Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria

Fernando Riccardi lezione di Economia Politica a San Lorenzello

Posted by on Gen 1, 2018

Fernando Riccardi lezione di Economia Politica a San Lorenzello

Nel giorno in cui pubblichiamo il rabbioso articolo della Lettera Napoletana sulla fine del Banco di Napoli che sancisce il definitivo stato di colonia del nostro antico Regno, pubblichiamo un intervento di Fernando Riccardi, in anteprima in attesa di pubblicare tutto il convegno, che il 16 dicembre ha tenuto a San Lorenzello alla presenza del Principe Francesco Caracciolo, a presto anche il suo importante intervento, e che ci fa capire come la genesi di questa Italia si basa non soltanto sul disegno Geopolitico Anglo-Francese, sulla volontà di cancellare la Civiltà Cattolica e sul patto tra Don Liborio, Garibaldi, Cavour e Tore e’ Crescienzo ma anche sulla famosa frase di Bombrini “Non dovranno più intraprendere”.

Si continuano a fare analisi, sempre di stampo lombrosiano, sulle cause del nostro degrado, si sono inventati le parole Sud, Mezzogiorno, Questione Meridionale, Meridione per poter giustificare il proprio complesso d’inferiorità e che vengono adottate da tutti, amici e nemici.

Nascono associazioni e movimenti che si definiscono meridionaliste dando l’illusione di voler risolvere tutto ma girano tutti attorno al problema senza voler toccare la Ciccia perchè, forse, non hanno denti adatti per masticarla. Fernando Riccardi parla delle industrie della Terra di Lavoro ma è come se parlasse di tutto il Regno, consiglio di vedere e ascoltare il video con attenzione per poi divulgarlo il più possibile perchè tutti devono sapere come sono andate le cose.

Non basta più liquidarci come meridionali, sudisti o ciociari per spiegare “le grandi cause storiche di noi genti meridionali” frase abusata con cui si riempiono la bocca gli studiosi salariati senza affrontare il problema per come è realmente . Sudisti, Meridionali, Ciociari sarete voi che vi siete “cotte due uova nel piatto” e preferite sentirvi i perdenti di una subnazione pur di non prendervi le vostre responsabilità per paura di esser costretti a cominciare a lavorare. Vi consiglio di preoccuparvi, se non volete perdere la vostra casetta al mare, l’auto importante per voi e per ogni componente della vostra famiglia, la bella casa, il bel mobilio, il bel giardino, il cane importante, il ristorante di fiducia e anche l’amante che non guasta per illudervi di essere delle persone virili, perchè tutto tace e nessuno più pronuncia una parola di protesta. Una indifferenza dilagante e un silenzio assordante la fanno da padrona e a chi gestisce il potere, quelli che comandano veramente,  questo preoccupa non poco perchè l’uomo silenzioso fa paura e va temuto in quanto imprevedibile.

A noi nostalgici, così vi piace liquidarci e ridicolizzarci, le parole di Fernando Riccardi sono musica per le nostre orecchie, come anche quelle degli altri relatori del convegno di San Lorenzello, e hanno il potere di farci sentire degli sconfitti di un Regno, Briganti o Emigranti, che ci rende orgogliosi di sentirci ancora dei Napolitani e per noi dell’alta Terra di Lavoro dei Laborini, come fu specificato in un precedente articolo, Ital-Napoletani.

Concludo con le profetiche parole, purtroppo realizzatesi, di Francesco II, “non vi lasceranno nemmeno gli occhi per piangere”.

Claudio Saltarelli

 

 

 

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