Dickens, un anticipatore
Alfredo Saccoccio
Alle osservazioni sull’opera di Charles Dickens che illustri studiosi hanno fatto in occasione del centenario della morte del grande scrittore inglese, aggiungiamo le nostre.
Una vasta gamma di motivi immaginosi ed umani si riscontra nell’arte del Dickens;,che si oppone recisamente all?’ncalzante progresso del razIonalismo, della scienza e dell’industria; condiderata . entro certi limiti; come vera apportarice di egoismo. Il Dickens,che ha trscorso , nella sua prima giovinezza, un periodo intenso di lotte e di sacrifici; una fase umiliante che diiviene uno dei momenti decisivi nella formazione della sua personalità, che viene maturando in sè la sua esperienza si arricchisce di semprepiùiù dettagli realistici, una sorprendente capacità di osservazione di riflessione, Ed è proprio questa capacità che gli fa ritrarre , con spiccato ituito, artistico, i moltepici aspetti della società in cui, dando, così, ai personaggi che egli descrive , agli eventi di cui questi personaggi sono i protagonisti, nelle sue opere, quella innegabile vittalità che contrtaddistingue nettamente la sua impareggiabile arte nella caratterizzazione dei suoi tipi,
Se alcuni critici hanno asserito che i romanzi del Dickens; sebbene cointerngano molti elementi realistici, danno raramente l’impressionre della realtà,;; che i caratteri popolanti le sue opere, sebbene ridano o piangano o commuovono, sono spesso dellq mere caricature,perhé distaccati dalla vita che noi conosciamo nella esperienza quotidiana, possiamo affermare, oggi, che al celebre scrittore inglese vorene riconosciuta la grande capacità di dar vita a figure indimenticabili. Esse sono il frutto di una prodigiosa ed esuberante immaginzione che, se da una parte sembra avvolgerle in un velo di irrealtà, dall’altra conferisce llo loro quei lineamenti caratterustici,indispensabili a farle vivere; pensare ed agire nella società°. E il merito del Dickens è tanto più grandequanto più si rende conto che egli, pur preseentando i suoi caratteri, perfino quelli che si muovono in circostanze ed eventi drammatici, in chiave satirica, umoristica,caricaturale e grottesca, li fa apparire reali; corporei e frementi nelle aspirazioni; nei desideri, delle speranze, nelle gioie e nei dolori; rassegnati e sereni nelle avversità fiduciosi e pazienti in un avvenire miglioreS .Secondo l’illumi minato giudizio del Cazamian, insigne critico letterario, questi nn tradiscono affatto l’impronta della loro origine: Pockwick, Samweller; Jingle; Micawweber, Peogptty; Dick Swiveller, Marchioness come David Copperfield sono membri di una sola famiglia, il cui comune padre è facilmente riconoscibile :essi posseggomno un po’ della sua pietosaumanità e qualque barlume del suo umotismo. Tuttavia,qeari rivelano la loro essenziale individualità nei diversi casi in cui vengonmo a trovarsi, ciascuno con la proptia indole e con il bagaglio delle proprie idee. Sprigionano un tale fascino che invoglia sempre più alla lettura delle opere dickensiane per provare l’intima gioia di comunicare con un animo pieno di nonbili ideali, qual è quello dell’autore.
Sicché ci viene spontaneo ammettere che l?arte del Dickens ha in èsèuna profonda umanità.
Essa si eleva nonpn tanto per la vatiopinta stesura delle trame dei romanzi; congegnati con tecnica e perizia eccezionale; quanto per llampiezza e l?importanza degli insegnamenti morali e sociali deruvanti dalle narrazioni: Il Dickens, dotato di eccessiva sensibilità , di purissimo sentimentalismo, di spiccato senso di giustizia,di solidarietà,d’amore verso i deboli,gli opprressi, i sofferenti e i poveri, condivide appieno le opinioni del popolo minuto di Londra.
Nessu n altro scrittore prima di lui ha saputo mai descrivere le disagiate condiuzioni del popolino londinese con quella obiettività e sincerità con cuiil Dickens descrive lo stato di umana miseria e di sofferenza delpiù umile dei ceti sociali. Sia che si esprima in toni drammatici, sia che faccia uso del suo pungente umorismo, egli sa trasmettere nei personaggi, sui quali concentra la sua e la nostra attenzione , la dignità dell’arte. E’ qui importante tenere presente che il Dickens stimola la sensibilità nazionale che andava logorandosi poco a poco nell’arida atmosfea di un’epoca conformata alla dottrina dell’utilitarismo; ristabulisce un più adeguato e sano ordine nei valori della vita e, contribuendo ad attutire l’egoismo, uno dei peggiori mali della società, si schiera dalla parte dei profeti del sentimento e inveisce ntro gli accaniti difensori del razuionalismo. Triste è il Natale dei ricchi.-Pare insegnare lo scrittore attraversoi le belle pagine dei “Racconti di Natale”. I ricchi, chiusi nel loro rgoismo e nella loro avarizia, non possono godere, con serenità di cuore, la bellezza di questa festa familiare: solo i poveri e coloro che compiono una buona azione possiedono l’immensa ricchezzadi essere felici, in pace con altri e con se stessi.
Dell’Inhilterra il Dickens presenta un quadro reale e completo nei suoi particolari aspettii: nulla sfugge al suo occhio penetrante, alla sua mente acuta, al suo animo incline a far propri i dolori degli altri e a soffrire amaranente. El’Inghilterra è riconoscente al Dickens, perché questi riesce, grazie al suo rande talento a proiettarla in quella atnosfera satura di luci ed ombre nella quale è destinata a vivere.Lo scrittore ritrae i lineamenti di una geniale umanità e li raggruppa, dando ad essi u preciso carattere unitario.Assnme egli stesso un’espressione di dolce sofferenaza che spesso trasfonde nei suoi caratteri insieme con il sorrisode lla comicità e l’espansività di un cuore generoso.
Da quidiscende il grande successo del Dickens. E’ chiaro che , quando un autore della statura morale ed artistica del Nostro alimenta la propria arte di principii altamente umani e sociali, quali la solidarietà e la fratellanza, e si ribella contro lo spitito egoistico del tel tempo, non vedrà mai tramontare la sua immensa popolarità. Un critico inglese ebbe a dire di lui che se, ad un tratto,l’Inghilterra venisse distrutta da un nubifragio e solo rimanessero le opere do Shkespeare, di Byron e Dickens, con essi, nelle loro opere, rimarrebbe l’essenza dello spirito inglese.
Come ad ogni altro artista, anche alDicksomo stati attribiti alcuni difetti riguardanti la prolissità dello stile, la mancanza di raffinatezza nella sua individualità lettraria, la convenzionalità degli inrecci dei romanzi e una tendenza a caratterizzare con insisternza grottesca i personaggi. A scapito di un sano equilibrio stilistico, egli indulge ad espressioni un po’ mon otone e ad eccessive ripetizioni per raggiungere otttimi effetti. Egli abbonda di toni intensamente emotivi e toccanti e sprona la sua immaginazionr nel continuo sforzo di accentuare, o meglio, a descrivere con enfasi il carattere delle cose, noncurante delle inevitabili alterazioni derivanti dal presentare la realtà in modo alquatnto artificioso. In tal senso, il realismo verrebbe quasi, secondo il Cazamian, ad essere eccitato da una febbrile allucinazione, che, imvece di suscitare interesse nel letytore, potreebbe annoiarlo. Però i difetti del Dickens sono considerati , alla luce della moderna critica, da un punto di vista più comprensivo poiché congiunti con gli alti pregi di un letterato ispirato.
Il Dickens è prodigiosocome creatore. Il quadro del mondo sociale da lui ritratto è uno dei pù ricchi nel vasto campo della letteratura. Nel romanzo, di ispirazioe sociale, non v’è alcun scrittore ai tempi suoi, che possa uguagliarlo, Tuttavia,.al di sopra di ogni pregio, resterà sempre quello di mantenere, nei confronti della realtà e della vita, l’atteggiamento assunto, da bambino, nei confronti del proprio eccentrico destino. Srive dell?autore il critico Clutton Brock :”egli preferiva sempre coloro che,come lui; erano rimasti per tutta la vita dei fanciulli:gli altriu gli sembravano giocare, invece, uno stupido gioco; e dice ancora di lui
che “gli uominii sembravanao assurdi quando celavano la loro puerilità dietro alla
barba o a un grande panciottto bianco”. Concludiamo conon il dire che l’opera del Dickens appartiene a tutti i tempi.Essa, nata nell’Ottocento, è passata nel Novecento e si proietterà nel futuro,serbando ognora la sua originalità. Essa possiede il fascino degli avvenimenti solenni. Si reggerà sempre in virtù della sua forza sublime,dei suoi preziosi monili ed insegnamenti, del suo umano, splendido messaggio. Ogni uomo troverà un compagno, un amico, un fratello in qualcuno dei personaggi dickensiani. Sentirà la propria sofferenza pesare meno sul sul cuore; vedrà più presto asciugata quella lacrima che gli rigava il volto; si sforzerà nel sopportare le avversità della vita più fiduciosamente, con unsorriso dolce e beffardo.


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