Alta Terra di Lavoro

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GIORNATA DELLA MEMORIA 2020 SULLA STRAGE DEL 12 MAGGIO 1799 AD ISOLA LIRI

Posted by on Ago 12, 2020

GIORNATA DELLA MEMORIA 2020 SULLA STRAGE DEL 12 MAGGIO 1799 AD ISOLA LIRI

Anno strano il 2020 e se penso agli antichi che dicevano “anno bisesto anno funesto” qualcosa di vero in questi vecchi proverbi c’è e rimangono ben vivi nonostante l’illuminismo li ha bollati come superstizione.

In quest’anno di transizione che non sarà una passeggiata di salute, come accade in tutti i cambiamenti, di convegni ne abbiamo fatti ben pochi, nonostante l’anno fosse iniziato alla grande, per le note restrizioni anti covid ma qualcosa d’importante è stato fatto come la Giornata della Memoria istituita dall’Ass. Id. Alta Terra di Lavoro nel 2016, credo che le altre siano venute dopo, a seguito della commemorazione della strage avvenuta il 12 maggio 1799 ad Isola Liri per mano della furia omicida dell’esercito giacobino francese.

La giornata commemorativa però non s’è tenuta nella abituale giornata del 12 maggio ma il 20 giugno 2020 per i motivi sopra citati grazie all’impegno della suddetta associazione, che ho l’onore di presiedere, ma soprattutto grazie alla volontà di Don Alfredo Di Stefano che fin dal primo momento s’è preso a cuore la vicenda del quel tragico giorno.

Don Alfredo in questa edizione ha anche manifestato una gran dose di tristezza causa la mancata beatificazione dei Martiri di Isola Liri che poteva essere affiancata a quella avvenuta un mese prima per i Monaci Martiri di Casamari che il 13 maggio 1799 subirono la stessa sorte dei poveri napolitani isolani. Il suo rammarico è forte e non riesce a capacitarsi di come nessuno in passato ad Isola Liri non ha avuto la voglia di aprire e perorare la causa di beatificazione delle Anime Sante Laborine di Isola affiancandola a quella aperta dall’Abbazia di Casamari.

A Don Alfredo, spero che perdoni la mia presunzione, posso solo dire che se non c’era tra chi lo ha preceduto la volontà di far suonare ogni sera 33 rintocchi di campana a ricordo di quella tragedia tutto era relegato nel dimenticatoio.

Ad Isola Liri lui c’è arrivato per volontà  di Nostro Signore attraverso la Divina Provvidenza che ha voluto  proprio Voi per dare il giusto onore e il solenne tributo a quei poveri “cristi” che come unica colpa è stata quella di essere stati dei Cattolici Apostolici Romani che cercavano rifugio nella Chiesa di San Lorenzo ad Isola Liri per sfuggire all’orda barbarica transalpina.

Avete fino ad ora fatto molto per Isola Liri e vi posso garantire che la maggioranza della popolazione ve ne è grata e noi come Ass. Id. Alta Terra di Lavoro siamo onorati di poter condividere ogni anno con Voi la “Giornata della Memoria” sperando di poterlo fare ancora per molto tempo.

Ancora tanto, però, va fatto perché abbiamo il dovere tutti insieme di dare sempre con più forza onore ai Martiri Cristiani del 12 maggio 1799 a cominciare a voler chiedere all’amministrazione comunale di Isola Liri di voler dedicare una piazza e costruire un monumento che ricorda quella strage, in molti si chiedono ad Isola Liri, e non solo, perché ciò non è ancora accaduto, e siamo certi che grazie alla vostra tenacia supportata da una grande fede ciò potrebbe accadere.

Informazioni che provengono da fonti autorevoli ci dicono che è in progetto di realizzare una cosa del genere ma le stesse fonti mi dicono che vorrebbero fare un ricordo molto generico su tutti i crimini di guerra che vengono commessi e che da un certo punto di vista è cosa nobile e lodevole ma nel caso specifico di Isola Liri non deve essere così perché la strage avvenuta in quel tragico giorno è di proporzioni notevoli e di portata storica troppo importante per non essere ricordata in maniera unica e personale per la comunità isolana, come accade in tanti posti in Italia a cominciare dalla strage di Vallerotonda della seconda guerra mondiale o dei tanti ricordi disseminati a Cassino sempre per la seconda guerra mondiale e come è accaduto di recente a Scurcola Marsicana.

Abbiamo notato che la piazzetta antistante la cascate è stata dedicata ad un personaggio illustre di Isola che molto ha fatto e dato alla cittadina fluviale ma credo che non si sarebbe fatto torto a nessuno se l’avessero dedicata ai Martiri del 1799 visto che le cronache dell’epoca ci dicono che “per il sangue versato il fiume si tinse di rosso” e non si sarebbe certamente fatto torto al suddetto personaggio se gli avessero dedicato un altro luogo.

Di seguito un breve video di quella giornata in cui non è stata fatta la rituale processione verso il fiume in cui abitualmente si offrono i fiori alle sacre acque del Liri, ma è stata lo stesso toccante e partecipata che ha visto la presenza dell’Ass.Id.Alta Terra di Lavoro, che ha lasciato un cuscino di fiori sotto la epigrafe, anche di insorgenti identitari venuti da Napoli e dal cuore della Terra di Lavoro come Tonino, Massimo e Raffaele che nonostante le restrizioni e le difficoltà anche quest’anno non sono voluti mancare.

Claudio Saltarelli     

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