Posted by altaterradilavoro on Mar 11, 2026
Gianandrea de Antonellis
È possibile difendere la reazionaria revoca dell’editto di Nantes o addirittura elogiare l’Inquisizione (santa o spagnola che essa sia), da quasi tutti bollate come momenti “neri” della storia dell’umanità?
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Posted by altaterradilavoro on Mar 4, 2026
Gianandrea de Antonellis
Leone XIII è conosciuto come «il Papa della Rerum novarum», ma tale importantissima enciclica è solo una delle ben ottantasei che egli scrisse, per poter orientare i vescovi del suo tempo. Tra queste, dieci affrontano temi direttamente politici.
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Posted by altaterradilavoro on Feb 25, 2026
Gianandrea de Antonellis
Il regime rappresentativo organico
«La Patria deve includere lo Stato e non lo Stato la Patria. […] Attualmente non esiste alcuna rappresentanza politica. Il suffragio universale, il sistema parlamentare e la sovranità nazionale sono, pertanto, un mito, una farsa, ma una farsa sanguinaria, perché, distratto e illuso da ciò, il popolo non si rende conto che la sua Patria sta scomparendo. […]
Come possiamo ottenere un vero suffragio, una sana rappresentanza e uno Stato utile e buono?
Questo modesto lavoro si propone di delinearlo».
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Posted by altaterradilavoro on Feb 10, 2026
Gianandrea de Antonellis
Assolutismo e democrazia affronta importanti tematiche politiche. Il saggio inizia delineando le degenerazioni della sovranità: la tirannia, il dispotismo e la dittatura, per soffermarsi in particolare sul cesarismo (dittatura che tende ad essere ereditaria).
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Posted by altaterradilavoro on Feb 4, 2026
Gianandrea de Antonellis
Il saggio El liberalismo es pecado (1884), godette di enorme diffusione nazionale e internazionale, e servì come base dottrinaria al tradizionalismo.
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Posted by altaterradilavoro on Gen 28, 2026
Gianandrea de Antonellis
«Trieste è la città che custodisce le memorie più significative del Carlismo. Memorie che rappresentano la migliore testimonianza della fedeltà ai princìpi della monarchia cattolica. Se si esce da questa convinzione, non si può capire il significato delle memorie carliste triestine. Qui visse negli ultimi anni dell’esilio la famiglia reale proscritta di Spagna, qui sorsero le tombe dei reali esiliati, raccolte nella cattedrale di San Giusto e sempre in questo luogo trovarono ospitalità anche le spoglie mortali di altri successivi reali carlisti, tanto da far definire la cattedrale di San Giusto l’Escorial dell’esilio».
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