La rivoluzione (breve) nel 1820 a Napoli
E’ un uomo magro con i capelli neri quello che si aggira nella notte tra il primo e il due luglio 1820 a Nola, appena fuori le caserme militari dove dimorano i soldati del Re di Napoli. Si tratta di Michele Morelli, sottotenente nel reggimento di cavalleria Real Borbone di stanza nel comune della Terra di Lavoro. Ufficiale con il “vizietto” della carboneria, ambiente massonico e segreto in cui era entrato negli anni della giovinezza quando, a 16 anni, serviva nell’esercito dell’occupante francese.
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