Alta Terra di Lavoro

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FIORENZA CALOGERO, GIUSTINA GAMBARDELLA E MARCELLO VITALE GLI ARTISTI DELL’ANNUNZIATA

Posted by on Set 2, 2018

FIORENZA CALOGERO, GIUSTINA GAMBARDELLA E MARCELLO VITALE GLI ARTISTI DELL’ANNUNZIATA

L’Annunziata a Napoli luogo speciale, luogo nato per volontà divina attraverso i Napoletani, luogo dove la civiltà della vita ha costruito il suo Tempio quando il controllo della nascite non si faceva con la pratica dell’aborto ma con la ruota che accoglieva i bambini figli di nessuno che diventavano i figli della Madonna.

In una notte calda d’agosto la ruota per una volta non ha accolto ma ha donato tre grazie, Fiorenza Calogero, Giustina Gambardella e Marcello Vitale, che hanno regalato due ore di musica identitaria del Regno per la gioia dei tanti volenterosi che hanno sfidato la forte calura, il numero delle persone in piedi era lo stesso di quelle sedute.

Fiorenza Calogero, la Regina della serata, era in forma smagliante, statuaria e radiosa sul palcoscenico concentrata e applicata nella sua prestazione canora capace di toccare 5 secoli di arte Musicale Napoletana senza esitazione ed incertezza. Fiorenza è stata capace di adattare i pezzi popolari alla sua aristocraticità artistica dimostrando forte personalità rendendo le sue interpretazioni uniche e irripetibili. Non è la prima volta che la vedo esibire ed ogni volta noto che fa sempre un passo in avanti che ci fa capire come la sua attività la esercita con professionalità, applicazione e molto studio.

Giustina Gambardella la prima volta ho avuto il piacere di ascoltarla come componente importante nel gruppo le “Ninfe della Tammorra” e mi sorprese, l’ho rivista  alla corte di Eugenio Bennato in quel di Teano e ci fece emozionare come musicista e come cantante infatti non è stato un caso che Eugenio gli diede subito una parte da protagonista ripagandolo della fiducia avuta. Quest’anno l’abbiamo ritrovata nella famiglia di Carlo Faiello ma per colpa del tempo e per colpa del service scadente non ha mostrato il meglio di se, come d’altronde tutti gli artisti in quella serata. All’Annunziata Giustina è apparsa in punta di piedi, infatti inizialmente non l’avevo riconosciuta, mettendosi al servizio di Fiorenza e Marcello con un solo strumento, il tamburo, accompagnandoli senza invasività. Non è facile fare la spalla quando di solito sei abituato al contrario ma come si sa in un gruppo se non ci sono spalle di qualità ne risente il risultato finale e Giustina in questa veste mi ha sorpreso.

Marcello Vitale che musicista, basterebbe l’esclamazione di Enzo che mi ha accompagnato, per esprimere un giudizio definitivo “ma questo da dove è uscito!!!”

Marcello quando imbraccia la sua chitarra battente mi inonda di emozione e di passione portando i miei pensieri in tempi passati ma gloriosi, puo tranquillamente essere un lazzaro che a Porta Capuana contrastava l’ingresso dei giacobini Francesi, oppure un Sanfedista che alla Maddalena sfonda le ultime linee difensive dei Giacobini Napoletani per riconquistare il Regno. Come può essere Michele Arcangelo Pezza alias “Fra’ Diavolo” che ha inventato la guerriglia come lui ha inventato un modo unico nel suonare la chitarra Battente. Può essere anche l’ultimo Brigante Insorgente Postunitario Domenico Fuoco che era il più temuto e il meno conosciuto dall’esercito invasore giacobin-savoiardo perché era inafferrabile. Marcello è un vero cavaliere guerriero del Re ma non inquadrato nell’esercito ufficiale ma come vero Insorgente libero e indipendente sempre pronto a servire la propria Terra, e il proprio Regno perché la musica che esce dalla sua chitarra battente è unica ed identitaria come il suono che usciva dalla lotta dei nostri avi che sono entrati di diritto nel Mito.

Una menzione speciale lo merita il pubblico che numeroso è accorso ad assistere il concerto, spontaneamente è andato subito in sintonia con gli artisti. E’ stato in religioso silenzio ma anche in ovazione da stadio rispettando i tempi che sembravano dettati da una regia mentre invece erano dettati solo dalla millenaria storia di cui i napoletani sono portatori che li porta da sempre a creare musica e cultura in genere di cui il mondo continua a nutrirsi.

Non sono un critico d’arte o un critico musicale ma sono un semplice appassionato che cerca solo di trasmettere le passioni e le emozioni che vive quando ascolta artisti di livello come, purtroppo, sono costretto ad ascoltare personaggi anonimi che pensano che basta avere uno strumento in mano per essere definiti musicisti. Non farebbero male a nessuno se non fosse altro che pur di suonare svendono l’arte suprema della musica recando danno a chi ascolta e ai musicisti professionisti che spesso non lavorano oppure sono costretti a farlo guadagnando pochissimo. Purtroppo viviamo l’epoca della mediocrità creata dai radical chic sessantottini in tutti i campi e da questo non poteva sfuggire quello della musica e l’unica cosa che possiamo fare aspettare che finisca cercando di non rimanere in silenzio ma protestare per far si che i tempi migliori arrivino prima del previsto.

Il diritto di critica appartiene a tutti e non solo a quelli salariati, la musica, come l’arte in genere, appartiene a chi l’ascolta e non a chi la suona e vi invito a vedere i video della serata all’Annunziata che sono stati girati da un semplice telefonino quindi non professionali ma comunque dignitosi, come diceva il grande Troisi “umili ma onesti” 

Claudio Saltarelli

 

 

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