Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

INIZIÒ NEL 1796 DI RAIMONDO ROTONDI

Posted by on Set 5, 2020

INIZIÒ NEL 1796 DI RAIMONDO ROTONDI

Ho già accennato alle sfumature eccentriche della storia arpinate, in parte coincidenti con identiche eccentricità della storia finale del Regno delle Due Sicilie. I noti avvenimenti del 1860 videro alto-borghesi privilegiati, funzionari di rango elevato, ufficiali superiori dell’esercito e della marina, schierarsi contro il sistema statale al quale dovevano tutto, determinandone il crollo.

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FRIEDERICH MÜNTER NEI REGNI DI NAPOLI E DI SICILIA

Posted by on Ago 3, 2020

FRIEDERICH MÜNTER NEI REGNI DI NAPOLI E DI SICILIA

Nel mio precedente articolo “Una piramide nel cimitero – le memorie dell’ing. Filippo Giordano” ho parlato della “spedizione” del teologo luterano Friederich Münter nei Regni di Napoli e di Sicilia negli anni 1785-1786. Ho accennato anche alla sua appartenenza alla setta degli “Illuminati di Baviera”, dove militava con il nome di “Syrianus”.

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UNA PIRAMIDE NEL CIMITERO LE MEMORIE DELL’ING. FILIPPO GIORDANO

Posted by on Lug 28, 2020

UNA PIRAMIDE NEL CIMITERO LE MEMORIE DELL’ING. FILIPPO GIORDANO

Da piccolo m’incuriosiva una particolare tomba a forma di piramide nella parte più vecchia del Cimitero di Arpino. All’epoca non sapevo a chi fosse quel Filippo Giordano, nato in Arpino il 16 gennaio 1834 e morto a Napoli il 7 agosto 1897, come si leggeva a stento sulla lapide. Gli adulti ai quali rivolgevo qualche domanda ne sapevano più o meno quanto me. Qualche anno dopo ho scoperto che Filippo Giordano era l’ingegnere che progettò e diresse i lavori del viadotto di Corso Tulliano, che gli Arpinati chiamano ancora “strada nova”. Lo stesso Filippo Giordano lasciò, alla sua morte, la cospicua eredità costituita dalla sua villa al Vomero alla “Congregazione di Carità di Arpino”.

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LUIGI COCCHI 15 ANNI DI SORA VITTIMA DEI PIEMONTESI

Posted by on Giu 5, 2020

LUIGI COCCHI 15 ANNI DI SORA VITTIMA DEI PIEMONTESI

Quell’11 settembre (1861), giorno di sentenze mortali, a Sora dovevano essere fucilati i quattro contadini della Selva caduti prigionieri il giorno prima e accusati di essere i rifornitori dei briganti. «Guardai la città, dove quattro amici venivano condotti a morte», scrive Zimmermann nelle sue Erinnerungen, «con mano tremante puntai il cannocchiale sulla città adagiata ai piedi del monte S. Angelo.

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