Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

“LA VANDEA ITALIANA” NE PARLIAMO CON MASSIMO VIGLIONE

Posted by on Lug 28, 2026

“LA VANDEA ITALIANA” NE PARLIAMO CON MASSIMO VIGLIONE

Basta leggere il numero di saggi, studi e ricerche di (Massimo Viglione – massimoviglione.net) per capire chi è Massimo Viglione. In pochi in Italia hanno studiato e trattato come lui le insorgenze italiane e la controrivoluzione dal 1796 al 1815 e non è un caso che un titolo di un suo lavoro porta il nome di “Vandea Italiana”. Il Prof. Massimo Viglione non ha bisogno di ulteriori presentazioni e lo ringraziamo per l’intervista che ci ha concessa venerdi 4 febbraio 2021 e per vederla basta cliccare il link di seguito

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RITORNO ALL’USURA (VIII)

Posted by on Giu 25, 2026

RITORNO ALL’USURA (VIII)

NEUROBIOLOGIA DEL CONSENSO (EP. 2): Pasteur, i giornalisti e l’invenzione del “Nemico Invisibile”

In questo secondo episodio decodifichiamo i meccanismi con cui la paura viene utilizzata per dirigere le masse fin dalla fine del XIX secolo.
Esploreremo l’”incrocio fatale” tra Pasteur e il giornalismo scandalistico di Pulitzer e Hearst. Scopriremo come la creazione di un “nemico invisibile” e onnipresente abbia spostato il nostro attaccamento biologico dalla comunità verso l’autorità tecnica.
In questo video analizzeremo:
• Come la medicina è stata trasformata in un racconto epico di guerra
• Il caso dei bambini di Newark: come il ritmo della narrazione possa indurre uno stato di iper-arousal costante
• I rudimenti dello stordimento di massa
• L’obiettivo politico: il controllo centralizzato dei corpi e delle libertà

Riconoscere che queste reazioni di allerta sono indotte da stimoli collaudati è il primo passo per disattivare il “software” della paura e rivendicare la propria integrità fisica e psichica.

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“LE TRE GIORNATE DI NAPOLI” DEL 1799 ALLE “33”, IL VIDEO INTEGRALE DEL CONVEGNO DEL 10 GIUGNO 2023

Posted by on Giu 12, 2026

“LE TRE GIORNATE DI NAPOLI” DEL 1799 ALLE “33”, IL VIDEO INTEGRALE DEL CONVEGNO DEL 10 GIUGNO 2023

Quando si parla del 1799 a Napoli da palcoscenici diversi da quelli conformisti, istituzionali e convenzionali l’argomento si surriscalda perché viene trasformato da argomento storico provinciale, subalterno ed infantile in fenomeno universale collocandosi, dal punto di vista temporale, in un punto di snodo epocale assumendo i contorni di un vero e proprio scontro di civiltà tra quello della tradizione e quello del modernismo. Per i nipotini dei giacobini napoletani il nervo non soltanto è scoperto ma molto doloroso perché, nonostante schierano un autentica armata pagata e sostenuta dalle istituzioni italiane e patrocinata dalla Repubblica Madre, la Francia, non riescono a cancellare l’onta del tradimento e dell’inutilità della Repubblica Napoletana che infognata di ideologie giacobine piene di odio e liberticide, si macchiarono di crimini contro il popolo Napoletano e Napolitano che era insorto contro l’invasore Francese giacobino. Dalle cronache scritte dagli stessi francesi siamo venuti a conoscenza dell’eroismo degli insorgenti regnicoli che da Teramo a Reggio Calabria hanno scritto una storia unica e irripetibile per come è nata e sviluppata che i giacobini napoletani cercano di cancellare in tutti i modi gettando fumo negli occhi con la solita retorica su i giustiziati di Piazza Mercato cercando di farli passare come martiri, unico caso al mondo perché in altri paesi sarebbero solo dei traditori. Si dimentica, altresì, che chi tra i traditori accettò la capitolazione fu soltanto esiliato, furono circa 8000, per poi rientrare dopo poco tempo e si ignorano i giustiziati di Procida, forse perché lo decisero autonomamente gli inglesi con un loro processo, continuando ad avere i paraocchi senza rendersi conto che i tempi sono radicalmente cambiati o, pur sapendolo, sperano di continuare a lasciare “attappata” la bottiglia della verita. Sabato 10 giugno ’23 al Convento delle “33” questo tappo è stato tolto grazie al convegno sulle “Tre Giornate” di Napoli dove grazie ai relatori e agli argomenti trattati, s’è spostata l’attenzione sulla geopolitica, sulla politica e sulla teologia di quel periodo storico che possiamo definire epocale e sfacciatamente attuale.
Il Prof. Fernando Di Mieri ha parlato degli aspetti religiosi e di come anche la Chiesa era spaccata al suo interno prima, durante e dopo il 1799 e quali sono state le cause, Il Prof. Gianandrea de Antonellis ha invece parlato di Eleonora de Pimentel Fonseca mettendo in evidenza la sua mediocrità dal punto di vista culturale, politico e giornalistico dimostrata con fatti alla mano e documentazione incontestabile. La Prof.ssa Mariolina Spadaro ha messo l’accento sull’Epopea dell’esercito della Santa Fede e di quale spirito ha mosso il popolo tutto per realizzare un’impresa mai vista prima e dopo quel 1799 facendo comprendere, altresì, che quelle vicende sono state propedeutiche per quelle degli anni successivi fino ad arrivare al 1860.
Chiudo dando i giusti onori al Prof. Erminio De Biase che oltre ad organizzare e a volere il convegno nel suo intervento ha “tirato mazzate” a distanza di 224 anni, ai giacobini contemporanei come fecero i lazzari napoletani nel 1799 con i giacobini dell’epoca nel suo stile asciutto e diretto. Il Prof. Erminio De Biase, altresì, ha aperto i lavori narrando i fatti delle “Tre Giornate” con scientificità ed intensità tale che sembrava li avesse vissuti in prima persona. Voglio ricordare, inoltre, che non stati risparmiati rilievi sul comportamento dei Sovrani Napoletani che certifica l’onestà di tutti i relatori e di seguito il 16 giugno alle 21 riproponiamo il convegno integralmente a disposizione di chi voleva esserci ma non ha potuto e di chi ha voglia di conoscere la storia del 1799 in forma diversa.      

Claudio Saltarelli    

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La Pagliara Maje Maje di Fossalto distrugge l’intelligenza artificiale

Posted by on Mag 30, 2026

La Pagliara Maje Maje di Fossalto distrugge l’intelligenza artificiale

Claudio Saltarelli

Nella storia dell’uomo sono sempre esistite nel mondo della politica, dell’economia, della cultura e dell’arte entità eccellenti, che dettano le linee guide, poi ci sono quelle medie che sono lo zoccolo duro della società, poi quelle mediocri e quelle nulle che vivono in uno stato passivo. A partire da 30 anni a questa parte c’è stato un declino constante e per certi aspetti drammatico nella società occidentale causato dalla mediocrità che, con l’aiuto del nulla, ha preso il potere creando un livellamento verso il basso mai visto prima in nome del pensiero unico e del politicamente corretto che ha portato il mondo occidentale ad andare addirittura oltre 1984 di Orwell. Nell’ultimo periodo però una luce in fondo al tunnel si comincia a vedere e grazie all’intelligenza artificiale e, a chi pensa che è la pietra tombale dell’essere umano cosi come lo conosciamo da migliaia di anni io rispondo che è invece, paradossalmente, la sua salvezza. L’IA con la sua diffusione e la facilità d’uso fagociterà le mediocrità e le nullità che non potranno competere per la limitatezza delle informazioni a disposizione, per la mancanza di velocità nella raccolta, ma soprattutto per i costi che sono molto più bassi. Sfuggono a questo  darwinismo socio digitale, le eccellenze che non potranno essere scalfite da questo nuovo mondo plastico ma avranno una nuova fioritura e si riconquisteranno lo spazio che meritano riprendendo il ruolo guida e giustamente ricompensato  sotto tutti i punti di vista, insomma gli “sciampisti” torneranno, se saranno anche bravi, a maneggiare le bollicine di sapone e non le forbici per fare i capelli. Certo si ritornerà ad una società verticale ma dopo il fallimento dell’ideologia marxista-sessantottina era inevitabile, tornerà ad essere più organizzata e più equa nelle funzioni di ogni singola persona. Credo che il mondo della cultura e dell’arte saranno quelli che più beneficeranno di questa contro rivoluzione perché si ripuliranno dell’inquinamento tossico creato dalla mediocrità che tornerà al posto che gli compete, cioè nei sottoscala. In tanti sono scettici su questa mia profezia, chissà forse hanno ragione loro, ma chi mi da una mano è una delle aziende nazionali più importanti che opera nella televisione che sulla costruzione del tempio della mediocrità ha costruito la sua fortuna, come mi dice il caro amico Corrado, ha bandito nei suoi programmi qualsiasi produzione fatta con l’intelligenza artificiale. Non sono soltanto gli interessi economici che possono fare da argine alla marea IA ma soprattutto l’uomo, quello con la u minuscola, che grazie ai suoi anticorpi e al suo legame con la trascendenza non vuole cedere senza reagire e senza lottare il suo posto per lasciarlo al transumanesimo. Questa reazione l’ho vista il 1 maggio ’26 a Fossalto per La Pagliara Maje Maje che da anni, da secoli, forse da millenni si ripete con lo stesso rito per inaugurare la primavera. Un paese intero partecipa alla festa con i giovani che proseguono con rinnovato entusiasmo lo scettro lasciato dai loro padri e i nonni che accompagnano i nipotini per prepararli a conoscere le loro identità e tradizioni. Una comunità che non organizza un evento ma una festa che condivide con chi viene da fuori accogliendolo come si fa con un “forestiero” non considerandolo uno straniero e offrendo i loro piatti tipici cucinati come si fa nelle proprie case a prezzi popolari perchè lo spirito è quello della condivisione compreso i costi . Ingredienti unici e irripetibili della civiltà napolitana che nonostante gli attentati terroristici subiti dal modernismo è sempre viva e vegeta rinnovandosi continuamente anticipando i tempi, paradossalmente, rispetto a chi si definisce moderno. Dopo aver pubblicato brevi video di seguito video film della giornata che è molto più esaustivo delle tante parole scritte fino ad ora.         

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ISOLA LIRI 12 MAGGIO 2025 ECCIDIO DEL 1799 AL SOMS DI ISOLA LIRI CON PAUL THIEBAULT

Posted by on Mag 17, 2026

ISOLA LIRI 12 MAGGIO 2025 ECCIDIO DEL 1799 AL SOMS DI ISOLA LIRI CON PAUL THIEBAULT

Il 12 maggio 2025 sono stati ricordati i martiri dell’eccidio di Isola Liri del 12 maggio 1799 per volontà dell’esercito invasore giacobino francese, che è stata anche “la giornata della memoria”, come accade dal 2016, delle genti napolitane e siciliane. Dopo che nel 2023 s’è vissuta una giornata storica con una strada di Isola che ricorda l’eccidio con i ragazzi del liceo scientifico G. Siani di Aversa che hanno elencato uno per uno tutti i nomi dei martiri, nel 2025 è stata la volta della “Società Operaia del Mutuo Soccorso” che ha presentato il capolavoro di Raimondo Rotondi che ha tradotto dal francese all’italiano le memorie del Generale Paul Thiebault uno dei protagonisti giacobini francesi nell’invasione del Regno di Napoli. Di seguito pubblichiamo il video integrale del convegno

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“Voci, suoni e canti di Briganti in Terra di Lavoro” presentato ad Arpino, il video integrale

Posted by on Mag 14, 2026

“Voci, suoni e canti di Briganti in Terra di Lavoro” presentato ad Arpino, il video integrale

“Una narrazione nella quale si fondono e confondono realtà storica, trasposizione storiografica e narrazione mitica di episodi mantenuti vivi e leggendari dalla memoria, dai racconti popolari e della musica popolare.”

Domenica 1 Giugno alle ore 17:30 2025 c’è stata la presentazione dell’Opera “Voci, suoni e canti di briganti in terra di lavoro” di Claudio Saltarelli presso la Chiesa Madonna di Loreto a Castello ad Arpino. Siamo stati a casa di Raimondo Rotondi l’autore dei testi in lingua laborina che dalla sua comunità tanto ha attinto e di Domenico Rea che ha dato un importante contributo come esperto e saggista identitario che ha manifestato nel suo intervento, di seguito il video integrale

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