Dopo il De Ratione, settima orazione del 1708
Giuseppe Gangemi
Dopo aver letto il De Ratione, davanti alle autorità accademiche e alle autorità politiche, viceré Grimani in testa, Vico corre rischi e prende provvedimenti per rimediare. Per suggerimento di Paolo Mattia Doria, si dota di una sua metafisica e scrive il De Antiquissima, che pubblica nel 1710. Ma siccome il pericolo è già passato, non prosegue con gli altri due libri di metafisica previsti.
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