COMPENDIO DELLA STORIA PATRIA OVVERO DEL REAME DELLE DUE SICILIE DALLA SUA ORIGINE SINO AI TEMPI NOSTRI DI DOMENICO PANDULLO (I)
AI BEN COSTUMATI GIOVANETTI
DI TUTTE LE SCUOLE DI NAPOLI di Antonio Pandullo di Tropea
GIOVANI STUDIOSI,
Altamente sensibile alla caldezza dell’affetto, onde accoglieste, egli non è ormai gran tempo valico, le filologiche produzioni dell’autore di quest’opera, del pari che tutti i miei filosofici e letterari lavori, da me per ammaestramento vostro composti e pubblicati, e da magnanimo desiderio sospinto di volercene ad ogni modo rimeritare, mi avviso far cosa a Voi grata ed utile ad un tempo, questa ristampa di NOZIONI ELEMENTARI DELLA STORIA E GEOGRAFIA DEL REAME DELLE DUE SICILIE intitolandovi. Imperciocché, deliberandosi l’Eterno Provvisore a voler che Voi avventurosamente gli occhi schiudeste alla luce in grembo a queste belle regioni; e traevi dovendo un giorno la vostra vita nobilmente operosa, sì come ad onesti e ben nati cittadini, quai siete, si conviene’, ove alla dispostezza del vostro ingegno corrivo a sempre più immegliarsi, accoppiate per tempo conoscenze esatte della storia e della posizion fisica e politica deili native contrade, darete miglior prova della vostra civile sapienza negli svariati tifici, evi appelleravvi la Patria, o nelle professioni, alle quali dall’arbitrio vostro proprio della volontà sarete indiritti.
E però mentre vi prego di accogliere con lieta fronte questo non vano né spregevol lavoro, fommi pure a tutt’uomo a confortarvi che secondar vogliate con vigoroso animo la sollecitudine e lo studio de’ chiarissimi vostri maestri, i quali con saggi precetti e documenti di civiltà, di prudenza e di ogni maniera di dottrina, di lavorarvi i ingegno, alluminarvi la mente, ed il cuore informarvi di buoni morali mai non rifinano; e ben rispondere alle savissime mire del CLEMENTISSIMO MODERATOR nostro, che con tanto senno e prudenza queste belle, contrade regge e governa.
Vivete, da ultimo, avventurosi, e di porgervi tutt’or più ornati di virtù e di lettere mai non vi ristate.
PREFAZIONE
Sara’ ognuno, senza dubbio, da stupor compreso nel veder comparire la Storia del Regno delle due Sicilie, dalla sua origine sino ai giorni nostri, in un volume in 12. Come mai restrigner un soggetto sì vasto in limiti si stretti ed angusti? obbietterà qualche Aristarco. Questa difficoltà non èmica sfuggita all’autore, né lo ha punto scoraggiato. La storia, considerata sotto le sue facce variate e moltiplici, esige, e vero, immensi sviluppi; ma lo studio della storia non èlo stesso per tutti. L’uomo di stato domanda una storia politica, ove largo campo offrir possasi ai trattati ed alle convenzioni; l’uom di guerra vuol la descrizionedelle marziali pugne, e le distinte e ben circostanziale narrazioni della strategia altre situazioni menan seco del paro altre esigenze. Ma l’uomo del mondo la succession de’ falli inchiede e gli avvenimenti da essi prodotti; l’uomo poi cui una istruzione abbisogna non già superficiale, ma che si arresti più all’insieme ed alla concatenazione de’ falli, che alla moltiplicità de’ particolari che gli accompagnano, non ricorrerà certamente a quelle voluminose compilazioni che tendono a stancar l’attenzione, anziché a schiarar lo spirito. L’istoria per la classe più numerosa de’ leggitori esser può dunque Scevra di una certa quantità d’accessori: i falli e la moralità che ne risulta, ecco ciò che considerar debbesi come il più interessante e ‘l più ragguardevol punto.
Questo, e null’altro, è stato il nostro scopo nel vergar queste carte, insé inchiudenti gli avvenimenti principali de’ nostri annali. Se abbiam dato nel brocco, ne sian giudici i dottrinati in istoria, e gl’intendenti delle vicissitudini politiche del nostro reame.
Essendoci parato che questo tenue nostro lavoro abbia meritato l’indulgenza del Pubblico, e però tenendocene assai onorati, abbiamo avvisato, per mostrarci sensibili alla grata accoglienza dell’universale, far succedere a questa opericciuola un trattatello contenente gli elementi della Geografia e della Statistica del Regno; e conosciutasi la tavola sinottica degli abitanti dei dominii al di qua del Faro nel Regno delle due Sicilie nell’ultima pubblicazione fatta dalla Direzione generale del censo, abbiam dato opera di appalesarla nella descrizione delle province. e della Capitale. Così gli abitatori di queste belle contrade avranno a un tempo in picciol quadro delineate e le più esatte conoscenze della storia e quelle della posizione fisica e politica del suolo natio; perocché tutto e legato a questa terra che abitiamo, e, per seguenza, la Geografia andar non può disgiunta dalla storia naturale e civile, dalla geologia, dall’agricoltura, dall’industria, dal commercio, dalla maniera di vivere dei popoli, dal lor governo, dalla loro religione, e dalla loro civiltà; e i giovanetti studi noti appararvi potranno idee giuste e precise che lor serviranno di norma negli studi e nella vita civile, per far poscia miglior prova di sé ne’ vari ufficialquali saranno per servizio della Patria chiamati. Se queste mie cure saran coronate da benigno compatimento, si conseguirà l’orrevole bramosia che m’incende, cioè di esser tenuto diligente, esatto ed imparziale narratore, comeché non elegante ed ornato, ammentandomi del seguente verso di Manilio:
Ornari res ipsa vetat, contenta doceri.
fonte
https://www.eleaml.org/ne/stampa2s/1848-DOMENICO-PANDULLO-Compendio-della-storia-patria-2025.html


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