Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

UNA PROVOCAZIONE INACCETTABILE: IL RISORGIMENTO DA RISCRIVERE

Posted by on Feb 28, 2021

UNA PROVOCAZIONE INACCETTABILE: IL RISORGIMENTO DA RISCRIVERE

Lo dicono……loro!!!!

La recente e provocatoria mostra dal titolo “Il Risorgimento italiano. Un tempo da riscrivere” presentata al meeting riminese di Comunione e Liberazione e la santificazione di Pio IX hanno dato vita a una polemica sulla stampa italiana culminata con l’intervento di firme prestigiose come quelle di Eugenio Scalfari, Indro Montanelli, Saverio Vertone, Pietro Craveri e riproposto la questione del rapporto tra Risorgimento e Massoneria.

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I REDENTORISTI E LA MASSONERIA

Posted by on Feb 27, 2021

I REDENTORISTI E LA MASSONERIA

La storia della Massoneria ha registrato negli ultimi tempi apporti
di grande rilievo. Non solo all’estero, dove si sono avute opere
monumentali come quelle di Pierre Chevallier 2 e di José A. Ferrer
Benimeli 3, ma anche nel nostro Paese. I volumi di Rosario F. Esposito
\ di Carlo Francovich 5 e di Aldo A. Mola6 per fare solo alcuni
esempi – costituiscono autentiche pietre miliari per la conoscenza
della Massoneria nei vari periodi della sua storia.

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Massoneria e Chiesa nel Risorgimento

Posted by on Feb 23, 2021

Massoneria e Chiesa nel Risorgimento

1.Introduzione
Nel Risorgimento i cattolici vivono un duplice scontro, con il liberalismo e con la massoneria. A ben guardare, però, la massoneria è solo ideologia e prassi “segreta” della lotta condotta dal liberalismo “giacobino”. Non tutti i liberali erano massoni, né tutti i massoni erano liberali. Ma il campo di battaglia è lo stesso.

La massoneria accantona lo slancio dell’universale fratellanza per assecondare l’unificazione nazionale. O, meglio, appoggia e pilota la via all’unità politica dell’Italia come gradino all’universale. E per quanto riguarda l’Italia la via liberale “giacobina”, pur nel moderatismo di Cavour, necessariamente si scontra con i sovrani legittimisti e con la Chiesa cattolica, che, dopo la “meteora napoleonica massonica” era tornata ad essere di fatto sostegno dell’assolutismo. Un saggio di libertà non liberale quella napoleonica… che ha fatto scuola.

Va perciò ricordata la differenza concettuale tra libertà presente nel
liberalismo filtrato dalla Rivoluzione francese e libertà per la quale si batte
la Chiesa e il mondo cattolico. La libertà la Chiesa l’ha respirata fin dal
suo fondatore, l’ha vissuta nel tempo, prima come libertà nella “verità
oggettiva”, con il Concilio Vaticano II l’accento è sul soggetto che cerca la
verità: libertà della persona che ne denota la dignità, libertà di coscienza,
libertà di religione.
Nel momento risorgimentale la libertà era, per il liberalismo, “libertà dalla
presenza della Chiesa nello Stato”, per la Chiesa, “libertà della Chiesa
dall’ingerenza dello Stato”. Per la Massoneria, operante nel mondo latino, la libertà diventa lotta anticlericale per estirpare la stessa religione cristiana. L’opposizione dei cattolici, scrive A. Gambasin:

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Europeismo massonico

Posted by on Feb 22, 2021

Europeismo massonico

Il professor Gianmario Cazzaniga, studioso gradito al Grande Oriente d’Italia (vedi qui) spiega come l’idea di Repubblica Universale viene preparata tra Sei- e Settecento attraverso una Repubblica delle Lettere e delle Scienze, ossia una rete culturale di letterati, nobili, scrittori, editori, antiquari, scienziati, promossa da ambienti ugonotti, dalla finanza protestante e non (Ginevra, Amsterdam, Londra), e dalle Logge della Massoneria del 1717 (cf. G.M. Cazzaniga, Massoneria e Letteratura. Dalla République des Lettres alla letteratura nazionale, in G.M. Cazzaniga – G. Tocchini – R. Turchi, Le Muse in Loggia. Massoneria e letteratura nel Settecento, Edizioni Unicopli, Milano 2002, pp. 11-32).

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“Massoneria, il serpente che striscia nella Chiesa” di Pucci Cipriani

Posted by on Gen 30, 2021

“Massoneria, il serpente che striscia nella Chiesa” di Pucci Cipriani

Prima che in Vaticano deflagrasse la bomba della “Lista Pecorelli” (12 settembre 1978) con i nominativi dei prelati “presunti massoni”, faceva scalpore la rivista mensile “Sì Sì No No” diretta dal coraggioso sacerdote don Francesco Putti, che già nell’ottobre del 1975 denunziava ” … tentativi per una massoneria cristiana” , in cui si poteva leggere: “La massoneria ha evitato lo scontro frontale con la Chiesa per usare la tattica dell’accomodamento.

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