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Generale Matteo Negri ( Palermo 21 Giugno 1818 – Garigliano 29 Ottobre 1860 )

Posted by on Apr 21, 2021

Generale Matteo Negri ( Palermo 21 Giugno 1818 – Garigliano 29 Ottobre 1860 )

Primo fra i generali napoletani nel 1860-61 a cadere sul campo di battaglia, Matteo Negri fu il più valoroso rappresentante di quei militari borbonici che, anche se di vaghe simpatie liberali, combatterono fino all’ultimo per l’onore della bandiera.

Nel 1832 entra nel Real Collegio Militare della Nunziatella ottenendo nel marzo 1839 la nomina ad Alfiere di Artiglieria. Nel 1848 parte come I Tenente con il corpo di spedizione napoletano per la Lombardia nella Batteria comandata da Camillo Boldoni e di cui faceva parte anche Enrico Cosenz. Boldoni e Cosenz rimasero a Venezia assediata dagli austriaci, disobbedendo agli ordini di rientrare in patria. Matteo Negri, in un primo tempo rimasto a Venezia, fu nell’agosto 1848 cassato dai ruoli come disertore. Rientrò nel regno poco dopo, accodandosi al II Battaglione Cacciatori, comandato da Ritucci. Partecipò alla campagna per la riconquista della Sicilia al seguito del Generale Filangieri, ottenne così una piena riabilitazione. Fu infatti promosso nell’aprile 1849 Capitano di II classe e poco dopo, ferito gravemente nella riconquista di Catania. Decorato con la Croce di diritto di San Giorgio della Riunione fu, nell’aprile 1852, promosso Capitano di I classe e designato istruttore per l’impiego dei nuovi cannoni rigati. Era considerato uno dei più brillanti ufficiali dell’artiglieria napoletana, particolarmente abile nel dirigere e coordinare le azioni di fuoco. Maggiore a luglio 1860, fu alla fine del mese assegnato allo Stato Maggiore e promosso Tenente Colonnello. Al momento dell’entrata di Garibaldi a Napoli fu uno degli ufficiali di Stato Maggiore che raggiunsero con mezzi di fortuna le truppe concentrate a Capua. Negri ebbe subito modo di distinguersi dirigendo il fuoco delle artiglierie che dispersero con gravi perdite un attacco dei garibaldini. Promosso Colonnello il 22 settembre si distinse ancora di più il primo ottobre al Volturno dove riuscì con otto pezzi a far tacere le artiglierie nemiche e a proteggere la ritirata delle truppe napoletane. Venne perciò decorato con la Commenda di san Giorgio della Riunione e promosso Brigadiere Generale. A san Giuliano di Sessa il 26 ottobre respinse brillantemente un tentativo piemontese di aggirare le truppe napoletane che ripiegavano sul Garigliano. quando Cialdini cercò invano di forzare con le sue truppe le posizioni napoletane sul Garigliano, Matteo Negri, che dirigeva l’azione delle artiglierie si trovava presso la Batteria Baccher, che aveva riportato molte perdite. ferito in un primo momento al piede, rimase sul posto, venendo gravemente colpito poco dopo da una fucilata. Trasportato in una casa vicino Scauri si spense dopo tre ore di agonia fra il compianto dei suoi soldati. Fu sepolto nel Duomo di Gaeta e alla sua memoria fu eretto dalla famiglia un monumento funebre ancora esistente.

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