FONDI NEL 1700
Le antiche vedute sono dei documenti fondamentali poichè ritraggono diversi aspetti della città: dalla topografia alle antichità, fino alle trasformazioni urbanistiche che ne hanno mutato per sempre l’aspetto originario. L’enorme valore documentale di queste opere è innegabile, anche perché talvolta si trovano ad essere le uniche testimoni di aspetti e scorci cittadini ormai scomparsi.
Come molte altre città italiane anche Fondi – situata a metà strada tra Roma e Napoli, lungo uno dei percorsi più interessanti dal punto di vista storico-archeologico e paesaggistico – a partire dal XVI secolo diventa una delle tappe “obbligate” dei viaggiatori provenienti da tutta Europa, e le sue piazze, i suoi monumenti e le sue chiese vengono riprodotti in disegni e incisioni ad uso non solo dei semplici “turisti” ma anche degli studiosi di Storia dell’Arte, Architettura e Archeologia. Quella che pubblico oggi su questa pagina è una stupenda panoramica tratta dall’apparato illustrativo della celebre e monumentale opera in più volumi “Lo stato presente di tutti i Paesi e Popoli del mondo” dello storico e geografo britannico Thomas Salmon. Si tratta di una “distant-view” che abbraccia quasi tutta la piana e che ci mostra l’aspetto della città intorno alla metà del Settecento. In primo piano è la chiesa e il convento dei Francescani con il loro ampio giardino (divenuto poi un campo di calcio in era moderna). Sulla sinistra, lungo l’Appia, si nota il piccolo quartiere sorto all’esterno delle mura cittadine (all’imbocco dell’attuale via Madonna delle Grazie) detto “il borghetto” nel quale un tempo si produceva il salnitro. Accanto ad esso si distingue il cosiddetto “Giardino del Principe”, ossia l’area verde di pertinenza della residenza comitale. Alle spalle del convento francescano spicca il fortilizio con le sue caratteristiche torri circolari. Il centro abitato, come si può notare, è ancora interamente circondato dalla cerchia muraria fatta erigere nel XIV secolo da Roffredo Caetani pochi metri dopo quella romana. M.R.
Giulia Gonzaga



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