Posted byaltaterradilavoroon Ott 4, 2026
Giuseppe Gangemi
La prima edizione dellaChanson d’Aspremont, quella di 6.107 versi, comincia con la descrizione del funzionamento della Corte di Agoland, definito imperatore d’Africa. Dopo la conquista della Sicilia, l’imperatore deve decidere se attaccare la Calabria, quindi percorrere tutta la Terra Lunga (così chiamano i Saraceni del tempo la penisola italiana) per arrivare fino a Roma, scacciare il Papa e distruggere la Cristianità. Come già detto, un’operazione di questo tipo è stata effettivamente tentata nel 901 ed è arrivata fino a Cosenza dove il condottiero che l’ha realizzata è morto di dissenteria.
Read MorePosted byaltaterradilavoroon Set 28, 2026
Giuseppe Gangemi
De Mandach ha stabilito tre cose: che laChansonè collegata a due poemi di Hue de Rotheland; che questo ha scritto il primo dei due (Ipomedon) dedicandolo a un nobile della corte di Enrico II, Gilbert Fiz Baderon, diventato barone di Nomouth, nel 1190; che, se è vera l’ipotesi dominante secondo cui laChanson d’Aspremontè stata scritta nell’anno 1190, allora il committente dellaChanson d’Aspremontè Gilbert Fitz-Baderon e avrebbe commissionato l’opera dopo essere diventato barone di Monmouth.
Read MorePosted byaltaterradilavoroon Set 21, 2026
Giuseppe Gangemi
Non esiste una sola versione dellaChanson d’Aspremont. Per il semplice fatto che ha avuto un grande successo ed è stata pubblicata per secoli, con varianti più o meno ampie e con mutamenti linguistici che aggiornano la lingua o cambiano dialetto normanno per essere più comprensibili alla popolazione del Regno in cui viene cantata.
Read MorePosted byaltaterradilavoroon Set 14, 2026
Giuseppe Gangemi
Essendo stata, la prima edizione, scritta in anglonormanno, i possibili committenti dellaChanson d’Aspremontsono tutti gli anglonormanni che sono stati protagonisti della storia del Regno di Sicilia o che hanno vissuto o sono passati per l’area dello stretto tra il 1165 e il 1196. Sulla base del maggior tempo passato nel Regno o nell’area dello Stretto, essi sono, in ordine decrescente: 1) Giovanna d’Inghilterra, moglie di Guglielmo II, detto il Buono (re dal 1166 al 1189) e regina di Sicilia (dal 1177 al 1189); 2) Gauthier Ophamil, anche detto Offamilio, Consigliere di Guglielmo II (1171-1189) e Arcivescovo di Palermo, (1169-1190); 3) Richard Palmer, Arcivescovo di Messina (1183-1195); 4) Riccardo Cuor di Leone (si muove tra Messina, Reggio Calabria e Bagnara nel 1190-1191). Se questi sono gli unici possibili committenti, che interesse possono avere i Calabresi di oggi a questaChanson?
Read MorePosted byaltaterradilavoroon Set 7, 2026
Giuseppe Gangemi
LaChanson d’Aspremontè stata, per secoli, una canzone di grande successo, la cui prima versione è stata scritta tra il 1165 (un passo dellaChansonaccenna al Prete Gianni, imperatore e sacerdote di una terra orientale, che fa pervenire, in quell’anno, una lettera in latino a vari sovrani del mondo occidentale) e il 1196 (anno in cui Ambroise, nella suaEstoire de laguerre sainte, appena tornato dalla Terza Crociata, narra dell’esistenza dellaChanson). Il successo dell’opera è mostrato anche dal fatto che è stata riedita, in differenti versioni, fino al 1620, ultima versione originale pubblicata a stampa.
Read MorePosted byaltaterradilavoroon Ago 31, 2026
Giuseppe Gangemi
Secondo Silvio Trentin, che ne scrive negli anni Trenta del XX secolo, Vico è stato uno dei più grandi studiosi dell’idea di nazione. Egli ne avrebbe studiato il lento e storico formarsi dell’identità nazionale e i corsi e ricorsi attraverso i quali questa coscienza nazionale nasce, cresce e, qualche volta, muore. Ovviamente, Vico, quando pensa alla nazione a cui si sente di appartenere, pensava alla nazione napolitana, al solo Regno di Napoli o solo Regnum Siciliae citra Pharum, e non alla nazione italiana, un’idea affermatesi con le vicende successive al 1860.
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