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Dalla presa della Bastiglia al Risorgimento. Dov’è il falso storico?

Posted by on Set 6, 2022

Dalla presa della Bastiglia al Risorgimento. Dov’è il falso storico?

Nelle scorse puntate, abbiamo ricordato che il ‘700 fu il secolo del giornalismo, del quotidiano, dell’ascesa della borghesia, della nascita dei parlamenti e dei partiti e del grande compito del giornalismo nel controllo dell’informazione.

La grande notizia sarà la Presa della Bastiglia avvenuta il 14 Luglio 1789. Una rivoluzione che si fregiò di grandi parole come Liberté, Égalité, Fraternité. Un assalto che volle segnare la fine del dispotismo regale. Ma la realtà è abbastanza diversa dalle aspettative e dalla narrazione perché

Liberté, Égalité, Fraternité non dovrebbero far rima con ghigliottina e terrore.

Dall’abbattimento di quella prigione nascerà un mondo nuovo? In che senso?

La Francia in questo periodo si riempie di giornali diretti da personaggi, che avranno compiti politici importantissimi. Questi giornali esalteranno la presa della Bastiglia … Ma cosa era accaduto veramente? … Quanti erano i prigionieri della Bastiglia? Come era utilizzata quella fortezza?

Parlamento e giornali parlavano di una quantità enorme di persone detenute e la falsa notizia si perpetuò fino ai giorni nostri. Si parlò, addirittura, del ritrovamento di strumenti di tortura, mentre si trattava di un macchinario per la stampa … Dati falsi diffusi a bella posta … E in breve tempo le carceri, non più monarchiche, ma repubblicane, si riempiono di carcerati, questa volta, veramente. Addirittura fu emanata la Legge dei sospetti ad opera di Danton, che poi ne fu lui stesso tragicamente vittima. Dunque, almeno diciassettemila casi di condannati a morte. La narrazione si distingue nettamente dai fatti.

E in Italia? Alcuni decenni dopo, sarà la volta del glorioso Risorgimento. All’unità d’Italia seguirà l’esplosione di nuovi problemi: quelli del Mezzogiorno, la mafia … Eppure, ricordiamo sempre questo risorgimento, frutto di un abile uomo politico: Camillo Benso Conte di Cavour. Egli come iniziò la carriera politica? Fondando un giornale: Il Risorgimento. Giornale politico e letterario. Siamo sempre qui. L’informazione strumento di politica e di ascesa anche personale nonché di nuove forze. Cavour, abile politico e giornalista, potrà raccontare i fatti come voleva. Fondò la prima agenzia di stampa, Stefani, poi affidata da Mussolini a propri collaboratori ed oggi denominata ANSA. Guardate un po’ quali collegamenti e influenze. Il potere c’è dentro fino al collo … E poi? …

Francesco Agnoli

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