Posted by altaterradilavoro on Ott 4, 2025
Partiamo dalla prefazione dell’autore:
“Io cominciai a scrivere su queste rivoluzioni nel 1849, quando esse teneansi vinte e depresse; e già stesi n’avea sei libri; ma per non parer di percuotere i vinti e inneggiare ai vincitori, non volli publicarli; anzi scrittovi su: da stamparsi dopo la mia morte, misili in un nascondiglio alla mia villa di Maddaloni colà quasi dimenticati. Dopo undici anni, nuovi eventi sconvolsero la patria nostra; la mia casa fu in settembre 1860 invasa di Garibaldeschi; e prima il Bixio, poi l’Avezzana, poi il Carbonella delli generali, con molto seguito vi stettero tre mesi, e lasciaronla vuotata d’ogni roba. Frugando da per tutto, quelli ospiti, discoperto il nascondiglio, m’avean pur quei manoscritti presi; e leggicchiandoli con dispetto né fecero stizzosi discorsi; il che rapportato a me in carcere, ebbi pensiero, e mi venne pur fatto, che per un po’ di mancia uno dei loro li derubasse a quei derubatori.
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Posted by altaterradilavoro on Set 30, 2025
Capitolo Ultimo
APPELLANO ALLE NAZIONI CIVILI
In mentre la fantasia si lancia rapida ne’ campi dell’avvenire, e vagheggia il trionfo della civiltà, il tuonar di barbari cannoni ne richiama al cieco debaccare della forza brutale. Qui ferve una lotta esecranda fra la ragione e la setta, fra la religione e l’ateismo, fra l’ingegno e l’ignoranza, fra la verità e la calunnia, fra l’ordine che rilutta e il disordine che comanda. Il disordine seduto in seggio, sorretto da braccia abbiettissime, vuole l’ordine a suo modo, cioè l’imperio della brutalità.
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Posted by altaterradilavoro on Set 28, 2025
Capitolo Decimoprimo
Invocano il non intervento
Se una Italia non è davvero voluta dal Piemonte, se l’Italia non può essere una, se non conviene che la sia, se i Napolitani non la vogliono, perché bruttare la patria col ferro e col fuoco? E l’Europa gridò non intervento; ma non interpose il suo veto all’intervento del Piemonte. S’ell’è giustizia che nelle gare interne de’ popoli non entri straniero, non poteva il Piemonte entrare a conquistare uno stato ch’ha tredici secoli di vita sua, riconosciuta da cento trattati.
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Posted by altaterradilavoro on Set 26, 2025
Capitolo Ottavo
L’italia non può’ essere una
Si conceda che il Piemonte voglia fare una Italia, che strappi Nizza, Corsica e Savoia alla Francia, e Mantova e Venezia al Tedesco; che accheti il mondo cattolico, mandi il Papa a Gerusalemme \ e giunga a sedere in Campidoglio; si conceda che la frode e la forza vincano ostacoli si gagliardi, e sian raggranellate in un laccio tante sparte provincie, e tutte le genti del SI sotto uno scettro; posto che questa nuova potenza struggitrice de’ dritti preesistenti, sia nel suo nuovo dritto riconosciuta dalle nazioni, e trionfi; immaginiamo tutto ciò pienamente compiuto, sarà anche allora fatta l’Italia una?
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Posted by altaterradilavoro on Set 24, 2025
Capitolo Ottavo
L’italia non può’ essere una
Si conceda che il Piemonte voglia fare una Italia, che strappi Nizza, Corsica e Savoia alla Francia, e Mantova e Venezia al Tedesco; che accheti il mondo cattolico, mandi il Papa a Gerusalemme \ e giunga a sedere in Campidoglio; si conceda che la frode e la forza vincano ostacoli si gagliardi, e sian raggranellate in un laccio tante sparte provincie, e tutte le genti del SI sotto uno scettro; posto che questa nuova potenza struggitrice de’ dritti preesistenti, sia nel suo nuovo dritto riconosciuta dalle nazioni, e trionfi; immaginiamo tutto ciò pienamente compiuto, sarà anche allora fatta l’Italia una?
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Posted by altaterradilavoro on Set 22, 2025
Capitolo quarto
Le arti del Piemonte I traditori intorno al trono
Torino non istette solo a pascere le vittime illustri del dispotismo; ma fe’ anzi lega con gli operatori del dispotismo; e guadagnò alquanti che carchi di regi benefizii lordavano le aule delle nostre reggie. Costoro infingendosi i soli amici di re Ferdinando gli fecer cerchio attorno, gli posero in mala vista gli uomini onesti, si valsero della sua soligna dimora in Gaeta, e con segni di mendace devozione, in nome di lui il vero dispotismo sopra i buoni esercitarono.
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