Alta Terra di Lavoro

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ECONOMIA DI CARTONE………..PER NOI COMUNI MORTALI

Posted by on Mar 19, 2016

ECONOMIA DI CARTONE………..PER NOI COMUNI MORTALI

tempo fa ho pubblicato un articolo gentilmente concesso da LALFIERE su Ludovico Bianchini ed un altro concesso da Ubaldo Sterlicchio, Ferdinando non aveva studiato alla bocconi, per far comprendere l’idea di economia che si aveva nel regno. ora viviamo in un mondo di carta straccia e fanno dibattiti, studiano, progettano ecc ecc solo per non dire che fino a quando la borghesia non la finisce di essere avida non ci sarà soluzione. di seguito un contributo di questi giorni di Alessandro De Angelis e di un altro articolo che inviai qualche tempo fa, rileggere le cose già dette ci fa capire molte cose. chissa forse ha portato i tassi a zero per salvare chi?

Riprendiamoci l’Italia 

Pochi sanno che il sistema è crollato e molti stati saranno costretti a dichiarare il default. Il motivo? All’oligarchia bancaria, struttura sovranazionale che ha messo sotto dittatura Europa ed Usa attraverso il controllo del denaro-debito con la BCE e la FED, che creano denaro dal nulla indebitando gli stati, è sfuggito di mano il giochetto grazie alla creazione di derivati che hanno raggiunto 11 volte il Pil dell’intero pianeta. Un debito impagabile, visto che è di 11 volte superiore alla ricchezza dell’intero pianeta, e che costringerà quindi gli stati ad un default globale. Non a caso sono stati fatti suicidare numerosi banchieri, tutti implicati con i derivati, ma generare un default per far ripartire il sistema di dittatura, da parte delle poche famiglie che controllano il cartello bancario, è rischioso, e potrebbe generare rivolte sociali che vanno controllate. Quale piano attuare allora per nascondere quello che dovrà succedere, facendo sì che si crei un alibi al default? Semplice, una crisi in tutti gli stati e un piano di immigrazione forzata, inondando i nostri stati di extracomunitari. Ma tutto questo potrebbe portare a rivolte sociali che vanno controllate fino a quando il sistema non sarà resettato. La crisi produce un dissenso, generato dalla perdita del potere di acquisto del popolo, dalla disoccupazione, dal precariato e dalle alte tassazioni e questo dissenso va gestito, e per farlo bisogna dare l’apparenza di una via d’uscita al popolo. Andava quindi cercata una figura insospettabile che creasse un movimento nuovo e che si fosse magari esposta parlando anche della dittatura sovranazionale da parte dell’elite dei banchieri e che avesse parlato della truffa del debito pubblico? Andreotti disse che pensar male è peccato, ma spesso ci si indovina, quindi mi scusi il signor Grillo se penso male, o perlomeno o dei dubbi sull’operato del M5S, ma sono costretto a chiedergli il motivo per cui nel programma economia del movimento vi è testualmente scritto: Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e con l’introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l’accesso alle informazioni e ai servizi senza bisogno di intermediari.

Caro Grillo, che il debito pubblico è generato da una truffa lo sai bene visto che ne parlasti più volte nei tuoi tsunami tour, quindi dovresti ben sapere che dal 1980 ad oggi sono stati sottratti al popolo ben 3100 miliardi di euro, che è stato dimezzato il potere d’acquisto al popolo che da più di un decennio si ritrova con stipendi bloccati e che cosi non ha più la facoltà di acquistare i prodotti che le fabbriche producono costringendo molte industrie al fallimento e molti imprenditori al suicidio. Ci è stata tolta l’Italia proprio attraverso la perdita della sovranità monetaria e ce la riprenderemo, detestando il debito, creato con denaro virtuale che ci viene prestato. Ora tu ci vieni a dire che il debito va pagato attraverso tagli? No, non ci stiamo, casomai i soldi degli sprechi vanno utilizzati per far ripartire le industrie, per la bonifica del territorio, per la ricerca, la sanità ecc. Chiedo quindi al Movimento5Stelle di cambiare il programma, nello specifico economia, dove si deve scrivere sovranità monetaria, debito detestabile, nazionalizzazione di banca d’Italia e restituzione di tutte le industrie, che i politici traditori della patria hanno ceduto al saldo, al popolo italiano. Sia chiaro questa è la nostra patria e ce la riprenderemo, basta con i pensionati costretti ad emigrare all’estero per poter sopravvivere, basta al precariato, basta con l’immigrazione. La resa dei conti è vicina e chi ha tradito la patria dovrà essere processato. Siamo la maggioranza, oltre il 50% dell’elettorato che si è astenuto dall’andare a votare ben conscio di questa situazione: italiani, organizziamoci e creiamo un Movimento di Liberazione dell’Italia oppure l’alternativa sarà la perdita della nostra amata patria e di un futuro da schiavi per i nostri figli.

Alessandro De Angelis scrittore ricercatore antropologo

INDOVINATE CHI ADESSO NON RIESCE A FINANZIARSI SUI MERCATI DI EURO?

 

Come è noto, l’invenzione dell’euro ha distrutto le monete nazionali, che ogni Paese creava da solo e dal nulla, e ora tutte le nazioni dell’Eurozona devono finanziarsi sui Mercati di Capitali privati per avere moneta (l’euro) per la spesa pubblica. Quindi emettono titoli di Stato per il valore di cui necessitano per la spesa, e sperano che i mercati glieli comprino tutti.

Sappiamo come sono andate le cose per anni: i Mercati non si fidavano più dei Paesi Eurozona più indebitati come Italia o Spagna o Grecia, perché appunto avevano PERDUTO LA LORO ABILITA’ DI STAMPARE LA LORO MONETA E DI RIPAGARE I DEBITI SEMPRE E COMUNQUE (con fa il Giappone col debito più alto del mondo). Ok. E allora i Mercati pretendevano come precauzione da Italia Spagna ecc… tassi d’interesse molto alti prima di comprargli i titoli di Stato. Brutto affare. E andavano a comprare invece i titoli di Stato tedeschi perché ritenevano che la Germania avesse i soldi per ripagare sempre, nonostante avesse perduto anch’essa la moneta sovrana, il marco. Li aveva perché esportava da pazzi, quindi soldi in cassa c’erano. Ok.

Poi cosa è successo? Che Draghi e la BCE hanno visto che l’euro stava distruggendo mezza Europa, poi tre quarti d’Europa, poi tutta, eh sì, perché capitò che anche la grande Germania iniziò a esportare meno e a perdere enormi pezzi d’economia, a causa proprio del fatto che il resto d’Europa, impoverito dalle stesse dementi regole dell’euro, le Austerità, aveva smesso di comprare prodotti tedeschi, e poi era venuta la crisi della Cina, e dei Paesi Emergenti, e così anche Berlino stava e sta andando sotto. Ok. Allora la BCE decide di stampare somme colossali in euro e di intervenire sui Mercati per… (il perché lo sappiano noi segugi, ed è per ingrassare gli speculatori di Borsa, punto) per fingere di voler risollevare l’economia della UE.

La faccio breve. I Mercati hanno comprato talmente tanti titoli di Stato tedeschi (anche coi sopraccitati soldi stampati dalla BCE), che ora ne hanno la nausea, per due motivi: primo perché speravano che la BCE si mettesse a comprare in massa anche i titoli di Stato (più se ne comprano più aumentano di valore per chi li possiede) e invece la BCE non lo fa e non lo farà. Secondo perché dopo aver comprato camionate di titoli tedeschi, gli interessi che i Mercati guadagnano su quei titoli è crollato a ZERO (più titoli si comprano meno rendono in interessi). Oggi il Bund tedesco a 10 anni ti rende lo 0,74%, meno che un investimento in banane. Risultato?…….

Indovinate chi oggi non riesce a finanziarsi appieno sui Mercati? Cioè a vendere la quantità di titoli di Stato che gli serve per avere gli euro? MA LA GERMANIA!! Che, e questo i cari TG o giornali non ve lo dicono, è la DECIMA volta che non ce la fa a vendere tutti i titoli di cui ha bisogno. Ops! La Germania che fallisce le aste di titoli è come pensare che nessuno compri i biglietti per il derby Milan Inter… C’è qualcosa di un po’ drammatico che tocca, no?

Ma i prafi teteski non erano kosì prafi? Ma l’euro non è un successo?

 

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