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DI SERGIO LIBEROVICI e DEI CANTACRONACHE e SU CANZONE D’AUTORE E MUSICHE TRADIZIONALI

Posted byon Set 21, 2026

DI SERGIO LIBEROVICI e DEI CANTACRONACHE e SU CANZONE D’AUTORE E MUSICHE TRADIZIONALI

Altra straordinaria figura di intellettuale “poliedrico”, Sergio Liberovici ha attraversato con grande disinvoltura i confini sui quali si erigono oggi rigide, quanto anguste, ripartizioni di ambiti disciplinari

Musicista e compositore, autore di opere liriche e strumentali, balletti, lieder, musiche di scena, radiodrammi e canzoni, studioso e ricercatore, Liberovici è stato anche il co-fondatore, assieme a Michele Straniero, dei Cantacronache, la cui breve ma intensa parabola (1958-1962), rappresentativa delle passioni di quegli anni. è ricolma di istanze di sorprendente attualità.

“Evadere dall’evasione” -quella proposta dalle canzonette di allora- “per cantare storie, accadimenti, favole che riguardino la gente nella sua realtà terrena quotidiana, con le sue vicende sentimentali e con le sue lotte, le aspirazioni che la guidano e le ingiustizie che la opprimono, con le cose insomma che la aiutano a vivere o a morire”: questo l’obiettivo del gruppo torinese, composto assieme a Emilio Jona, Fausto Amodei e Margherita Galante Garrone, all’interno di un progetto che coinvolse anche poeti e scrittori come Franco Fortini, Italo Calvino e Umberto Eco, allo stesso modo interessati a un rinnovamento della tradizione canora nazionale.

Un ambizioso disegno artistico che si innestava, con sorprendente naturalezza, sul terreno della ricerca sul campo e lo studio dei repertori popolari che vede Liberovici tra i suoi protagonisti e pionieri, avendo già nel 1945 raccolto canti in ebraico di alcuni reduci dai lager nazisti di passaggio a Torino e realizzato, nel 1956, una delle più antiche raccolte del CNSMP, con un’ampia rilevazione in Val di Cogne i cui esiti abbiamo pubblicato nel volume, con due CD allegati, a cura di Mauro Balma e Giorgio Vassoney, “Musiche tradizionali della Val di Cogne”.

Dodici anni dopo, Liberovici effettua un’altra ricognizione in Polesine, offrendoci un ampio panorama sulle musiche di tradizione orale di un’area poco battuta da etnomusicologi e ricercatori, che, con un denso apparato storico-critico, abbiamo pubblicato nel volume a cura di Paola Barzan, “Musiche tradizionali in Polesine. Le registrazioni di Sergio Liberovici (1968)”, con tre CD allegati, saggi di Chiara Crepaldi, Flavio Giacchero, Febo Guizzi e Paolo Rigoni.

Nella foto, di Mario Dondero, riflesso nello specchio, i Cantacronache,sulla destra, in un locale di Torino (da sinistra a destra Michele Straniero, Sergio Liberovici, Margherita Galante Garrone e Fausto Amodei)

https://www.squilibri.it/…/paola-barzan-musiche..

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