremo Francesco Maurizio Di Giovine, che già altre volte c’è venuto a trovare, per approfondire la sua ultima fatica letteraria e per vederlo basta cliccare di seguito.