Giovan Battista Basile e le Pigne d’Orate
Giovan Battista Basile, un frutto del secolo delle pigne dorate. I feudatari Pinelli permettevano agli studenti piu meritevoli di accedere alla scuola privata di famiglia. Giovan Battista Basile per età corrispose alla formazione di Cosmo II Pinelli. Morto premutaramente nel 1601 all’età di 32 anni. Lasciò quale erede un bambino di otto anni, di nome Galeazzo Francesco. In assenza della figura paterna, tra i due nacque un rapporto di padrino e figlioccio. Questo legame durò tutta la vita e anche oltre. Sia nell’Accademia degli Oziosi e sia nell’amministrazione del feudo. Alla morte di Giovan Battista Basile del 1632, un libro proibito, mai pubblicato, rischiava di non venire mai alla luce. Schermato per l’inquisizione sotto il nome dello pseudonimo Gian Alesio Abbatuttis. L’editore Scarano consapevole dellla genialità dell’opera letteraria seppe quali corde andare a toccare. La prima edizione del gennaio del 1634 dice tutto di questo rapporto con epicentro Giugliano. “In modo tale si devono indirizzare a V.E. l’ opere del detto signor Cavaliere, il quale mentre visse era suo fedellissimo amico e credo certo che s’ egli fosse soprevivuto fin oggi quel c’ho fatto io avrebbe fatto egli.”
Arturo D’Alterio





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