Alta Terra di Lavoro

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Che cosa si nasconde dietro la politica del governo?

Posted by on Mar 4, 2022

Che cosa si nasconde dietro la politica del governo?

Se questo farmaco, che ci obbligano a inocularci, fosse un vero vaccino senza controindicazioni ed effetti collaterali di un certo rilievo, il problema non sussisterebbe perché tutti si vaccinerebbero senza bisogno di essere obbligati e ricattati dal governo.

Sul quotidiano La Verità del 25 febbraio si leggeva: «Un’importante assicurazione tedesca lancia l’allarme: “Gli effetti avversi dei vaccini sono milioni”».

Poiché le reazioni avverse di questo farmaco sono numerose e reali, compresa a volte anche la morte del vaccinato, è più che logico e giustificato il rifiuto di una gran parte della popolazione, che non si è lasciata convincere dalla propaganda volta a giustificare e a promuovere l’ideologia del vaccino a tutti i costi. All’inizio della pandemia, si diceva: È l’unica arma che abbiamo! Orbene, se questo “vaccino” è l’unica arma che abbiamo ancora oggi (ma non è così) ed è difettosa, perché dobbiamo essere costretti a usarla? Le miocarditi e pericarditi nonché le altre numerose reazioni avverse, morte compresa, di certo non sono più fake news, come volevano farci credere, ma una realtà, che cercano di nascondere e camuffare in tutti i modi appellandosi all’interesse della collettività come se il singolo individuo fosse una persona a sé stante, avulsa dalla società in cui vive, un servo o uno schiavo. Meglio essere il suddito di un saggio re che il cittadino di un ipocrita governo democratico che ha preso il potere della nazione e non lo mollerà finché le prossime lezioni (ci auguriamo di tutto cuore) non glielo strapperanno di mano.

Per fortuna, oggi non c’è soltanto la televisione di Stato a informarci (per la quale paghiamo anche il canone) e una certa stampa quotidiana asservita a questo governo, e i più attenti e critici al problema hanno capito che la verità è ben diversa da quella che pubblicizzano e strimpellano.

Dopo l’imposizione della prima, della seconda e della terza dose e prossimamente anche della quarta (oggi per i soggetti “fragili” e domani forse per tutti), il dubbio serpeggia in molti e una domanda nasce spontanea: perché tanta insistenza per questo “vaccino”, che di fatto non immunizza più nessuno e crea problemi a molti?

L’interesse dei nostri ministri per questo farmaco nasce dalla lotta alla pandemia o piuttosto d’altro? Il sospetto è legittimo perché se in vino veritas, la storia, quella recente, non mente (vedi il caso De Lorenzo del 1992).

Di errori ne sono stati commessi tanti ma manca negli uomini che ci governano e nei loro accoliti (virologi, segretari, sottosegretari e consiglieri) l’umiltà di ammetterli e questo è sintomatico! Se la nave affonda, lasciamola affondare, tanto a comandare siamo sempre noi (poi domani si vedrà). Questa è la mediocrità dei falsi sapienti che ci governano. Si appellano alla scienza (quella di regime s’intende, non quella vera che prevede il confronto e il pubblico dibattito) e davanti all’evidenza dei fatti negano la stessa scienza cui si appellano, affermando che la legge, (da loro stessi emanata, come quella del green pass) non può essere scavalcata dalla scienza. Ipocrisia umana. Se questi sono i nostri governanti, che Dio ce ne liberi presto!

L’Italia sta affondando con tutti i cittadini perché il ministro della salute e il primo ministro Draghi & C., hanno dato l’ordine di non calare le scialuppe in mare! Finché non si vaccineranno tutti con questo farmaco, il green pass resterà anche alla fine dello stato d’emergenza con tutte le limitazioni imposte ai non vaccinati e a quelli che rifiuteranno di farsi inoculare altre dosi. E molti subiranno la condanna al domicilio coatto non emessa da un giudice regolare ma da un ministro della Salute (che sembra non temere le prossime elezioni politiche, convinto di uscire dalla porta e di rientrare dalla finestra come molti altri) sostenuto dai partiti di maggioranza al governo e dai sindacati (il che è ancora più vergognoso), dal Primo ministro Draghi, dal Presidente della repubblica Mattarella, dal ministro della Giustizia e dalla Corte Costituzionale, che finge di non vedere e di non sentire. Si sono tutti coalizzati.

Se all’inizio della pandemia fu solo il 40% circa della popolazione che si sottopose liberamente alla vaccinazione, la restante parte incredula è stata convinta nell’estate 2021 con l’invenzione del green pass, uno strumento studiato per sottomettere e controllare i non allineati alle nuove idee oligarchiche della globalizzazione non solo economica ma anche umana. Oggi il “green pass” combatte i no vax, domani combatterà i no tax e dopo domani chi sa! Ecco a che cosa mira questo nuovo strumento di controllo… basterà una spunta su un quadratino di un Pc, e non potrai più accedere ai servizi pubblici e privati e forse neppure più ritirare i soldi al bancomat. Guardiamo lontano, oltre la punta del nostro naso.

Il nuovo potere mondiale globalizzante vuole allineare tutto: uomini, leggi, tradizioni, costumi, valori, religione, famiglia, sesso, nascite e via dicendo per rendere l’uomo piatto, deferente, passivo, apatico e soprattutto incapace di pensare e chi non si allinea al pensiero unico dominante sarà emarginato ed escluso dal consesso civile. Il comune denominatore è la trasformazione delle liberaldemocrazie in governi totalitari e la pandemia non è stata che un’esercitazione “militare”, un’occasione propizia per studiare la reazione dei popoli e abituarli al nuovo sistema.

La propaganda è un vecchio e collaudato strumento usato per plagiare le masse, eccetto quella minoranza di persone, che non si riesce mai a condizionare (oggi, i no vax), che per sua natura e spirito critico conservando l’autonomia di pensiero non si lascia confondere ed è un ostacolo al progetto dei governi oligarchici e totalitari. Per isolare, estromettere e confinare le minoranze dissidenti, si fa allora affidamento su quella parte della popolazione più numerosa, che si è lasciata confondere dalla propaganda. Là dove non riescono i governanti, riusciranno l’odio e la discriminazione degli uomini contro altri uomini. Ma alla fine, a restare impigliata nelle maglie della rete tesa dai governanti sarà la stessa massa contagiata dal pensiero dominante, difatti, oggi, anche chi non si inocula la terza dose (e domani la quarta) non può ottenere la libertà, prima negata soltanto ai non vaccinati.

È il vecchio potere liberal-massonico che si è trasformato in potenti oligarchie, uomini straricchi, titolari di multinazionali (come quelle del farmaco), che detenendo il potere economico mondiale vogliono dominare l’economia globalizzata (ultima nata Amazon) e per farlo influenzano i governi democratici. Avendo accumulato nelle loro mani enormi ricchezze e possedendo gran parte delle reti di informazione, questi uomini straricchi le mettono al servizio dei loro sostenitori politici e uomini ambiziosi, che a loro volta le usano per confondere e condizionare le popolazioni. Un esempio concreto può essere l’attuale primo ministro canadese Justin Trudeau, che ha applicato in Canada l’Emergencies act per porre fine alla protesta dei camionisti, iniziata circa un mese fa, e ha fatto arrestare nella capitale Ottawa i leader della protesta e ha bloccato i conti bancari dei dissidenti. I poliziotti a cavallo hanno travolto i manifestanti e gli agenti in tenuta anti-sommossa hanno usato lo sfollagente e i gas lacrimogeni. Tutto ciò nel nome della democrazia e libertà del popolo, nonostante i canadesi nel 1982 avessero approvato e inserito nella Costituzione la “Carta canadese dei diritti e delle libertà”. Nessuna meraviglia, il governo italiano è stato il primo ha dare l’esempio il 18 ottobre 2021 intervenendo con idranti, manganelli, cariche della polizia e gas lacrimogeni contro i pacifici lavoratori portuali, che a Trieste protestavano pacificamente con donne, bambini e anziani contro il green pass! Che dire? Ecco il vero volto dei governanti e i veri sentimenti di chi si appella continuamente alla democrazia per ingannare i popoli e sottomettere i creduloni. L’ipocrisia, la falsità, la menzogna e le passioni sono le “virtù” degli uomini e in particolare dei politici: mentono sapendo di mentire. Ed è in particolari circostanze, oggi la pandemia, che i politici manifestano tutta la loro falsità, come gli Speranza, i Sileri, i Ricciardi, i Brunetta, i Faraone e tanti altri (opinionisti, virologi, giornalisti, ecc.) che se potessero, metterebbero tutti i no vax agli arresti e congelerebbero volentieri anche le loro sostanze per vederli morire di fame. Questi signori rappresentano solo se stessi, non certamente il popolo!

Per la risoluzione dei problemi, al di là della propaganda di regime, i cosiddetti governi democratici usano la tecnica della gradualità per fare accettare ai cittadini, a piccole dosi e poco per volta, una misura impopolare che sarebbe impossibile imporre completamente tout court. Prima si crea il problema e poi si convincono le masse che i dissidenti (i no vax, gli evasori fiscali, ecc.) sono un pericolo per la società e si fornisce al popolo ignaro la soluzione di comodo (il green pass, il cashback, ecc.) e risultare alla fine i salvatori della patria. Prima si produce povertà, miseria e sofferenza, poi si licenziano i lavoratori che non si sottomettono all’ideologia del governo (al vaccino) e successivamente si dispensano bonus a dritta e a manca, non ultimo quello per lo psicologo…

Per imporsi, i poteri forti globalizzanti influenzano i governi secondo i loro progetti e passioni ponendo al posto giusto le persone giuste. Un esempio evidente è l’attuale consulente del ministro della Salute, il dott. Walter Ricciardi. Nel luglio 2014, il dott. Ricciardi fu nominato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi (2014-2016) commissario straordinario per l’Istituto superiore di sanità e provvide, in un’ottica di spending review, al riordino delle strutture dell’ente, che portò allo smantellamento del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute, «nonostante l’appello contrario di 234 operatori di sanità pubblica».Nel 2015, fu nominato Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (dal 2 settembre 2015 – al 1° gennaio 2019) e nel 2017, il ministro della salute Beatrice Lorenzin emanò la legge che prevedeva dieci vaccini per i bambini, pena l’esclusione degli stessi dalle scuole. (Non era solo una questione di morbillo?)

Il 1° gennaio 2019, il dott. Ricciardi ha lasciato l’incarico di presidente dell’Iss, non per le posizioni “antiscientifiche” del governo Conte come scriveva il Corriere della Sera del 1° gennaio 2019: «Un vicepremier dice che per lui, da padre, i vaccini sono troppi, inutili e dannosi: ma che vuol dire?», ma per dedicarsi, riportava AdnKronos, «con più tempo e maggiore intensità al mio ruolo di professore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e di presidente della World Federation of Public Health Associations» (così come aveva dichiarato nella lettera di dimissioni consegnata all’allora ministro della salute Giuliana Grillo), mentre Il Fatto Quotidiano riportava: «Quando un vicepremier (Giuseppe Conte) dice che per lui, da padre, i vaccini sono troppi, inutili e dannosi, questo non è solo un approccio ascientifico. È antiscientifico».

Il 22 febbraio 2022, Francesco Borgonovo ha pubblicato su La Verità un articolo dal titolo «I conflitti d’interessi del talebano Ricciardi. L’igienista fu consulente di diverse case farmaceutiche e partecipò ad eventi sponsorizzati dai colossi mentre era a capo dell’Iss. Situazioni sospette, denunciate anche dal Codacons e confermate dai giudici. Ora, invita i genitori a vaccinare i bambini: come fidarsi?».[1]

Rifacendosi al libro inchiesta sulla legge dei dieci vaccini obbligatori, varata dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin (28 aprile 2013-2018), «Vacci-nazione, Oltre ignoranza e pregiudizi, tutto quello che davvero non sappiamo sui vaccini in Italia», pubblicato da Giuliana Innocenzi nel 2017, Borgonovo riportava le varie consulenze espletate negli anni passati dal dott. Ricciardi per i vaccini di numerose case produttrici: GlaxoSmithKline nel 2007 per il vaccino Hpv; Sanofi Pasteur per il vaccino Gardasil nel 2008; GlaxoSmithKline per il vaccino Synflorix e Lapatinib nel 2008; Wyeth Lederle per il vaccino Prevenar nel 2009; Novartis per il vaccino Lucentis nel 2009; Astellas Pharma nel 2010 per il vaccino Mycamine; Amgen Dompé nel 2010 per il vaccino Prolia; GlaxoSmithKline per il vaccino Belimumab nel 2011; Pfizer nel 2011 per il vaccino Enbrell e PCV13; Novartis nel 2012 per  il vaccino MenB; Menarini nello stesso anno per il vaccino Nebivololo e il vaccino Remimazolam; IBSA nello stesso anno per il vaccino Fostimon. «Conclusione, terminava Borgonovo, la sostanza, in ogni caso, non cambia. Il nocciolo della questione è che Ricciardi ha fatto da consulente per le case farmaceutiche sui loro vaccini, e poi ha detto che sono utili per gli italiani. Interessante, no?».[2]

Chiarificatore è il secondo articolo scritto dal medesimo autore su La Verità il 25 febbraio scorso, col titolo «RICCIARDI CONFESSA: “MANOVRIAMO I GOVERNI”. (sottotitolo) Il consulente di Speranza ammette la sua azione di lobby con il gruppo di pressione transazionale di cui fa parte: “Cerchiamo di condizionare positivamente le decisioni, qualche volta riuscendoci, qualche volta no”. L’unico Paese in cui ce la fa è il nostro».

«A voler essere gentili, afferma Francesco Borgonovo, dovremmo dire che almeno ha avuto il pregio dell’onestà. Guardando la faccenda da un’altra prospettiva, tuttavia, ci viene il dubbio che si tratti invece di faccia tosta, della sicurezza di cui gode chi si sente tutelato su tutti i fronti. Fatto sta che Walter Ricciardi ha confermato ciò che non poteva smentire: il consulente del ministro della Salute fa parte di un gruppo di pressione internazionale che mira a influenzare le politiche dei governi sull’emergenza Covid». Facciamo tutto alla luce del sole, ha dichiarato Ricciardi pubblicamente, portiamo i dati a supporto della decisione scientifica. (Salvo a vedere se i dati sono reali e corretti, diciamo noi.)

Chi non si allinea al sistema, dunque, è messo al bando della società (i non vaccinati e gli oppositori del green pass) mentre il “politicamente corretto” rende giusto e non giuridicamente perseguibile tutto ciò che in uno stato democratico è discriminante, ingiusto e incostituzionale.

Dimostrato che dopo tre o quattro dosi questo “vaccino” non produce più denaro a fiumi perché i suoi effetti si sono rivelati limitati essendo cambiato il virus, ecco pronta una nuova cura: la pillola antivirale Paxlovid. Non facciamoci illusioni, la pandemia sta finendo, Omicron scomparirà come la variante Delta (di cui più non si parla) ma stiamone certi che se non alziamo la voce il green pass resterà per tutta la prossima estate. E la nuova pillola? Da quanto si dice, sarà destinata alle forme meno gravi della malattia. Se si prenderà ai primi sintomi, si guarirà in cinque giorni, così come si guarirebbe prendendo degli antinfiammatori, idrossiclorochina, antibiotici, eparina, ecc. come sostengono molti medici, che di pazienti ne hanno curati e guariti moltissimi. La differenza sarà nel prezzo. Se i “vecchi” medicinali non costano niente, il prezzo della nuova pillola è un’incognita ma di certo non costerà poco. Ecco giustificata la vigile attesa: il ministro della salute aspetta l’arrivo della pillola. Come non credere che la politica del governo è dettata dalle multinazionali del farmaco?

Aspettiamo le prossime elezioni politiche per liberarci di questi politici, che discriminano una parte della nazione, strumentalizzano, ricattano e incitano i cittadini all’odio per un proprio tornaconto.

Ecco da La Bussola Quotidiana alcune citazioni, riportate da Lorenza Formicola, che attestano gli effetti della propaganda del nostro governo!

«”Sono molto democratico: campi di sterminio per chi non si vaccina”, Giuseppe Gigantino, medico.

“La soluzione è una e una sola: CAMPO DI CONCENTRAMENTO! Se fosse per me costruirei anche 2 camere a gas, ma visto che poi mi danno della nazista, evitiamo. Li mettiamo tutti insieme in esilio e quando sono morti di covid, li andiamo a recuperare e diamo degna sepoltura! Amen”. Marianna Rubino, medico.

“Se riempiranno le terapie intensive mi impegnerò per staccare la spina”, Carlotta Saporetti, infermiera. “Potrebbe essere utile che quelli che scelgono di non vaccinarsi andassero in giro con un cartello al collo”, Giovannini, sindaco di Bomporto.

“Sono terroristi e vanno sfamati col piombo, serve Bava Beccaris. Questi sono terroristi, meritano la Celere che li bastoni”, Giuliano Cazzola, politico e giornalista.

“Tutti i vaccinabili siano immunizzati con le buone o con le cattive”, Matteo Bassetti, infettivologo.

“Dovremo precludere loro la socialità dei luoghi esterni al mondo del lavoro: stadi ristoranti, impianti di risalita, tempo libero e quant’altro. È una minaccia alla loro libertà? Assolutamente no, è una difesa alla libertà di tutti gli altri”, Renato Brunetta, ministro per la pubblica amministrazione.

“Propongo una colletta per pagare ai novax gli abbonamenti Netflix per quando dal 5 agosto saranno agli arresti domiciliari chiusi in casa come dei sorci”, Roberto Burioni, virologo.

“Bisogna essere duri e discriminare chi non si vaccina, in ospedale, a scuola, nei posti di lavoro”, Filippo Maioli, medico».[3]

Vincenzo Giannone

3 marzo 2022


[1] Francesco Borgonovo in La Verità, N. 52 del 22 febbraio 2022, Pag. 5.

[2] ibidem

[3] LORENZA FORMICOLA, Ieri tutti odiatori (contro i non vaccinati). Oggi tutti pacifisti, da: La Nuova bussola quotidiana, mercoledì 2 marzo 2022.

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