Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Dickens,  un anticipatore

Posted by on Dic 13, 2025

Dickens,  un anticipatore

Alfredo Saccoccio

Alle osservazioni sull’opera di Charles Dickens che illustri studiosi hanno fatto in occasione del centenario della morte del grande scrittore inglese, aggiungiamo le nostre.

   Una vasta gamma di motivi immaginosi ed umani si riscontra nell’arte del Dickens;,che si oppone recisamente all?’ncalzante progresso del razIonalismo, della scienza  e dell’industria; condiderata . entro certi limiti; come vera apportarice di egoismo. Il Dickens,che ha trscorso ,  nella sua prima giovinezza, un periodo intenso di lotte e di sacrifici; una fase umiliante che diiviene uno dei momenti decisivi nella formazione della sua personalità, che viene maturando  in sè la sua esperienza si arricchisce    di semprepiùiù dettagli realistici, una sorprendente capacità  di osservazione di riflessione, Ed è proprio questa capacità che gli fa ritrarre , con spiccato ituito, artistico, i moltepici aspetti  della società in cui, dando, così,  ai personaggi che egli descrive , agli  eventi di cui questi personaggi sono i protagonisti, nelle sue opere, quella innegabile vittalità  che contrtaddistingue nettamente la sua impareggiabile arte nella caratterizzazione  dei suoi tipi,

Se alcuni critici hanno asserito che i romanzi del  Dickens; sebbene cointerngano molti elementi  realistici, danno raramente l’impressionre della realtà,;; che i caratteri popolanti  le sue opere, sebbene  ridano o piangano o commuovono, sono spesso dellq mere caricature,perhé distaccati  dalla vita che noi conosciamo  nella esperienza  quotidiana, possiamo affermare, oggi, che al celebre scrittore  inglese vorene riconosciuta  la grande capacità di dar vita a figure  indimenticabili. Esse sono il frutto di una prodigiosa ed esuberante  immaginzione  che, se da una parte sembra avvolgerle in un velo di irrealtà, dall’altra conferisce llo loro quei lineamenti  caratterustici,indispensabili a farle vivere; pensare ed agire nella società°. E il merito del  Dickens  è  tanto  più grandequanto più si rende conto che egli, pur preseentando i suoi caratteri, perfino quelli che si muovono in circostanze  ed  eventi drammatici, in chiave satirica, umoristica,caricaturale e grottesca, li fa apparire reali; corporei e frementi nelle aspirazioni; nei desideri, delle speranze, nelle gioie e nei dolori; rassegnati e sereni nelle avversità  fiduciosi e pazienti in un avvenire miglioreS .Secondo  l’illumi minato  giudizio del Cazamian, insigne critico  letterario, questi nn tradiscono affatto  l’impronta della loro origine: Pockwick, Samweller; Jingle; Micawweber,  Peogptty; Dick Swiveller, Marchioness come David  Copperfield sono membri  di una sola  famiglia, il cui comune padre è facilmente riconoscibile :essi posseggomno un po’ della sua pietosaumanità e qualque barlume del suo umotismo. Tuttavia,qeari rivelano la loro essenziale individualità nei diversi casi in cui vengonmo  a trovarsi, ciascuno con la proptia indole e con il bagaglio   delle proprie idee. Sprigionano un tale fascino che invoglia sempre più alla lettura delle opere dickensiane per provare l’intima gioia di comunicare con un animo  pieno di nonbili ideali, qual è quello  dell’autore.

Sicché ci viene spontaneo ammettere che l?arte del Dickens ha in èsèuna profonda umanità.

Essa si eleva nonpn tanto per la vatiopinta stesura delle trame dei romanzi; congegnati con tecnica e perizia eccezionale; quanto per llampiezza  e l?importanza degli insegnamenti morali e sociali deruvanti dalle narrazioni: Il Dickens, dotato di eccessiva sensibilità , di purissimo sentimentalismo, di spiccato  senso di giustizia,di solidarietà,d’amore  verso i deboli,gli opprressi, i sofferenti e i poveri, condivide appieno le opinioni del popolo minuto di Londra.
Nessu n altro scrittore prima di lui ha saputo mai descrivere le disagiate condiuzioni del popolino londinese con quella obiettività e sincerità con cuiil Dickens  descrive lo stato di umana miseria  e di sofferenza delpiù umile dei ceti sociali. Sia che si esprima in toni drammatici, sia che faccia uso del suo pungente umorismo, egli sa trasmettere nei personaggi, sui quali concentra la sua e la nostra attenzione , la dignità dell’arte. E’ qui importante tenere presente che il Dickens stimola la sensibilità  nazionale che andava logorandosi  poco a poco nell’arida atmosfea di un’epoca conformata  alla dottrina dell’utilitarismo;  ristabulisce  un più  adeguato e sano ordine nei valori della vita e, contribuendo ad attutire l’egoismo, uno dei peggiori mali della società, si schiera dalla parte dei profeti del sentimento e inveisce ntro gli accaniti difensori del razuionalismo. Triste è il Natale dei ricchi.-Pare insegnare lo scrittore attraversoi le belle pagine dei “Racconti di Natale”. I ricchi, chiusi nel loro rgoismo e nella loro avarizia, non possono godere, con serenità di cuore, la  bellezza di questa festa familiare: solo i poveri  e coloro che compiono una buona azione possiedono l’immensa ricchezzadi essere felici, in pace con altri e con se stessi.

Dell’Inhilterra il Dickens presenta un quadro reale e completo nei suoi particolari  aspettii: nulla sfugge al suo occhio penetrante, alla sua mente acuta, al suo animo incline  a far propri i dolori degli altri  e a soffrire amaranente. El’Inghilterra è riconoscente al Dickens, perché questi  riesce, grazie al suo rande talento a proiettarla in quella atnosfera satura di luci ed ombre nella quale è destinata a vivere.Lo scrittore ritrae i lineamenti di una geniale umanità e li raggruppa, dando ad essi u preciso carattere unitario.Assnme egli stesso un’espressione di dolce sofferenaza che spesso trasfonde nei suoi caratteri insieme con il sorrisode lla comicità e l’espansività di un cuore generoso.

Da quidiscende il grande successo del Dickens. E’ chiaro che , quando un autore della statura morale ed artistica del Nostro alimenta la propria arte di principii altamente umani e sociali, quali la solidarietà e la fratellanza, e si ribella contro lo spitito egoistico del tel tempo, non vedrà mai tramontare la sua immensa popolarità. Un critico inglese ebbe a dire di lui che se, ad un tratto,l’Inghilterra  venisse distrutta da un nubifragio e solo rimanessero le opere  do Shkespeare, di Byron e Dickens, con essi, nelle loro opere, rimarrebbe l’essenza dello spirito inglese.

Come ad ogni altro artista, anche alDicksomo stati attribiti alcuni difetti riguardanti la prolissità dello stile, la mancanza di raffinatezza nella sua individualità lettraria, la convenzionalità degli inrecci dei romanzi e una tendenza a caratterizzare  con insisternza grottesca i personaggi. A scapito di un sano equilibrio stilistico, egli indulge ad espressioni un po’ mon otone  e ad eccessive ripetizioni  per  raggiungere otttimi effetti. Egli abbonda di toni  intensamente emotivi e toccanti e sprona la sua immaginazionr nel continuo sforzo di accentuare, o meglio,  a descrivere con enfasi  il carattere delle cose, noncurante delle inevitabili alterazioni derivanti dal presentare la realtà in modo alquatnto artificioso. In tal senso, il realismo verrebbe quasi, secondo il Cazamian,  ad  essere eccitato da una febbrile allucinazione, che, imvece di suscitare interesse nel letytore, potreebbe annoiarlo. Però i difetti del Dickens  sono considerati , alla luce della moderna critica, da un punto di vista più comprensivo poiché congiunti con gli alti pregi  di un letterato ispirato.

Il Dickens è prodigiosocome creatore. Il quadro  del mondo sociale da lui ritratto è uno dei pù ricchi  nel vasto campo della letteratura. Nel romanzo, di ispirazioe sociale, non v’è alcun scrittore ai tempi suoi, che possa uguagliarlo, Tuttavia,.al di sopra di ogni pregio, resterà sempre quello di mantenere, nei confronti della realtà e della vita, l’atteggiamento assunto, da bambino, nei confronti  del proprio eccentrico destino.  Srive dell?autore il critico Clutton Brock :”egli preferiva sempre coloro che,come lui; erano rimasti  per tutta la vita  dei fanciulli:gli altriu gli  sembravano giocare, invece, uno stupido gioco;  e dice ancora di lui

che “gli uominii sembravanao assurdi quando celavano  la loro puerilità dietro alla

 barba  o a un grande panciottto bianco”. Concludiamo conon il dire che l’opera del Dickens appartiene  a tutti i tempi.Essa, nata nell’Ottocento, è passata nel Novecento e si proietterà nel futuro,serbando  ognora la sua originalità. Essa possiede il fascino  degli avvenimenti solenni. Si reggerà sempre in virtù della sua forza sublime,dei suoi preziosi monili ed insegnamenti, del suo umano, splendido messaggio. Ogni uomo troverà un compagno, un amico, un fratello in qualcuno dei personaggi dickensiani. Sentirà la propria sofferenza  pesare meno sul sul cuore; vedrà più presto asciugata quella lacrima che gli rigava il volto; si sforzerà  nel sopportare le avversità della vita più fiduciosamente, con unsorriso dolce e beffardo.

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.