Alta Terra di Lavoro

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CITTADINANZA ONORARIA, MARADONA E CASTELLINO DEL BIFERNO

Posted by on Dic 9, 2021

CITTADINANZA ONORARIA, MARADONA E CASTELLINO DEL BIFERNO

Nel 2020 abbiamo presentato il testo di Petromasi sull’epopea dei Sanfedsisti nel 1799 a Castellino del Biferno e il sindaco Enrico Fratangelo, il Cardinale Ruffo molisano,  al termine della bellissima giornata mi disse vedi che Raimondo Rotondi, Fernando Riccardi e te diventerete cittadini onorari di Castellino del Biferno. Non ci diedi troppa importanza un pò perché concentrato sulla giornata, un pò perché non abituato ad avere onori cosi importanti e un pò perché pensavo che cadesse nel dimenticatoio fino a quando non è arrivata la comunicazione ufficiale dal comune e devo ringraziare Raimondo se ho compreso l’enorme valore dell’onorificenza che ha emozionato e inorgoglito il patriarca dell’alta Terra di Lavoro.

La giornata della consegna della cittadinanza onoraria è stata molto bella ed emozionante condivisa con tanti amici che come noi hanno ricevuto la suddetta cittadinanza ma per me ha avuto un sapore particolare perché la cerimonia s’è tenuta il 30  ottobre, la data di nascita di Diego Armando Maradona a cui Castellino ha dedicato una statua e il nome dell’App Identitaria “Meridios” che proprio in quel giorno è stata presentata ufficialmente.

Erano presenti testate giornalistiche nazionali come la Rai

e l’emozione era palpabile per tutti a cominciare da Enrico che da tempo stava preparando l’evento e dopo aver coniato il Ducato dedicato a Diego non vedeva l’ora di dedicargli quella giornata e la presentazione della statua che ora sovrasta la Piscina Comunale, il “tempio dei Sanniti, altro orgoglio di Castellino del Biferno. Tra tante belle ed importanti parole non poteva mancare la solita retorica sul riscatto di Napoli grazie a Diego che anche il simbolo di tutti i Sud del mondo che grazie a lui hanno avuto un momento di gloria e rivalsa. Già in un precedente articolo ho rilevato che Diego è tornato nell’Olimpo degli Dei da dove era sceso ma in questa occasione voglio aggiungere che Napoli non ha avuto nessun riscatto ma ha solo fatto vedere e ricordato al Mondo intero che è sempre una Capitale nonostante le barbarie e la violenza che ha subito. Napoli ha dimostrato che il suo status di Capitale è universale e non nazionalistico provinciale quando, unica città del pianeta, ha accolto Diego che dopo Barcellona nessun più voleva infischiandosene dei conformismi e delle ipocrisie borghesi-giacobine. Diego uomo d’onore, quale era, non lo ha mai negato e per questo s’è sempre sentito in debito verso Napoli mantenendo la parola data appena arrivato in città, riportarla in cima al Mondo.

Si accetta di accogliere un emarginato di quel calibro solo se sei un gigante con spalle larghe come lo è Napoli, Pasolini la definiva una sacca nella Storia dell’umanità, quindi inutile continuare a dire riscatto o la prima volta sul tetto del mondo e se vogliamo rimproverare a Napoli qualcosa e che è troppo superba infatti snobba tutto quello che accade nel mondo perché ha già vissuto tutto ignorando qualsiasi cosa che le venga detto o fatto nel bene e nel male ma questa superbia non è offensiva o invasiva ma è discreta, impalpabile ed invisibile.

Per tornare a Diego lui non è un sudista che lottava e vinceva contro il nord potente e oppressivo ma è un Re, un Sanfedista che ha combattuto e messo alle corde da solo il potere massonico globalista che ha creato il calcio come strumento di controllo delle masse, non è un caso che il primo mondiale s’è giocato in Uruguay e la prima coppa si chiamava Rimet e francese, e lo ha combattuto e sconfitto a viso aperto lealmente avendo a disposizione solo il suo genio che il Divino gli ha donato e la sua forza di carattere e volontà che appartiene solo ai miti omerici. Mi viene da ridere quando sento dire che era fragile e indifeso mentre invece era il contrario e lui non si capacitava della fragilità e della miseria umana che le ha inventate tutte per ridurlo ai minimi termini visto che in campo aperto non sono riusciti a scalfirlo. Non ha vinto solo un mondiale dal punto di vista calcistico ma ha ridicolizzato un potere che in Messico è stato preso alla sprovvista perché non pensava che una squadra di mezza classifica di un normale campionato europeo potesse salire sul tetto del mondo con la sola presenza del Pibe, che ai Mondiali Italiani nonostante giocasse una gamba sola causa infortunio alla prima giornata arrivasse in finale costringendo l’incivile Italia a fischiare un inno nazionale e a far vincere la Germania con un rigore inesistente, che negli Usa hanno dovuto inventarsi un problema di doping con misteriose analisi per evitare che Diego potesse vincere un Mondiale a 34 anni e dopo 2 anni di stop, che dopo il suo ritiro non accettasse di vivere nell’oro come fa Pelè diventando ambasciatore della Fifa nel mondo ma è andato a Cuba da Fidel Castro e successivamente in giro a continuare la sua lotta con il potere globale giacobin-massonico. Maradona non è il paladino del Sud contro il Nord ma è un Sanfedista contro il Giacobinismo e lo conferma il fatto che in Argentina, sud del mondo, la metà della popolazione ,quella borghese, non lo ama e cercano in Messi il loro punto di riferimento e non è un caso che ciò accade visto il legame stretto che c’è tra massoneria e l’Argentina.

Durante la premiazione, di seguito i video di alcuni protagonisti, gli animi si sono scaldati quando ho di nuovo ribadito che per essere un insorgente napolitano non si può non essere un tifoso del Napoli e che fino a quando la maggioranza della popolazione peninsulare tiferà per juve, milan ed inter avremo solo meridionali italiani simpatizzanti dei Briganti e del Regno della Due Sicilie. Enrico ha affermato che è meglio avere un esercito di 1000 persone simpatizzanti che nulla ed in linea di principio il discorso è ineccepibile ma quando negli stadi della gallia cispadana e cisalpina inneggiano a cori razzisti contro i napoletani, oppure si augurano che il Vesuvio faccia un buon lavoro e li considerano come dei cani intonando dei canti a cui ha partecipato Salvini questo esercito cosa fa? Cosa hanno detto e fatto fino ad ora questi simpatizzanti?

Fatevi dire da Carmando cosa diceva Diego quando assisteva al razzismo a cui era sottoposto il popolo napoletano e come lo difendeva nell’indifferenza nazionale e della classe dirigente e giornalistica partenopea che faceva finta di nulla o minimizzava come continua ancora a fare. Queste posizioni Diego le assumeva pubblicamente e grazie a lui “ci siamo tolti gli schiaffi dalla faccia” non soltanto per le vittorie. I briganti bianco neri, nerazzurri o rossoneri quando questo accade negli stadi italiani cosa fanno per i fratelli napoletani? E non basta dire “la squadra del cuore è come la mamma non si cambia mai” ma bisogna avere la forza è il coraggio di cancellare il passato e diventare di fatto militante napolitano tifoso della squadra della capitale e ve lo dice uno che da ragazzo era abbonato a Hurraj…..!

Pubblicamente dico al Sindaco Enrico a Castellino apri il club Calcistico Forza Napoli con la tessera Realista e vedrai che sarà un successo sia per noi napolitani che per il ricordo di Maradona e si lancia, altresì, un segnale importante al mondo indentitario, si saprà chi è militante napolitano e chi è simpatizzante, che sono importanti, utili e ben accolti soprattutto se sono studiosi che hanno scritto pagine importanti della nostra storia, ma che sono comunque una cosa diversa.

Chiudo ringraziando ancora una volta Castellino del Biferno e la sua comunità per avermi onorato della cittadinanza onoraria anche a nome di Raimondo Rotondi e Fernando Riccardi, non credo di essere smentito, che hanno ricevuto lo stesso onore e all’Ass.Id.Alta Terra di Lavoro che ha permesso che ciò accadesse.

Mi permetto con umiltà e rispetto di consigliare il libro che più merita di essere letto su Diego Armando Maradona ed è la biografia autorizzata scritta da Mimmo Carratelli

Claudio Saltarelli

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