Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Il quartiere Sanità, padre Loffredo e la riabilitazione di don Rassello “il profeta”

Posted by on Ago 5, 2022

Il quartiere Sanità, padre Loffredo e la riabilitazione di don Rassello “il profeta”

La Sanità, il quartiere di Totò, della chiesa del Monacone, dei clan di camorra e della morte di Genny Cesarano vittima innocente dei killer, ma anche quartiere della rinascita con il parroco don Antonio Loffredo. Una rinascita, che ha coinvolto i giovani, riconosciuta dalla facoltà di Architettura a Napoli che a don Loffredo ha assegnato una laurea honoris causa agli inizi di luglio.

Read More

LA LLENGUA NOSTA, STORIA E CULTURA DELL’IDIOMA NAPOLETANO

Posted by on Mag 17, 2022

LA LLENGUA NOSTA, STORIA E CULTURA DELL’IDIOMA NAPOLETANO

Era il 15 aprile 1689, quando un vietrese d’origine e irpino d’adozione come Gabriele Fasano tradusse in napoletano la Gerusalemme liberata di Torquato Tasso. Era, scriveva Fasano nel testo ristampato da un editore vietrese con l’impegno del giornalista Vito Pinto, la riproposizione del capolavoro di Tasso nella “llengua nosta”.

Read More

I 160 anni di unità d’Italia /2
Giornalisti-storici e Storici-giornalisti

Posted by on Mar 29, 2022

I 160 anni di unità d’Italia /2Giornalisti-storici e Storici-giornalisti

Ricorre sui social, anche nell’anniversario per i 160 anni di unità d’Italia, il solito scontro personalistico e tra gruppi da stadio su chi è più credibile nelle sue ricerche sulla storia del nostro Paese. Dibattito infarcito di strafalcioni, ignoranze, pregiudizi. Il tema più dibattuto, non sempre con misura, è: chi può scrivere di storia e pubblica ricerche attendibili? Chi ha diritto al “patentino” di storico matricolato? Una dibattito su cui viene spesso il sospetto si nascondano interessi di caste (accademiche e non). Specie se si parla di Risorgimento e unità d’Italia.

Read More

L’invenzione del Risorgimento nell’Italia senza gli italiani

Posted by on Gen 18, 2022

L’invenzione del Risorgimento nell’Italia senza gli italiani

Anche il recente dossier, trasmesso il 13 marzo da Rai 2 sui 160 anni di unità d’Italia, si concludeva con il ripetuto dilemma senza risposta: “fatta l’unità politica, bisognava fare gli italiani”. E’ la frase, attribuita a Massimo D’Azeglio, su cui pochi riescono a fare reali riflessioni. Il Risorgimento fu una costruzione politica, che utilizzò la violenza e l’arte della diplomazia, priva dei presupposti essenziali: la coscienza unitaria e la comune identità di chi abitava la penisola. Mancavano, insomma, gli italiani che fossero tutti coscienti di appartenere a un’unica nazione.

Read More