Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

“Ernesto il disingannato” (romanzo del 1874) a cura di Gianandrea de Antonellis (XIX)

Posted by on Gen 25, 2023

“Ernesto il disingannato” (romanzo del 1874) a cura di Gianandrea de Antonellis (XIX)

Seconda Parte

Capitolo XIII. La morte

Fin dal principio della battaglia testé descritta Carlo era rimasto spettatore su di un alto poggiolo e quando vide che i repubblicani da principio avevano la meglio tutto si rallegrò, perché – si diceva – facilmente nella strage che si farà di quegli sciagurati Carlisti, Ernesto, che di già con occhio linceo aveva scorto in mezzo ai suoi, sarà anche lui ucciso o almeno sarà preso prigioniero e quindi fucilato; ma quando poi scorse che le sorti della giornata erano cambiate e che i suoi amici, se amici può avere un uomo del suo carattere e del suo pensare, erano sconfitti ed inseguiti, si diede un colpo colla palma in sulla fronte e bestemmiando come l’Iscariota disse:

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“Ernesto il disingannato” (romanzo del 1874) a cura di Gianandrea de Antonellis (XVIII)

Posted by on Gen 24, 2023

“Ernesto il disingannato” (romanzo del 1874) a cura di Gianandrea de Antonellis (XVIII)

Seconda parte

Capitolo XI. L’Aspide

Carlo, rimasto come tutti già sappiamo in Marsiglia, sconcertato nei suoi piani ed informato per mezzo di Simon della mala riuscita delle mene e delle operazioni della società, fremeva, non avendo potuto vendicarsi del suo nemico, ed andava escogitando un mezzo come poter arrivare ad ottenere il suo scopo, standogli molto a cuore la distruzione di colui che, secondo lui, gli aveva involata tutta la sua felicità e troncati i suoi vasti progetti.

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“Ernesto il disingannato” (romanzo del 1874) a cura di Gianandrea de Antonellis (XVII)

Posted by on Gen 20, 2023

“Ernesto il disingannato” (romanzo del 1874) a cura di Gianandrea de Antonellis (XVII)

Seconda Parte

Capitolo IX. In ferrovia

Non era ancora l’alba novella, allorché l’Orecchiacuto si recò alla Ferrovia, prese un biglietto per Versailles e quindi si pose alla vedetta per attendere il suo uomo; non era passata che una mezzora ed egli aveva fumato intera la sua pipa, che Ernesto comparì, accompagnato dal Duca e da un altro vecchio signore. Il suo aspetto era molto triste, i suoi occhi si vedevano circondati da un cerchio rosso che indicava di aver sparse moltissime lagrime.

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“Ernesto il disingannato” (romanzo del 1874) a cura di Gianandrea de Antonellis (XIV)

Posted by on Gen 16, 2023

“Ernesto il disingannato” (romanzo del 1874) a cura di Gianandrea de Antonellis (XIV)

Parte Seconda

Capitolo III. Ernesto il disingannato

Il Duca si era seduto ad un divano di raso rosso, che era situato in un angolo dello studio, ed aveva invitato l’altro suo compagno, il quale è uopo da questo punto chiamarlo Ernesto, perché non era altri che il protagonista del nostro primo racconto e che in questo secondo non lascerà di avere una parte importantissima a sviluppo delle sue avventure ed a chiarimento di molte cose che pare siano rimaste tronche e senza terminarsi nell’altro.

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