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Cenni di Esoterismo nella Massoneria regolare viennese e nel “Journal für Freymaurer” (Wien, 1784-1786) (2a e ultima parte)

Posted by on Giu 13, 2022

Cenni di Esoterismo nella Massoneria regolare viennese e nel “Journal für Freymaurer” (Wien, 1784-1786) (2a e ultima parte)

Nei due paragrafi della scorsa puntata (vedi qui: https://www.corrispondenzaromana.it/cenni-di-esoterismo-nella-massoneria-regolare-viennese-e-nel-journal-fur-freymaurer-wien-1784-1786-1a-parte/) ho presentato cenni di storia e di Esoterismo della Massoneria regolare austriaca del secolo XVIII, in particolare la presenza di due correnti in cui militavano Maestri Massoni regolari (persino alti dignitari della Massoneria austriaca): la corrente propriamente magica (ad esempio: “Gold- und Rosenkreuzer”, “Asiatische Brüder”…)

e la corrente illuminista, razionalista e anticlericale, ossia quella degli Illuminati di Baviera che erano ben presenti nella Massoneria austriaca in particolare nella Loggia viennese “Zur wahren Eintracht”. Come ho già accennato, anche nella Loggia “Zur wahren Eintracht” Esoterismo e Gnosi non sono così estranei come potrebbe sembrare a uno sguardo superficiale. Lo spirito della Loggia “Zur wahren Eintracht” è tuttora apprezzato e vivo nella Massoneria regolare austriaca. 

Passo ora a indicare alcuni articoli del “Journal für Freymaurer”, giornale massonico della “Zur wahren Eintracht”, articoli dai quali si evince che l’Esoterismo e la Gnosi sono anche in quella Massoneria sedicente “Pura” e avversa – almeno nominalmente – alla corrente magica.

3.   Alcuni articoli dal “Journal für Freymaurer” (1784-1786)

La Loggia “Zur wahren Eintracht” dice di combattere la corrente massonica di Rosacrociani, Alchimisti, Cabalisti ma in realtà, come vedremo, ne condivide elementi esoterici e gnostici, che costituiscono in effetti l’essenza rituale e simbolica della Massoneria “Pura”.  

Presento in sintesi alcuni articoli del “Journal für Freymaurer” (sigla: JF),  indicando con cifra araba l’annata (1=1784; 2=1785; 3=1786) e con cifra romana il volume trimestrale (I, II, III, IV) e poi, di nuovo con cifra araba, il numero di pagina.

1) Nell’articolo “Über die Mysterien der Aegyptier” (in JF 1/I, pp. 15-132), il Maestro Venerabile della Loggia “Zur wahren Eintracht”, Ignaz von Born, mette a confronto gli Antichi Misteri Egiziani (usi e cerimonie) con la Massoneria. 

Thot/Ermete Trismegisto ha dato ai sacerdoti dell’Antico Egitto la Conoscenza e le chiavi dei Geroglifici nei quali essi hanno nascosto la loro Scienza (cf. pp. 23-24, 30-32). I sacerdoti dell’Antico Egitto conoscevano la Filosofia Ermetica (Ermetismo), la Magia, l’Alchimia (cf. p. 72), praticavano la Teurgia, ossia il contatto con gli spiriti (cf. p. 73). Von Born precisa che gli Antichi Misteri (antichi culti e riti iniziatici del mondo pagano) avevano un triplice senso: morale, storico e mistico (cf. p. 85). Per comprendere il senso mistico («der mystische Sinn») i cosiddetti Fratelli Illuminati non possono essere di aiuto («unsre sogenannten erleuchteten Brüder uns hierin nicht zu Hilfe kommen können»: p. 86). Si può riconoscere somiglianza tra l’iniziazione dell’antico sacerdote egiziano e quella del Massone («und man wird die Aehnlichkeit der Einweihung des ägyptischen Priesters und des Maurers  nicht verkennen»: p. 99).

Von Born afferma che la Cazzuola dei Massoni esprime l’Arte Muratoria che Osiride deve aver scoperto, Arte che doveva essere sacra agli Iniziati  e alla quale i Sacerdoti Egiziani erano totalmente votati (cf. p. 108). Von Born equipara lo strumento di lavoro che tiene in mano la figura del sacerdote egiziano («Werkzeuges») assimilato al dio Osiride (cf. p. 109), al martello  usato nel Lavoro Muratorio («der Hammer bey den Arbeiten der Maurer»: p. 110). 

Von Born ribadisce la somiglianza dei Geroglifici della Tavola o Quadro di Loggia con quelli usati dai Sacerdoti dell’Antico Egitto (cf. pp. 113-114).

Von Born spiega che presso gli Antichi Egiziani e l’Alchimia («unsre Chemie»), il triangolo con la punta in giù rappresenta l’Acqua (Osiride, la Vita), il triangolo con la punta in su rappresenta il Fuoco (Set o Tifone, la Morte). Pertanto i Massoni possono vedere nella loro Cazzuola il triangolo della Cosmogonia Egiziana, simbolo di Fuoco e Acqua, e ricordarsi di «Hermes Trismegistus». Il colore azzurro dei Maestri Massoni era il colore dei sacerdoti dell’Antico Egitto (cf. pp. 117-118).

Poi von Born suggerisce, in maniera non tanto velata, la somiglianza tra la Leggenda di Osiride (dio egiziano ucciso dal malvagio fratello Set o Tifone) e la Leggenda massonica di Hiram, dunque l’origine egiziana della Leggenda del Terzo Grado di Maestro Massone (cf. pp. 122-125).

2) Nell’articolo “Ueber Analogie zwischen dem Christenthume der ersten Zeiten und der Freymaurern“ (in JF 1/II, pp.5-64) il massone Br. M*ch***r  sostiene che i tre Sacramenti del Battesimo, dell’Eucaristia e del Sacerdozio («die Taufe, das Abendmahl und die Priesterweihe») possono essere stati presi a modello da coloro che hanno costruito i Tre Gradi della Massoneria (cf. p. 37). L’anonimo massone accosta al Battesimo l’Iniziazione massonica del 1° grado di Apprendista e afferma che gli esorcismi contro il Diavolo corrispondono ai Viaggi simbolici e alla Purificazione (che avviene attraverso i 4 Elementi) nella cerimonia di Iniziazione al 1° Grado di Apprendista Massone: «Die Exorcismen oder Beschwörungen des Teufels mögen wohl für unsre symbolischen Reisen und unsre Reinigungen durch die Elemente gelten» (p. 38).

Sulla lingua del nuovo battezzato si pone del sale, sulla lingua del nuovo Apprendista massone si imprime il Sigillo di Salomone («wir drücken Salomons Siegel auf die Zunge des Eingeweihten»). Al nuovo battezzato si consegna una candela accesa e una veste bianca; al nuovo Apprendista Massone si fa vedere la Luce e gli si consegna un grembiule bianco simbolo di innocenza (cf. pp. 39-40).

3) Nel discorso “Rede über die Leiden und Freuden des menschlichen Lebens” (in JF 1/II, pp. 157-162), il massone Br. B***r  afferma che la Legge della Natura («Naturgesetz»), che si impara nella vita, è che non c’è Luce senza Ombra, non c’è Virtù senza Vizio, non c’è Gioia senza Dolore (cf. p. 158).  Dunque, l’Unione degli Opposti…

4) Nella relazione “Ueber die Mysterien der Indier“ (in JF 1/IV, pp. 5-54), il Maestro Venerabile Ignaz von Born afferma che gli Antichi Misteri Induisti derivano da quelli Egiziani (cf. pp. 28-30) e che Osiride-Iside-Tifone corrispondono a Brama-Visnu-Shiva (cf. p. 31). Von Born vede somiglianze tra le cerimonie di iniziazione braminiche e quelle massoniche (cf. pp. 50-51).

5) Nell’articolo Geschichte des pythagoräischen Bundes” (in JF 2/I, pp. 3-28), il massone Br. K*l  lascia intendere un qualche legame tra Pitagora/Pitagorici e la Massoneria.  Pitagora fu iniziato ai Misteri dell’Antico Egitto (cf. p. 6). L’Ordine pitagorico comprendeva una classe esterna («Exoteriker») e una classe interna o esoterica («Esoteriker») (cf. p. 18). Con l’iniziazione si faceva parte della sezione esoterica, si riceveva la Luce… Tra i loro simboli: il triangolo e la stella a 5 punte… (cf.pp. 22-24).

6) Nell’articolo “Ueber die Magie” (in JF 2/I, pp. 29-56), il massone Br. H**r   lascia intendere che un numero non piccolo di Massoni si dedica alla magia:

«Es ist kein Geheimnis für den in unsern Kreis Aufgenommenen, daß ein nicht geringe Zahl unserer Brüder hinter den Hyeroglyphen unseres königl. Kunst das große Geheimniß suchen, sich gleich dem Besitzer von Salomons Siegel der Herrschaft der Geisterwelt zu bemächtigen. Ein grosser Gedanke! Herr der sichtbaren, und unsichtbaren Schöpfung» (p. 29).

L’autore sembra disprezzare la superbia umana che pretende di dominare con la magia gli spiriti (cf. p. 30)… Poi afferma che tra i cultori di questa Scienza («dieser Wissenschaft») ci sono Pitagora, Apuleio ed altri, che si recarono in Egitto per apprendere la magia (cf. p. 30). 

7) Nel discorso “Von den Wirkungen der Maurerey auf den Muth und die Thätigkeit des Menschenfreundes“ (in JF 2/I, pp. 59-76), il massone Br. K*l definisce le Logge quali luoghi sacri, consacrati («an die Pforte unserer heiligen Hallen»: p. 62; «unseres geheiligten Vierecks»: p. 62), ed equipara il massone al Prometeo («Prometheus») che ha portato la luce divina agli uomini (cf. p. 62).  

A questo punto faccio notare che la convinzione massonica di sacralizzare la Loggia attraverso azioni rituali denota indubbiamente una mentalità magica; inoltre anche al giorno d’oggi, i massoni di lingua tedesca sanno che il Prometeo della mitologia greca corrisponde al Lucifero gnostico…

8) Nello studio “Geschichte der Neuplatoniker” (in JF 2/II, pp. 5-51), il massone Br. K-l  elogia esplicitamente i Neoplatonici, cultori di Scienza Ermetica, Teosofia, Magia, Teurgia («hermetische Wissenschaft», «Theurgie und Magie»: p. 5), che hanno molti ammiratori tra i Massoni (cf. p. 6).

Br. K-l  mette a confronto Neoplatonismo e Massoneria e ribadisce che tra i Massoni domina ancora il Neoplatonismo: «Ich sagte in der Einleitung zu dieser Geschichte, daß der neue Platonismus unter unsern Brüdern, die in der Maurerey wissenschaftlichen Kenntnisse suchen, noch herrsche» (pp. 46-47).

Br. K-l  fa capire che:

1) Massoneria e Neoplatonismo ritengono che Ermete, Zoroastro, i sacerdoti dell’Antico Egitto, i Magi persiani, gli Antichi Misteri, provengono tutti da una medesima fonte dai cui princìpi derivano Massoneria e Neoplatonismo. Entrambi, con l’Arte Ermetica, insegnano la Riabilitazione o Reintegrazione dell’Uomo nella condizione originaria precedente la Caduta (cf. p. 48).

2) Massoneria e Neoplatonismo cercano verità perdute, sono entrambi una sorta di mistica tradizionale («eine Art von traditionneller Mystik»: pp. 48-49).

3) Massoneria e Neoplatonismo danno importanza alle conoscenze segrete della Natura, alla Scienza Ermetica, al contatto con gli spiriti, alla magia e teurgia (cf. pp. 49-50).

4) I Massoni vedono nei Neoplatonici i possessori dell’Arte Reale dei Muratori (cf. p. 50).

Br.K.l termina l’articolo simpatizzando per i Neoplatonici e vedendo in essi dei Fratelli massoni («und ich sah in den Neuplatonikern meine Brüder»: pp. 50-51).

9) Nella relazione “Ueber die Mysterien der alten Hebräer” (in JF 3/I, pp. 5-79), un anonimo massone fa capire che le scienze o conoscenze peculiari della Massoneria derivano dagli Ebrei e in particolare dal sistema della Cabala (cf. p. 18). 

10) Troviamo un misticismo panteista nel discorso “Tod ist Leben” (in JF 3/II, pp. 153-158) del massone Br. S—z che presenta la Morte come una nuova forma di Vita; nell’Universo non c’è Distruzione ma la Vita continua sotto nuove Forme (cf. pp. 153-154)… Dopo la morte del corpo, l’anima umana, che è scintilla divina, parte di Dio, prosegue il suo sviluppo infinito, nel movimento eterno torna alla propria Origine, a Dio (cf. pp. 155-156). L’anima esce da Dio e torna in Dio (cf. p. 158).

11) Nel lungo articolo “Ueber die größern Mysterien der Hebräer” (in JF 3/III, pp. 5-98) un anonimo massone afferma che l’Egitto, Scuola dei Legislatori, era anche la patria dei Misteri («Aegypten, die Schule der Gesetzgeber, war auch bekanntermassen das Vaterland der Mysterien») che poi si sono diffusi in Grecia e in Asia sotto vari nomi di divinità (cf. p. 9). 

L’anonimo distingue Misteri Minori («kleinere Mysterien») e Misteri Maggiori («Die größern Mysterien»: cf. pp. 10-11).   Gli Iniziati ai Misteri Maggiori in Egitto, e poi in Grecia e Asia, insegnavano la non-esistenza degli dèi del popolo e l’Unità dell’Essere Supremo (p. 14).

L’anonimo mette a confronto i Misteri massonici con i Misteri ebraici, la Massoneria con l‘Ebraismo («einer nähern Vergleichung der maurerischen Mysterien mit den hebräischen», «mit dem Hebraismus»: pp. 88-90).

L’autore accenna a geroglifici ebraici nel simbolismo massonico («den unsre hebräische Hieroglyphen»: cf. p. 88). La Loggia Massonica è come un Santuario per i massoni («in unsrem Heiligthume»: cf. p. 89). L’anonimo massone torna a ribadire l’importanza della Conoscenza del Terzo Grado di Maestro Massone: «Ich werde freylich die Kenntnisse unsres Meistergrades überholen müssen» (p. 89).

L’anonimo accosta i Misteri Minori della Massoneria («Kleiner Mysterien der Maurerey»: pp. 90-91) ossia i primi tre gradi della Massoneria («Die drey ersten Grade»), ai Misteri Minori degli Ebrei che miravano alla condotta morale e sociale e alla consacrazione a Dio dell’intero popolo («Einweihung eines ganzes Volks»: cf. pp. 90-91).

Poi, l’anonimo massone collega i Misteri Maggiori della Massoneria al Sinedrio ebraico («Größere Mysterien der Freymaurerey. Sanhedrim»: pp. 90-98) a cui collega gli Alti Gradi della Massoneria («in den höhern Graden»: pp. 90-91). 

L’anonimo massone spiega che come la Scuole Profetica («Schule der Propheten»), e il Sinedrio,  era in stretti rapporti con i Grandi Segreti degli antichi Ebrei, così c’è un Istituto Massonico («ein maurerisches Institut») che custodisce l’Arte segreta («der geheimen Kunst»: p. 94) e che è la peculiare e autentica Scuola Profetica della Massoneria («Dieses Institut ist die eigentliche und wahre Prophetenschule der Freymaurerey»: p. 94) alla quale sono legate la conoscenza della Pietra Filosofale (Alchimia), della Cabala e della Magia («“die Erkenntniß des Steins der Weisen, der Kabbala und Magia”»: pp. 94-95).

12) All’inizio del discorso “Ueber den heutigen Wunderglauben. Eine Rede” (in JF 3/III, pp. 101-108), il massone  Br. S*z  accenna all’eterno concorso, nel mondo fisico e morale, tra Luce e Ombra, Bene e Male, Virtù e Vizio… :

«In dem ganzen Umfange der physischen und moralischen Welt erblicken wir einen ewigen Wetteifer zwischen Licht und Schatten, Gut und Uebel, Glück und Unglück, Vollkommenheit und Gebrechen, Tugend und Laster.  Dieser Wetteifer ist das große Triebrad, welches die ganze Schöpfung in Bewegung setzt, und ihr Gleichgewicht, Haltung, Dauer, ewige Lebendigkeit, kurz, die ganze Wollkommenheit giebt, welche die allmächtige Hand des weisesten Baumeisters ihr zu geben beschloß» (p. 101).  

Br. S*z fa capire che in questa Legge/Alternanza/Equilibrio degli Opposti, che dà vitalità eterna («ewige Lebendigkeit»), ci sono anche i primi Uomini e il Serpente («eine Schlange»), Caino e Abele (neben Abel einen Cain»), ecc. (cf. p. 103).

Questa Legge per il massone Br. S*z non è affatto superstizione.Ricapitolando, nel “Journal für Freymauer” riscontriamo elogi nei confronti di: Antico Egitto, sacerdoti degli antichi Misteri egiziani, Ermete Trismegisto, Neoplatonici, Cabala, misticismo panteista, Legge della Necessità degli Opposti (Luce-Tenebre, Vita-Morte, Osiride-Set…). Ecco la Massoneria Pura e illuminata! Che sarà mai quella magico-occultista?

fonte

Cenni di Esoterismo nella Massoneria regolare viennese e nel “Journal für Freymaurer” (Wien, 1784-1786) (2a e ultima parte) – di Padre Paolo M. Siano | Corrispondenza romana

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