Posted by altaterradilavoro on Mar 13, 2026
5.1 L’occupazione borbonica
Era da pochi anni terminata la dominazione borbonica di Benevento (1768-1774), avutasi con l’ingresso delle truppe di Ferdinando IV nella città pontificia e dovuta alla contesa tra corte borbonica e Santa Sede a proposito della soppressione della Compagnia di Gesù, quando ulteriori venti di cambiamento
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Posted by altaterradilavoro on Mar 11, 2026
Gianandrea de Antonellis
È possibile difendere la reazionaria revoca dell’editto di Nantes o addirittura elogiare l’Inquisizione (santa o spagnola che essa sia), da quasi tutti bollate come momenti “neri” della storia dell’umanità?
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Posted by altaterradilavoro on Mar 10, 2026
La tesi di fondo del Manifesto di Isernia è che la politica deve essere fatta dalle società naturali e dai corpi intermedi e non dai partiti. Una proposta degna di interesse
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Posted by altaterradilavoro on Mar 8, 2026
Scritto da Gianandrea de Antonellis
Contro il disimpegno politico
Quando le api lasciano l’alveare, questo viene invaso dalle mosche.
Questa metafora sul disimpegno della aristocrazia (in senso etimologico: governo dei migliori) dalla politica sintetizza egregiamente il risultato del disprezzo verso la res publica (letteralmente: “cosa pubblica”). Molti, troppi, in base all’assioma secondo cui «la politica è una cosa sporca», ritengono che sia bene lasciarla alla feccia del popolo, per non sporcarsi le mani. Il fatto è che chi sguazza bene nel pantano politico-amministrativo contribuisce ad abbassare il livello della qualità gestionale e ad alzare quello della corruzione e delle ruberie.
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Posted by altaterradilavoro on Mar 4, 2026
Gianandrea de Antonellis
Leone XIII è conosciuto come «il Papa della Rerum novarum», ma tale importantissima enciclica è solo una delle ben ottantasei che egli scrisse, per poter orientare i vescovi del suo tempo. Tra queste, dieci affrontano temi direttamente politici.
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Posted by altaterradilavoro on Feb 25, 2026
Gianandrea de Antonellis
Il regime rappresentativo organico
«La Patria deve includere lo Stato e non lo Stato la Patria. […] Attualmente non esiste alcuna rappresentanza politica. Il suffragio universale, il sistema parlamentare e la sovranità nazionale sono, pertanto, un mito, una farsa, ma una farsa sanguinaria, perché, distratto e illuso da ciò, il popolo non si rende conto che la sua Patria sta scomparendo. […]
Come possiamo ottenere un vero suffragio, una sana rappresentanza e uno Stato utile e buono?
Questo modesto lavoro si propone di delinearlo».
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