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GARIBALDI, GLI UNGHERESI, IL BRIGANTAGGIO INSORGENTE

Posted by on Ott 25, 2016

GARIBALDI, GLI UNGHERESI, IL BRIGANTAGGIO INSORGENTE

Giuseppe Garibaldi, finanziato dalla massoneria inglese con 2.500.000 piastre-oro Turche per arruolare un esercito e conquistare il Regno di Napoli e il primo ministro del regno di Sardegna il Conte Camillo Benso di Cavour ne aveva da tempo pianificato l’azione con gli agenti segreti a Napoli ed a Palermo per corrompere funzionari e comandanti militari Borbonici.

Tra i “volontari” del corpo di spedizione che alla partenza contava 1089 uomini, c’erano quattro cittadini esuli Ungheresi, tra cui l’ufficiale STEFANO TURR . Di Ungheresi ne arrivarono altri e già a Palermo se ne contavano 65 e poco tempo dopo raggiunsero il numero di 341. Erano essi in maggioranza dei soldati ed ufficiali disertori dell’esercito Asburgico presente nel nord italia e tra di loro c’erano anche criminali comuni evasi dalle prigioni Austriache. Il 16 luglio 1860 il generale Garibaldi a Palermo decreta la costituzione della “LEGIONE UNGHERESE” con una forza iniziale di 50 elementi tra fanteria e cavalleria sotto il comando del colonnello FERDINANDO NARDOR EBER e come vice-comandante il Tenente-colonnello LAJOS TUKORY ; ben presto ne furono arruolati fino a raggiungere le 500 unità. La Legione passa poi sotto il comando di STEFANO TURR nominato suo aiutante di campo e poi governatore di Napoli Dopo che fu dichiarata l’annessione del regno di Napoli al regno di Sardegna e Piemonte e furono sciolti i corpi militari dei garibaldini. La Legione Ungherese, per il valore dimostrato (spietatezza) fu riconfermata con la aggiunta della denominazione “AUSILIARIA” , fu epurata dagli stranieri di nazionalità Francese, Svizzera, Greca, Slava, Turca e qualche Italiano restandone a far parte solo Ungheresi in prevalenza ed alcuni Polacchi e Germanici e fu dotata anche di una compagnia di Ussari a cavallo e fu impiegata solo per la repressione violenta del brigantaggio (patrioti insorgenti) . Essa era così costituita: Un battaglione di fanteria, uno di cacciatori, un reggimento di cavalleria Ussara, una batteria di artiglieria da montagna composto di 7 pezzi, la caserma assegnata fu la caserma Borbonica “TOFANO” di Nocera Inferiore. Il 17 luglio contava una forza di 69 ufficiali, 813 soldati, 44 cavalli per gli ufficiali e 208 per la truppa. La Legione ausiliaria Ungherese per la spietatezza operativa conquistò la sinistra fama di “tagliagole” e bastava la sola notizia del loro avvicinarsi che tutta la popolazione scappava, come si rileva dai documenti successe a luglio a VIGEVANO e a MONTEMILETTO. Stime fornite dall’archivio storico del Ministero della Guerra di allora riportano a carico della LEGIONE AUSILIARIA UNGHERESE : Uccisi n° 8969 briganti, feriti n° 10.604, prigionieri n° 6.112 per azioni dal 1861 al 1862 nel territorio della Campania e dall’ottobre del 1865 al giugno del 1866 nel territorio d’Abruzzo. Prigionieri e feriti saranno poi tutti passati per le armi, alcuni dopo tortura. Vengono riportate alcune date di eccidi di civili inermi: 6 luglio 1861 azione di MONTEFALCIONE 9 luglio 1861 ” di MONTEMILETTO 10 luglio 1861 ” di MONTEFALCIONE 28-30 luglio 1861 ” strage di AULETTA La Legione Ungherese venne poi sciolta nel 1867 dopo che l’Imperatore dell’Austria-Ungheria FRANCESCO GIUSEPPE concesse una ampia amnistia a tutti gli Ungheresi insieme ad una autonomia amministrativa della nazione Ungheria.

Dati tratti dallo studio di ricerca storica fatta dal prof. ANDREA CARTENY presso l’archivio dell’ufficio storico dello stato Maggiore dell’Esercito a Roma, da breve tempo desecretato e reso consultabile a pochi studiosi accreditati. I dati furono pubblicati nel 2012 ed aggiornati e corretti nel 2013.

 Carmine Di Domenico

 

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