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Corrado Augias,“Città segrete” …e motivazioni chi lo sa

Posted by on Apr 22, 2021

Corrado Augias,“Città segrete” …e motivazioni chi lo sa

Certe cose non mi appassionano più come prima, quando scrivevo, protestavo etc.

Oggi le proteste le fanno gli altri, soprattutto i più giovani; ed è giusto così: oggi è la loro palestra come ieri  lo è stata per me.

Ma è giusto che si parli e protesti per ciò ci offende.

Io, però, di queste offese “ringrazio” sempre chi le fa, per qualsiasi ragione, dandoci così, suo malgrado, l’opportunità di indignarci: più  saranno coloro che si indigneranno, più aumenterà il numero dei sensibilizzati e, infine, dei  “convertiti” alla Causa del nostro riscatto (che passa anche da questo, non solo e non soprattutto da questo).

Di nuovo “GRAZIE”, dunque.

Mi chiedo, però, come possa, un distinto signore ormai ottantaseienne, non avere, neanche  a questa veneranda età (e con una situazione economica che, ragionevolmente, si può presumere serena) il coraggio di staccarsi da certi stereotipi e dire, finalmente, del positivo di Napoli senza sminuirlo con la narrazione del negativo. La stessa cosa non avviene per le altre città, quasi queste non avessero scheletri nell’armadio. Ed è questo quello che infastidisce.

Sembra un’operazione fatta apposta, una delle tante: “doveste mai pensare che la città della Sirena abbia solo del positivo!? Che non accada! Mai!”.

Siamo un passo più avanti, è vero, rispetto a quanto accadeva anni fa, quando del positivo, in qualsiasi narrazione, che fosse televisiva, radiofonica o “stampata”, non ce n’era neanche l’ombra.

Però…

Ricordo un signore, un funzionario da poco andato in pensione, che, in un convegno (non tradizionalista, non revisionista… un convegno, uno dei tanti…) , tantissimi anni fa, disse una cosa che, evidentemente, si era tenuto dentro per tanti anni, facendo precedere questa “rivelazione” … ovvia tra l’altro, ma secondo lui evidentemente esplosiva, dall’onesta ammissione… “Sono andato in pensione: ora posso dire come la penso”.

Ecco, un onesto ex funzionario sì; un intellettuale di alta levatura no, neanche a 86 anni!

Mah!

Io sono ottimista però; per natura; e dico che finché c’è vita c’è speranza.

Non è che del parere personale di questo signore me ne importi granché, sono altre le cose che ci faranno cambiare ma, se egli è, come è in debito morale con noi… auguriamogli lunga vita, come si fa con ogni onesto debitore.

Dunque… lunga e serena vita a te Corrado.

Noi, intanto, andiamo avanti; se poi arriverà un tuo rigurgito di schiettezza … ne gioiremo per te.

Fiorentino Bevilacqua

18.04.2021

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