Corrado Ferlaino e la Juventus
Le parole di Corrado Ferlaino a Radio Kiss Kiss Napoli nel dicembre 2025 non sono una semplice provocazione calcistica. Quando dice: “La Juventus la considero una squadra straniera… sono fermo al 1860”, l’ex presidente della Società Sportiva Calcio Napoli richiama una ferita storica che nel Mezzogiorno non si è mai rimarginata del tutto.
Il 1860 non è solo una data: è l’anno della spedizione dei Mille e della fine del Regno delle Due Sicilie. Per molti meridionali rappresenta l’inizio di un divario economico e sociale che, secondo numerosi studi storici ed economici, avrebbe penalizzato il Sud nei decenni successivi all’Unità d’Italia.
Ferlaino, protagonista dell’epoca d’oro del Napoli di Diego Armando Maradona, parla alla pancia ma anche alla memoria collettiva. Il calcio diventa simbolo di un’identità che rivendica rispetto, dignità e pari opportunità. Non è odio sportivo: è orgoglio territoriale.
Nel Sud c’è una consapevolezza crescente delle proprie radici, della propria storia industriale e culturale spesso dimenticata nei manuali scolastici. Le parole di Ferlaino accendono un dibattito che va oltre il pallone: raccontano un sentimento diffuso, quello di un Mezzogiorno che non vuole più sentirsi periferia, ma centro della propria narrazione.
fonte
Il Regno Libero



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