Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Quattro Chiacchiere con Fulvio Cocuzzo cantastorie della Valle di Comino e dell’alta Terra di Lavoro

Posted by on Feb 6, 2023

Quattro Chiacchiere con Fulvio Cocuzzo cantastorie della Valle di Comino e dell’alta Terra di Lavoro

Quando volte abbiamo sentiamo dire  “è un posto dove ci sono le pietre che parlano” per indicare che è un luogo  pieno di storia e di tradizioni ma in questo caso viene voglia di dire “è una terra che parla” quella della Valle dI Comino e anche dell’alta Terra di Lavoro perché da anni esiste un cantastorie che ne parla con l’aiuto di una chitarra, quindi in musica,  di San Donato Val di Comino che si chiama Fulvio Cocuzzo. Fulvio è  un vecchio sessantottino che ha cominciato, come tanti suoi coetanei,  negli settanta  ha suonare la musica che Woodstock fece conoscere al mondo fino a quando non fu folgorato sulla via di “Forca d’Acero” capendo che bisognava cominciare a musicare le storie e le genti della sua terra e della sua valle perché è un contenitore di civiltà e culture millenarie che non poteva essere ignorato. Fulvio è particolare nella sua arte perché oltre a conoscere benissimo la propria lingua, quella laborina della valle di comino, riesce a narrare con la musica l’identità delle sue radici e i tempi contemporanei senza smarrire l’ironia e la satira sfottente tipica di chi è figlio di un popolo che vive con distacco ogni evento che ha una storia che possiamo dire forse, preistoria. Per capire se le nostre sensazioni sono sbagliate o vere seguitici martedi 7 febbraio 2023 alle 21 perché andremo a trovare Fulvio Cocuzzo nella sua bottega  

LE FOTO

Read More

Napoli 9 Gennaio 1799 “Una Flotta in Fumo” ne parliamo con Claudio Romano

Posted by on Feb 2, 2023

Napoli 9 Gennaio 1799 “Una Flotta in Fumo” ne parliamo con Claudio Romano

Il 1799 che rompicapo, che rebus, e che caos ma con una sola certezza, il popolo napoletano e napolitano non esitò ad armarsi per difendere la propria patria, la propria corona e la Croce immolandosi contro l’invasore franco-giacobino spalleggiato dai giacobini napoletani che tradirono in nome della libertà, dell’uguaglianza e fratellanza!!!. Fra le tante fesserie fatte dai sovrani borbonici c’è anche quella di non aver avuto fiducia fino in fondo nel proprio popolo nonostante avessero dimostrato grande coraggio, grande capacità e intelligenza nell’affrontare il più forte esercito dell’epoca ed essersi affidati in maniera totale ad alleati stranieri che hanno distrutto esercito, arsenali pieni di armi e addirittura incendiato una flotta al largo di posillipo mandando in fumo navi da poco costruite e tanto care ai sovrani. Claudio Romano e Antonio Formicola hanno fatto ricerche molto importanti su la suddetta vicenda e riportate nel libro “Una Flotta in fumo” che per la rubrica “incontro con l’autore” ci verrà presentato dall’amico Claudio venerdi 3 di febbraio alle ore 21 su i nostri canali come di seguito riportiamo

Read More

“LA LOTTA AL BANCO DI NAPOLI E LO SCANDALO DELLA BANCA ROMANA” NE PARLIAMO CON ENRICO FAGNANO

Posted by on Feb 1, 2023

“LA LOTTA AL BANCO DI NAPOLI E LO SCANDALO DELLA BANCA ROMANA” NE PARLIAMO CON ENRICO FAGNANO

Per chi ci segue “La Questione Napolitana” è il nostro punto di riferimento costante e centrale nella divulgazione e narrazione storica che quotidianamente esercitiamo attraverso i nostri canali contrapponendola alla più famosa e lombrosiana “Questione Meridionale” nata per risolvere la “Questione Settentrionale”. Abbiamo spiegato tante volte la sottile e sofisticata tecnica di comunicazione per inoculare nelle menti il concetto di questione meridionale che serve solo a congelare le intenzioni di cambiamento di chi vuole darsi da fare per vedere realmente un paese unito e senza disparità territoriali. Serve anche a chi, da nord e sud, è prEposto a vigilare affinchè nulla possa cambiare nella consapevolezza che se viene risolta la questione meridionale rinascerebbe quella settentrionale con la conseguente scomparsa del paese Italia come lo conosciamo oggi. Venerdi 20 di gennaio alle 21 incontreremo il caro amico Enrico Fagnano che ci parlerà delle vicende del Banco di Napoli e della Banca Romana nel neonato Regno d’Italia che sono attualissime ma sono, altresì, la testimonianza reale del perchè questo paese non potrà mai cambiare perchè la sua genesi è immodificabile, per vedere la trasmissione basta cliccare di seguito.

Read More

Quattro Chiacchiere con Andrea Nerone un monumento della Musica Popolare della Terra di Lavoro

Posted by on Gen 30, 2023

Quattro Chiacchiere con Andrea Nerone un monumento della Musica Popolare della Terra di Lavoro

Da qualche anno abbiamo ospitato per la rubrica “Musicanti e Cantori dell’alta Terra di Lavoro”, molti artisti più o meno noti ma tutti con un passato e un presente importante dall’enorme caratteristica identitaria ma molti altri ancora invece, soprattutto quelli appartenenti alle ultime generazioni, hanno snobbato l’invito e in maniera superba o altezzosa, più o meno velata, ci facevano capire che non si ribassavano a fare quattro chiacchiere con noi. Ognuno è libero di fare come crede e soprattutto non si può essere simpatici a tutti, per fortuna altrimenti sai che noia, ma una cosa vorrei a tutti questi giovani artisti che in alcuni casi sono anche bravi provate ad ascoltare Andrea Nerone che ci darà l’onore di ospitarlo nella nostra trasmissione per parlarci della sua “assurda” carriera artistica nell’ambito della musica popolare come nell’antropologia e nella ricerca. Nella sua Mondragone Andrea negli anni 70 ha girato in lungo e in largo le sue campagne raccogliendo una marea di testimonianze artistiche identitarie che saggiamente ha archiviato e musicato. S’è inserito nel filone di Roberto De Simone con le sue richerche collaborando con gli NCCP, Eugenio Bennato, Concetta Barra e Musicanova con cui ha suonato per alcuni anni contribuendo con la sua arte alla nascita della colonna sonora dello sceneggiato “L’Eredità della Priora” tratto dal capolavoro letteriario di Carlo Alianello raccolta nel LP “Brigante se More”. Nonostante Andrea è un monumento della Musica Popolare e della Civiltà Popolare della Terra di Lavoro che vuol dire universale ha una umiltà e disponibilità che possono vantare solo i grandi, un’umiltà che dovrebbero imitare tutti quei giovani che pensano di essere depositare della verità artistiche. Per capire se le mie parole sono esagerate vi invito a Martedi 31 gennaio alle 21 ad incontrare insieme a noi Andrea Nerone cliccando di seguito

tutte le foto

Read More

ALVITO, IL VIDEO DELLO SPETTACOLO “VOCI, CANTI E SUONI DEI BRIGANTI IN TERRA DI LAVORO”

Posted by on Gen 23, 2023

ALVITO, IL VIDEO DELLO SPETTACOLO “VOCI, CANTI E SUONI DEI BRIGANTI IN TERRA DI LAVORO”

Fare l’apologetica narrazione dello spettacolo Voci, canti e suoni dei Briganti in Terra di Lavoro con continuità posso apparire stucchevole e noioso ma come si fa a non esserlo quando i ragazzi-artisti sono stati capaci di sfoderare una prestazione come quella di domenica 8 gennaio al Teatro Comunale di Alvito davanti ad un pubblico numeroso registrando il tutto esaurito. I complimenti all’amministrazione comunale di Alvito e alla sua comunità già li abbiamo fatti ma meritano di essere menzionati ancora perchè sono stati perfetti ad accogliere gli artisti, ad omaggiarli e a ricevere con uno spirito aristocratico le persone che son venute da molto lontano per lo spettacolo e attratti del già Ducato di Alvito. La prestazione globale già l’abbiamo evidenziata ma analizzare i singoli, anche se con poche parole, bisogna farlo a cominciare da Loredana Terrezza che ha ricevuto i complimenti pubblicamente, senza che nessuno ne fosse disturbato, dalla platea e in principal modo dal Sindaco Luciana Martini che entusiasta dello spettacolo e da tutti gli artisti ha speso due parole in più per l’artista laborina. Maya Tedesco ha guidato con ancora più maestria i balli identitari che sono diventati fondamentali al pari delle altre forme d’arte che appaiono nello spettacolo, Silvano Boschin che sempre più attento coordina i tempi in maniera impeccabile con Marco Ciolfi che con i suoi tamburi sembra aver inserito il pilota automatico. Angelo Fusco ha raggiunto dei virtuosismi con la sua zampogna che si possono spiegare solo ascoltandolo nello spettacolo per la gioia di tutti noi, del pubblico e di Carlo Faiello, presente, che tanti meriti ha nella trasformazione de ‘O Zampugnar d’O RRE.
Su Elena Sorgente cosa dire se non che spazia dalla lingua laborina all’italiano con estrema facilità senza smarrire i tempi di recitazione e trasmettendo sempre intensità e passionalità. Raimondo Rotondi ci ha fatto un altro regalo inserendo nell’ultimo monologo dedicato al reduce della “Grande Guerra” un altra sua poesia scritta qualche anno fa che ci ha lasciati senza parole. Da tempo cercavamo un attrice che potesse recitare l’epilogo del film “Li Chiamarono Briganti” recitato dalla grande Lina Sastri e finalmente l’abbiamo trovata con Leda Panaccione che l’ha messo in scena per la prima volta ad Alvito e lo ha fatto in lingua cassinese come meglio non si poteva e non potendo rifugiarsi nell’improvvisazione e con il peso della Sastri è stata “troppo brava!”. Chiudo con Cinzia Zomparelli che ha l’onere di aprire e chiudere lo spettacolo caricandosi un peso sulle spalle non da poco perchè aprire e chiudere la scena in maniera sbagliata può creare molti problemi per la riuscita. Cinzia è l’unica che non recita in lingua laborina ma in italiano e lo fa in una forma identitaria e figlia dei baby boom degli anni sessanta che erano obbligati a parlare italiano dalle mamme per emanciparsi dalla “cafonaggine”, che grave errore, con una dizione tutta sua tipica delle zone di confine infatti non è ne papalina e ne regnicola ma per questo capace di trasferire passione ed intensita figlie della sua essenza sperando che non si faccia incantare dalle sirene che vogliono “perfezionargli” la dizione. Non mi resta altro che invitarvi a vedere lo spettacolo di seguito che andrà in onda martedi 25 gennaio alle 21.

Read More

“L’eccidio di Scurcola” per la rubrica “incontro con l’autore” ce ne parla Giuseppe Morzilli

Posted by on Gen 22, 2023

“L’eccidio di Scurcola” per la rubrica “incontro con l’autore” ce ne parla Giuseppe Morzilli

Il 23 gennaio 2022 abbiamo intervistato Maurizio Francesco Di Giovine sui fatti tragici accaduti in Abruzzo a seguito dell’invasione militare Piemontese e di quello che è accaduto a Scurcola Marsicana il 22 e 23 gennaio 1861. A Scurcola ci sono importanti ricercatori che in passato hanno contribuito a far si che quelle drammatiche giornate non fossero dimenticate e tra questi c’è il Prof. Giuseppe Morzilli che ha pubblicato una nuova edizione di un testo che narra i suddetti fatti dal titolo “l’eccidio di Scurcola”. E’ un testo importante che “peppino” ha donato alla sua cara comunità e che mette in evidenza il carattare universale di una storia che qualcuno ha cercato minimizzarla come storia locale. Il Prof. Morzilli ce ne parlerà venerdi 8 aprile alle 21 e per vederlo basta cliccare di seguito

Read More