Com’è nato il primo lingotto d’oro
La storia dell’oro si intreccia a quella dell’uomo fin dagli albori, tanto che volendo tralasciare le tradizioni mitologiche e religiose, i dati precisi di questo lungo cammino si perdono nell’oblio della storia.
Si calcola che l’uomo abbia iniziato ad estrarre l’oro, con metodi chiaramente molto diversi, circa 6000 anni fa e che, fino ad oggi, ne siano stati recuperate circa 135.000 tonnellate. Tutto l’oro del mondo, di tutte le epoche, sarebbe appena sufficiente a costruire un cubo di 18 metri di lato.
La rarità di questo metallo, unita alle sue uniche caratteristiche organolettiche, ne fa da sempre oggetto di desiderio. In suo nome si sono combattute guerre sanguinose e al suo splendore sono stati consacrati interi regni.
Se originariamente il ruolo dell’oro fu limitato a quello di buon materiale (la sua proverbiale morbidezza lo rende di semplice lavorazione, anche se allo stato puro non si presta alla forgiatura ed è quindi necessario unirlo in lega ad altri metalli), non ci volle molto perché l’uomo ne riconoscesse il valore intrinseco e il ruolo di riserva di valore.
Già nel mondo antico, in epoca antecedente alla caduta dell’Impero Romano, la potenza data dal possesso dell’oro caratterizzava e distingueva quella che allora era la civiltà.
I re persiani, gli egizi e i romani dimostrarono di conoscere bene questo ruolo, economico e sociale del metallo prezioso ed è questo il motivo per il quale non sono giunte fino a noi se non poche testimonianze di quella che era un’abilissima schiera di orafi e artigiani del settore.
Si riteneva infatti che il valore intrinseco del metallo, fosse di molto superiore rispetto a quello dato dalla fattura degli oggetti, che venivano di conseguenza sottoposti a continua fusione e trasformazione,
Il ruolo economico e finanziario dell’oro si scopre già attorno al IX secolo a.C., quando in Lidia iniziarono a circolare le prime forme di oro utilizzate a scopo commerciale, quale moneta, ma ben prima si hanno testimonianze dell’usanza di forgiare lingotti e dell’abitudine, da parte dei singoli governi, di marchiarli per attestarne peso e qualità.
La forma del lingotto, oggi così importante nella nostra economia (è si una forma di investimento, ma è anche e soprattutto la forma che assume l’oro quale riserva di ricchezza e a tale scopo è conservata dalle Banche Centrali), viene quindi da molto lontano.
Le testimonianze, ovviamente non sono precise, ma si racconta che Creso, ultimo re dei lidii, avesse donato al tempio di Apollo si Delfo ben 117 lingotti di metallo prezioso e che già in Babilonia nel III millennio a.C. o addirittura in Egitto mille anni prima, vigesse l’usanza di utilizzare lingotti d’oro standardizzati, che avevano un peso di 14 grammi l’uno e che portavano inciso il nome del faraone regnante.
Ancora oggi la forma squadrata di quei piccoli parallelepipedi gialli è in grado di suscitare fascinazione e interesse, anche se non ci si può nascondere che il loro ruolo sia eminentemente quello di oggetti da investimento, con risultati più sicuri e più stabili di quelli in media raggiungibili puntando sull’oro c.d. finanziario.
Acquistare barre d’oro e d’argento o quote di esse è ancora oggi una delle soluzioni preferibili per diversificare il proprio portafoglio e mettere al riparo una parte di capitale.
La facilità di trasporto, di stoccaggio, nonché il veloce disimpegno che porta immediata liquidità al bisogno, rende l’oro in lingotti, oggi come ieri, al vertice dell’ecosistema finanziario mondiale.
Grazie alle leggi vigenti questa forma di allocazione dei capitali non è più appannaggio dei grandi possidenti o delle Banche, ma è accessibile ai privati, che possono così prendere parte al proficuo gioco dell’investimento in oro fisico, in base alle proprie disponibilità.
L’acquisto e la cessione sono oggi facilitati dall’ingresso sul mercato dei preziosi, di nuovi intermediari: i compro oro e banco metalli, che forniscono una serie di servizi a favore dei piccoli e medi investitori, questo fino a qualche anno fa era impensabile: grazie ad essi, chiunque oggi può decidere di fare il proprio ingresso sul mercato dell’oro che, come è noto, viene scambiato fuori borsa, sulla base di transazioni che in genere avvengono direttamente tra cedente e cessionario.
Basta decidere di farlo e aderire ad una delle loro offerte, magari approfittando della presenza di dedicate piattaforme online, registrarsi e aprirefonte un conto.
La procedura corretta e il rispetto di leggi e regolamenti, sono assicurati dalla concessione di autorizzazioni governative all’esercizio dell’attività di intermediari finanziari.
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https://www.apesodoro.com/compro-oro/come-e-nato-il-primo-lingotto
Storia del lingotto d’oro
Prima di parlare della storia del lingotto d’oro, dobbiamo prima metterci d’accordo sulla definizione del termine “lingotto d’oro”.
La fantasia porta naturalmente ad immaginare un lingotto d’oro come un’imponente barra di metallo giallo. Tuttavia, la definizione tecnica è più ampia, e comprende anche le monete.
Nella nostra breve storia del lingotto d’oro, limiteremo la definizione a quella di una barra d’oro raffinata, che deve essere pura oltre il 99,5%.
Qual è l’origine del lingotto d’oro?
La scoperta dell’oro fu un evento importante per le prime grandi civiltà a causa della sua proprietà principale: la capacità di mantenere la sua lucentezza nel tempo. Nessuna ossidazione danneggia questo metallo prezioso. Gli antichi egizi, alla ricerca perenne dell’eternità, l’avevano capito e avevano fatto del metallo giallo il loro alleato nella morte. Tuttavia, per trovare l’origine del lingotto d’oro bisogna immergersi nelle nebbie dell’antichità. Alcuni riferimenti storici attestano piccoli lingotti d’oro di 14 grammi in Mesopotamia, 5000 anni fa, quindi niente di paragonabile a quello che immaginiamo essere un lingotto.
È in Lidia, situata nell’attuale Turchia, nel IX secolo prima dell’era cristiana, che emergerà il ruolo monetario dell’oro. Una delle prime testimonianze di una menzione di lingotti d’oro si trova lì. Secondo la leggenda, l’ultimo re della Lidia, Creso, donò 117 lingotti d’oro al tempio di Apollo.
L’avventura del lingotto continua con i romani. Tacito, vissuto nel I secolo, riporta nei suoi “Annali” che Cesellio Basso aveva cercato di conquistare il favore di Nerone sostenendo di sapere dove si trovavano grandi riserve d’oro sotto forma di lingotti primitivi.
Saltando avanti di diversi secoli, Londra diventa protagonista della scena. Dalle miniere brasiliane, il metallo giallo arrivava in Inghilterra sotto forma di lingotti, come attestano gli scritti dell’epoca. Intorno al 1750, fu fatto un tentativo di standardizzare il lingotto d’oro, che portò al lingotto da 200 once nel 1810. Alla fine del XIX secolo si diffuse lo standard da 400 once, con Londra che giocava ancora un ruolo centrale nella definizione delle misure dei lingotti.
Anche se i lingotti d’oro possono essere ottenuti in varie forme, quelli che pesano 400 once troy, l’equivalente di 12,4 chili, sono ancora oggi lo standard nei vari compro oro disseminati nelle città.
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