Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

L’invenzione del Risorgimento nell’Italia senza gli italiani

Posted by on Giu 4, 2021

L’invenzione del Risorgimento nell’Italia senza gli italiani

Anche il recente dossier, trasmesso il 13 marzo da Rai 2 sui 160 anni di unità d’Italia, si concludeva con il ripetuto dilemma senza risposta: “fatta l’unità politica, bisognava fare gli italiani”. E’ la frase, attribuita a Massimo D’Azeglio, su cui pochi riescono a fare reali riflessioni. Il Risorgimento fu una costruzione politica, che utilizzò la violenza e l’arte della diplomazia, priva dei presupposti essenziali: la coscienza unitaria e la comune identità di chi abitava la penisola. Mancavano, insomma, gli italiani che fossero tutti coscienti di appartenere a un’unica nazione.

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La controstoria: il racconto di un altro Risorgimento

Posted by on Feb 2, 2021

La controstoria: il racconto di un altro Risorgimento

Negli ultimi anni sono fiorite molte letture alternative sulle vicende legate al Risorgimento italiano e sugli scaffali delle librerie sono sempre più numerosi saggi che offrono immagini polarizzate, dicotomiche e provocatorie del nostro Risorgimento, tanto da suscitare l’interrogativo se esista ancora una memoria comune largamente condivisa sugli avvenimenti relativi al periodo risorgimentale e quale sia il ruolo della storia del Risorgimento nel dibattito pubblico odierno.
Proprio per rispondere, almeno in parte, a questi quesiti l’articolo esamina il ruolo della controstoria neoborbonica nell’attuale dibattito pubblico e storiografico. Attraverso l’analisi dei saggi più popolari, il profilo degli autori, la descrizione del loro successo e le principali polemiche suscitate dalle loro argomentazioni si vuole ricostruire come questa lettura alternativa sia entrata nel dibattito pubblico e come sia riuscita ad ottenere visibilità e successo uscendo da una collocazione di nicchia.

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Saviano, le stese e la promozione dei libri

Posted by on Nov 1, 2020

Saviano, le stese e la promozione dei libri

Di “stese”, neologismo criminale che sta per azione di forza con spari e irruzioni in zone di presunti nemici, il Mattino e tutti i giornali napoletani hanno parlato e ne parlano sin dall’apparire del fenomeno quasi tre anni fa. E lo sanno bene gli attenti lettori che in questa città ci vivono. Non più tardi di una settimana fa, firmai un approfondimento facendo il conto delle “stese” nell’ultimo anno: 52, suddivise per non meno di 6 quartieri. Oggi il conto va aggiornato con le ultime 2 “stese” negli ultimi tre giorni. E sono 54

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Accademici, giornalisti e Benedetto Croce. A proposito della polemica sollevata dai docenti di Bari

Posted by on Ott 2, 2020

Accademici, giornalisti e Benedetto Croce. A proposito della polemica sollevata dai docenti di Bari

Tra il 1931 e 1932, solo 18 docenti universitari non  giurarono per il regime fascista. Gli altri si adeguarono. Per il bene della famiglia, naturalmente, ma anche per un certo conformismo con il potere culturale dominante che ha sempre animato certe Accademie. L’adeguarsi agevola carriere, facilita concorsi, attrae simpatie dei docenti che contano.

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Unità d’Italia: Imbroglio e corruzione elementi fondanti

Posted by on Ago 27, 2020

Unità d’Italia: Imbroglio e corruzione elementi fondanti

Perché meravigliarsi se l’Italia è ai primi posti al mondo per corruzione, se il premier compera i voti con 80 euro, se non c’è affare che sfugga all’intreccio di interessi tra mafia e politica, se il debito pubblico è inarrestabile, se qualche generale è a libro paga della criminalità, se le stragi rimangono impunite e quando si arriva ad un passo dalla verità si invochi il segreto di stato, se nei libri di storia si mistificano madornali bugie, se in ogni elezione emergono sospetti di brogli …… perché meravigliarci del malcostume che i Savoia hanno esportato in tutti gli Stati preunitari?

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