CIALDINI A NOLA PER MANO DI PINELLI
Nel 1860, un gruppo di garibaldini, con a capo il generale Pinelli, uccise 232 nolani, tra cui il figlio del sindaco, poiché non volevano rinnegare il loro re borbonico per assoggettarsi a quello sabaudo . Inoltre, incendiarono il duomo dell’omonima città. Un’altra pagina di storia volutamente dimenticata ed insabbiata dallo stato italiano che vide Nola pagare in termini di vite umane un caro tributo all’unità (o meglio conquista) voluta dai savoia. In quel periodo nel nolano. il fenomeno del brigantaggio e resistenza alle truppe savoiarde che volevano conqu istare la terra dei barboni, era molto forte e cresciuto a dismisura. Venne quind i inviato in zona , per “risolvere il problema” il generale Pinelli soprannominato ” lo spietato “. Questi una volta rastrellato 231 uomini innocenti fino a prova contraria perchè senza nessuna accusa o prova, decise di fucilarli in forma sommaria e senza alcun processo nella piazza principale di Nola.
Nola fu così purtroppo teatro, di una delle pagine, oggi diment icate . più brutte della cosidetta Unità d’Italia.
fonte
https:/lcosedinapoli.com/itinerari/nola-san-paolino-e-san -felice/


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