Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

LA SCUOLA COME FRONTIERA DEL DOMINIO

Posted by on Feb 6, 2026

LA SCUOLA COME FRONTIERA DEL DOMINIO

Mario Garofalo 

Quando il Sud viene raccontato, raramente viene spiegato; più spesso viene giudicato. La scuola diventa uno degli strumenti privilegiati di questa operazione: un luogo simbolico, riconosciuto da tutti, dove si può esercitare il potere senza nominarlo. Attraverso la narrazione della crisi educativa si costruisce un’accusa collettiva che assolve chi governa e condanna chi subisce.

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Antonio Gramsci (1891–1937): contro gli scrittori salariati, ieri come oggi

Posted by on Feb 1, 2026

Antonio Gramsci (1891–1937): contro gli scrittori salariati, ieri come oggi

Mario Garofalo

Se oggi Antonio Gramsci potesse ancora intervenire nel dibattito pubblico, difficilmente lo farebbe per celebrare una ricorrenza. La sua attenzione sarebbe rivolta piuttosto a smascherare una continuità storica. Le date appartengono ai rituali civili; il pensiero critico, nella sua prospettiva, appartiene alla lotta. E la lotta, nel Mezzogiorno d’Italia, risulta tuttora aperta.

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Il riconoscimento di Vittorio Feltri da parte del Molise

Posted by on Dic 30, 2025

Il riconoscimento di Vittorio Feltri da parte del Molise

Il riconoscimento di Feltri e il disorientamento culturale del Sud

Il conferimento del cosiddetto “Premio Fierezza Sannitica” a Vittorio Feltri costituisce un episodio che merita un’analisi attenta, poiché rappresenta un indicatore della condizione culturale e politica del Mezzogiorno.

Feltri ha da sempre costruito la propria notorietà attraverso una narrazione che riduce il Sud a luogo di arretratezza e inerzia. Il riconoscimento a lui attribuito, legittimamente, implica una visione negativa delle comunità meridionali, sminuendo la capacità del Sud di agire come soggetto storico e culturale.

La fierezza di un popolo si esprime nell’affermare la propria identità attraverso il lavoro, la resistenza e la costruzione sociale e culturale. Conferire premi a chi riduce la memoria storica del Sud a stereotipi rafforza una subordinazione culturale radicata e continua a riprodurre forme di disuguaglianza e subalternità.

Il Mezzogiorno, e il Molise in particolare, rappresentano realtà capaci di trasformazione. La vera emancipazione si realizza valorizzando chi, con coerenza e coraggio, sostiene le comunità e preserva la memoria collettiva. Solo attraverso questa consapevolezza culturale il Sud può affermarsi e liberarsi dalle catene simboliche e materiali che ne limitano lo sviluppo.

Mario Garofalo

https://controsud.blogspot.com/2025/12/il-riconoscimento-di-feltri-e-il.html

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Crani, Ordine e Potere: La Pseudoscienza di Cesare Lombroso

Posted by on Dic 11, 2025

Crani, Ordine e Potere: La Pseudoscienza di Cesare Lombroso

Mario Garofalo 

Vi fu un periodo, non troppo lontano dai giorni dell’Italia post-unitaria, in cui una parte dell’intellettualità moderna si illuse di poter sostituire la riflessione storica con il rigore apparente dei dati fisici. In quegli anni, le misurazioni millimetriche delle forme craniche e la catalogazione delle presunte “anomalie” corporee furono elevate a metodo di comprensione della società. In questa illusione scientista trovò terreno fertile la dottrina di Cesare Lombroso, che pretendeva di leggere nell’ossatura dell’uomo la sua essenza morale e politica.

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Il giorno in cui la piazza divenne pensiero (Note sul moto di Isernia del 1857)

Posted by on Nov 25, 2025

Il giorno in cui la piazza divenne pensiero (Note sul moto di Isernia del 1857)

Mario Garofalo

Ogni collettività subalterna attraversa un passaggio in cui l’istinto diventa consapevolezza. In quel punto la storia smette di essere peso e si trasforma in direzione. A Isernia, nel luglio del 1857, durante la festa di Sant’Anna, questa metamorfosi prese forma concreta. Una piazza della città, abitualmente spazio di mercato e di preghiera, si fece officina politica. Il popolo contadino, spinto dal dazio sul vino, comprese che la propria fatica derivava da rapporti costruiti dagli uomini, piuttosto che da una fatalità. In quell’attimo, la storia entrò nella vita quotidiana come coscienza collettiva.

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